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16:14 venerdì 27 febbraio 2026
Mastro Lindo è andato in pensione dopo 68 anni di onorata carriera nell’industria delle pulizie La multinazionale P&G ha deciso di ritirare il logo e ha dato l'annuncio con una conferenza stampa tenuta dallo stesso Mastro Lindo su Instagram.
Paramount è riuscita a prendersi Warner, ma adesso dovrà pagare quasi tre miliardi di penale a Netflix Che si vanno ad aggiungere ai 77 che spenderà per completare l'acquisizione. Che comunque potrebbe non completarsi, se l'Antitrust non darà il via libera. E in questo caso, Paramount dovrà pagare altri 7 miliardi di multa.
Il ministro della Difesa pakistano ha dichiarato guerra all’Afghanistan con un post su X Per il diritto internazionale, ovviamente, non si può dichiarare guerra a un Paese via social, ma a Khawaja Mohammad Asif sembra non importare.
Non si è capito se è stato Morgan a non voler duettare con Chiello o Chiello a non voler duettare con Morgan nella serata delle cover di Sanremo Morgan ha detto che è stato lui a decidere di non esibirsi con Chiello, Chiello ha detto che la scelta di fare da solo è tutta sua.
I prezzi dei club di Berlino sono aumentati così tanto che è stato necessario inventarsi il termine technoinflazione Tutto è partito dal Berghain, ovviamente, che negli ultimi tre anni ha aumentato il costo del biglietto del 20 per cento. E tutti gli altri hanno seguito.
Nanni Moretti ha annunciato che voterà No al referendum sulla giustizia con una storia Instagram molto morettiana «Al referendum voto no cari saluti» ha annunciato sul social, in una storia che secondo tanti è un rimando anche a Caro diario.
L’avvocato di Maduro si è lamentato del fatto che Maduro non lo sta pagando per colpa delle sanzioni statunitensi al Venezuela Quando ha accettato di difendere in tribunale i coniugi Maduro, l'avvocato Barry Pollack non immaginava che avrebbe dovuto farlo gratis.
Alla prossima Biennale d’Arte di Venezia non ci sarà neanche un artista italiano A parte quella scelta per rappresentare il nostro Paese nel Padiglione Italia, Chiara Camoni.

Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana… ok, ma quando?

17 Dicembre 2015

Cosa intende George Lucas per «tanto tempo fa», quando dice «tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana…»? È evidente, dai celebri titoli di testa dell’incipit della saga, che Star Wars è ambientata nel passato. Il problema è quando nel passato.

Un nerd superfan ha provato a calcolare l’ambientazione temporale di Guerre Stellari in anni terrestri, giungendo alla conclusione che: gli eventi del prequel si svolgono verso la fine del Settecento (l’invasione di Naboo sarebbe per esempio del 1772, e la guerra dei cloni del 1782), mentre la serie originale è ambientata all’inizio dell’Ottocento (Darth Vader sarebbe morto nel 1808).

Keith Veronese — che non ha incluso la terza trilogia, quella sequel rispetto all’originale, nei suoi calcoli, perché ancora non era uscita — ha ha realizzato un’infografica e l’ha postata sul sito io9.

swtimeline-2-final

Resta da chiedersi come abbia ricostruito questa tempistica. La risposta, forse, deluderà i puristi. Per collegare la timeline di Guerre Stellari con quella della storia terrestre, si è dovuto rifare a un fumetto non-canonico: intorno alla saga infatti si è costruito un universo espanso composto di serie a cartoni animati, libri, fumetti e parodie; tra questi alcuni sono considerati “canonici”, perché molto rigorosi nella loro continuità con il resto della storia e perché in alcuni casi lo stesso Lucas li ha usati come spunto.

Il fumetto Into the Great Unknown appartiene invece all’universo espanso “non-canonico”. In questo fumetto, Han Solo e Chewbacca sono costretti a fuggire dalla galassia, con un salto interspaziale, e finiscono sulla Terra e da lì Veronese è partito per mettere insieme le due timeline. Il processo di calcolo, piuttosto complesso, è raccontato qui.

Ah, un’ultima cosa: avete provato a digitare su Google la stringa “a long time ago in a galaxy far far away”?

google star wars

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