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20:48 mercoledì 13 maggio 2026
Helen Mirren ha esordito come testimonial di Stella McCartney facendo una “cover” di Come Together dei Beatles In realtà si tratta di un bis: Mirren quel testo lo aveva già enunciato alla sfilata di Stella McCartney per la primavera/estate 2026.
Uno studio ha dimostrato che interessarsi all’arte e alla cultura rallenta l’invecchiamento e migliora la salute Addirittura più dell'esercizio fisico: dedicarsi alle arti almeno una volta alla settimana riduce l'invecchiamento biologico di un anno.
L’invasione dei pavoni di Punta Marina è diventata una notizia di portata internazionale È stata ripresa nientemeno che da Ap News, cioè da Associated Press, con un video pubblicato sul loro sito.
È in lavorazione un film sulla storia di C’era una volta in America di Sergio Leone «È la storia di un uomo che ci ha messo 15 anni a fare un film e che finché non ci è riuscito non ha fatto nient'altro. Tutto raccontato con l'ironia di mio padre», ha detto Raffaella Leone, figlia di Sergio e produttrice del film.
L’Unione europea ha finalmente approvato delle sanzioni contro i coloni israeliani Le sanzioni prevedono il congelamento dei beni e il divieto di viaggio. Sono state approvate grazie alla rimozione del veto fin qui imposto dall'Ungheria.
È uscito il primo trailer di Tony, “l’antibiopic” che racconta un anno della vita di Anthony Bourdain prima che diventasse Anthony Bourdain Il film, prodotto da A24, è ambientato nell'estate del 1975 a Provincetown (Massachusetts), in un momento che si rivelò formativo per il futuro chef.
La comunità scientifica continua a dire che sta arrivando un evento climatico catastrofico ma nessuno le dà ascolto né fa niente Si chiama El Niño, è un innalzamento della temperatura dell'oceano e potrebbe avere conseguenze apocalittiche in tutto il mondo.
Ci sono Alice Rohrwacher e Josh O’Connor che presentano La chimera in una biblioteca di Stromboli E ha rivelato che all'inizio il film lei avrebbe voluto girarlo proprio a Stromboli, ma fu costretta a ripensarci per questioni di tempi e di logistica.

Quando il Parlamento inglese temeva i mod e i rocker

24 Giugno 2013

Un articolo del Guardian del 24 giugno 1964, ripubblicato a quarantanove anni esatti di distanza, dibatteva dell’urgenza con cui il Parlamento inglese avrebbe dovuto occuparsi di un fenomeno temibile e incalzante: quello dei mod e dei rocker. Esatto: negli anni Sessanta alla corte di Sua Maestà i problemi più importanti erano rappresentati dalle scorribande dei rappresentanti delle subculture giovanili dominanti in quegli anni.

Evidentemente, infatti, le Vespe e le Lambrette dei mod preoccupavano Westminster, tanto che un MP conservatore, il barone Henry Brooke, propose una legge che regolasse «punizioni più dure» per il «teppismo». Sir William Teeling, un altro parlamentare conservatore, invece. era ancora più preoccupato. Il Guardian scrive: «Cinque settimane esatte dalla seconda lettura all’assenso reale non è un iter abbastanza rapido per Sir William, che teme che i mod e i rocker possano battere sul tempo Brooke riversandosi nei centri balneari tra giugno e luglio e concedendosi le ultime avventure ai vecchi prezzi».

Il piano di Brooke, supportato dall’opposizione, prevedeva di aumentare il potere dei magistrati nei casi di reati di ordine pubblico, istituendo un sistema misto di multe e risarcimenti che «metterebbe a rischio le tasche di questi “giovani pazzi” alla cifra concordata di 200 sterline», come scrive il quotidiano londinese. «Mr Brooke ha detto che li farà riflettere. Potrebbe far riflettere anche i loro genitori».

Durante il dibattito sulla proposta, ci furono anche parlamentari che invocarono misure estreme.

Nonostante il generale accordo su quella che ha chiamato “misura semplice ed efficace” questo dibattito ha espresso la discordia che esiste per ciò che riguarda i rimedi. Le opzioni delle percosse, del riformatorio, della prigione, di una libertà condizionata più lunga, dei centri di recupero e dell’esercito – senza contare la confisca delle moto – sono state tutte sollecitate.

Nell’immagine: un gruppo di mod a Londra

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