Hype ↓
19:12 martedì 7 aprile 2026
L’anteprima mondiale della nuova stagione di Euphoria sarà al Coachella È la prima volta che al Coachella si tiene una prima di film o di una serie tv. L'appuntamento è per l'ultima notte del festival, per una proiezione sotto le stelle.
Grazie al Diavolo veste Prada 2, Anna Wintour è finita per la prima volta sulla copertina di Vogue assieme alla sua alter ego Miranda Priestly, cioè Meryl Streep Per l'occasione si è fatta intervistare da Greta Gerwig, mentre l'attuale direttrice di Vogue faceva da stenografa.
Dua Lipa sarà la curatrice di uno dei più importanti festival letterari d’Inghilterra, il London Literature Festival Dopo il successo del suo book club, la popstar sarà la guest curator della più longeva fiera del libro di Londra.
La Sydney Opera House ha pubblicato sul suo canale YouTube, integralmente e gratuitamente, il film-concerto di Thom Yorke È un concerto del novembre 2024 che finora si era potuto vedere solo live oppure per tre giorni al cinema nello scorso marzo. Adesso è disponibile per tutti.
L’ultimo post di Trump sulla crisi nello Stretto di Hormuz è così delirante che in molti iniziano a dirsi seriamente preoccupati della sua salute mentale Il Presidente si rivolge ai «crazy bastards» iraniani, minacciandoli di scatenare un «living in Hell» se non «open the fuckin’ Strait»: persino tra i Repubblicani inizia a esserci una certa inquietudine.
Le prevendite per Dune 3 sono andate sold out in poche ore nonostante manchino otto mesi all’uscita del film In una sala IMAX di Londra, dove il biglietto costa quasi 30 euro, tutti i 498 posti sono stati prenotati in appena due minuti.
L’Unicef ha pubblicato una guida per aiutare i genitori a spiegare la guerra ai bambini La guida spiega come parlarne ai più piccoli non "isolandoli" dalle notizie, ma aiutandoli a capire la situazione, in base alla loro età.
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».

Per diventare troll serve un po’ di empatia

05 Luglio 2017

Si tende a pensare che l’empatia sia una cosa buona, qualcosa che rende le persone migliori. A quanto pare però l’empatia è anche quello che permette ai troll di fare i troll. Più precisamente, si tratta di «empatia cognitiva», cioè la capacità di comprendere le emozioni altrui senza necessariamente soffrirne. Questa, almeno, è la conclusione cui sono giunte due psicologhe australiane, dopo avere studiato i tratti della personalità di circa 400 persone che utilizzano i social media. Le due ricercatrici, insomma, hanno dimostrato che alla base di alcuni comportamenti definiti asociali si trova un’elevata intelligenza emotiva, ovvero quella parte dell’intelligenza umana che si occupa della gestione e consapevolezza delle emozioni: l’empatia, cioè la comprensione delle emozioni altrui, è un elemento chiave dell’intelligenza emotiva.

Natalie Sesta ed Evita March, entrambe psicologhe della Federation University, un ateneo basato nello Stato di Victoria, nell’Australia meridionale, hanno sottoposto a un questionario 415 uomini e donne, registrando i tratti della personalità e la propensione a trollare la gente. Ovviamente “trollare la gente” non è una definizione scientifica, tanto più che probabilmente in pochi risponderebbero “sì, io sono un troll”; però il questionario includeva domande pensate per individuare una tendenza, più o meno conscia, ad assumere comportamenti da troll. Una di queste era: “Per quanto alcune persone pensino che i miei post e commenti siano offensivi, io li trovo divertenti”. La loro ricerca, intitolata “Constructing the cyber-troll: Psychopathy, sadism, and empathy” è stata pubblicata qualche mese fa, e ripresa, molto più recentemente, da un articolo divulgativo su Quartz.

satana

Alcune delle cose che Sesta e March hanno scoperto erano facilmente prevedibili: gli uomini sono più propensi a trollare rispetto alle donne; alcuni dei principali fattori che permettono di predire un comportamento da troll sono tratti psicologici negativi come sadismo e psicopatia. Quello che forse era meno ovvio, però, è che esiste «un’associazione tra empatia cognitiva e il trolling». Infatti i troll impiegano «una strategia empatica di previsione e riconoscimento delle sofferenze emotive delle loro vittime, riuscendo però a evitare l’esperienza negativa associata a queste emozioni». Tradotto in parole povere, significa che i troll possiedono una sorta di empatia “a metà”, hanno cioè un’ottima capacità di comprendere le emozioni altrui, ma che non li spinge a condividere le sofferenze del prossimo: è proprio questa combinazione che consente loro di trovare le parole che più possano infastidire e di farlo, senza però sentirsi minimamente in colpa.

Nelle immagini: Circa 1550, i tormenti dell’Inferno in un’incisione di  W Stukeley (Hulton Archive/Getty Images); Circa 1750, incisione di Satana che contempla un serpente, dal AA Journal (Hulton Archive/Getty Images)
Articoli Suggeriti
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

Social Media Manager

Leggi anche ↓
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero