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06:37 mercoledì 18 marzo 2026
La foto di un giornalista ha mostrato cosa resta al Dolby Theatre dopo la cerimonia degli Oscar: una montagna di spazzatura Cibo, cartacce, bottiglie vuote: la foto ha fatto arrabbiare molti per l'inciviltà mostrata dai partecipanti alla cerimonia. La colpa, però, non è delle celebrity.
Una ricerca ha scoperto che, contrariamente a quanto si credeva, la cannabis non ha nessuna efficacia nella cura di ansia e depressione Si tratta della più grande ricerca di questo tipo mai fatta. Secondo i risultati, usare i cannabinoidi per curare ansia, anoressia nervosa, Ptsd o altre dipendenze non serve a nulla.
C’è una petizione per fare della Hoepli una bottega storica di Milano e provare così a salvarla dalla chiusura Petizione che ha già raccolto più di 48 mila firme, tra cui quelle di Eleonora Marangoni, Mario Calabresi, Alessandro Cattelan e Vinicio Capossela.
Tutti aspettavano il ritorno di John Galliano nella moda, ma nessuno si aspettava sarebbe stato una collezione per Zara La collaborazione tra il brand del gruppo Inditex e lo stilista di Gibilterra durerà due anni, e la prima collezione arriverà nei negozi a settembre.
Israele ha detto che agli sfollati libanesi non sarà consentito tornare a casa Secondo le autorità libanesi più di 1 milione di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case, a quanto pare definitivamente.
Dal 20 marzo torneranno al cinema, in versione restaurata, i film di Béla Tarr Si comincia con Perdizione, poi Le armonie di Werckmeister, Sátántangó e Il cavallo di Torino. E a seguire verranno tutti gli altri.
Sempre più persone vanno dallo psicologo dicendo di essersi ammalate di depressione per colpa della politica Stress cronico, spaesamento, ansia. La cura più efficace, al momento, sarebbe l'attivismo, quello vero.
Il creatore di Fortnite sta usando i miliardi guadagnati con il videogioco per comprare foreste e salvarle dall’abbattimento Tim Sweeney sta usando il suo patrimonio personale per salvare milioni di chilometri quadrati di foresta, sottraendoli alla speculazione immobiliare.

La maggior parte delle persone non vorrebbe vedere il futuro

24 Febbraio 2017

Una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Psychological Review ha stabilito che la maggior parte delle persone declinerebbero cortesemente l’offerta di conoscere il proprio avvenire, anche se venisse data loro la possibilità. Gli autori del paper “Cassandra’s Regret: The Psychology of Not Wanting to Know” hanno coinvolto in uno studio gruppi di persone adulte provenienti da Germania e Spagna, chiedendo loro quanto avrebbero desiderato sapere oggi di determinati eventi futuri. I ricercatori hanno inserito nei test un’ampia gamma di avvenimenti: dai più mondani – il risultato di una certa competizione sportiva, chi vincerà gli Oscar nel 2023 – a quelli più personali – se il proprio matrimonio durerà, quanto a lungo vivremo – chiedendo poi ai partecipanti di quantificare il loro desiderio di rispondere in anticipo a ognuna di queste domande.

Se il fatto che le persone abbiano mostrato una scarsa propensione a conoscere gli eventi negativi che si trovano nel loro destino, come nota il New York magazine, era piuttosto prevedibile, un altro dato era molto meno anticipato: tra il 40 e il 70 percento degli intervistati, a seconda della domanda, hanno detto di non voler conoscere il loro futuro nemmeno nelle sue pieghe più felici e soddisfacenti. Nello specifico, i partecipanti allo studio erano «particolarmente resistenti all’idea di conoscere ciò che succederà nel futuro prossimo: più un evento è vicino al presente, più probabile si è rivelata la scelta di rimanere all’oscuro». In generale, come l’autore dello studio Gerd Gigerenzer – ricercatore del Max Planck Institute – ha riassunto in un comunicato: «L’ignoranza intenzionale, come abbiamo dimostrato, non solo esiste: è uno stato mentale molto diffuso». Così diffuso che soltanto l’1 percento delle persone ha espresso un desiderio conoscitivo in ognuno dei quesiti sottoposti.

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