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Asghar Farhadi ha scritto una lettera in cui chiede a tutto il mondo del cinema di protestare contro Stati Uniti e Israele per quello che stanno facendo in Iran «Al di là di qualsiasi convinzione o posizione, uniamoci per fermare queste azioni disumane, illegali e distruttive», ha scritto il regista.
La partecipazione di Kanye West al Wireless Festival di Londra ha causato un disastro commerciale e una crisi politica Gli sponsor hanno abbandonato il festival, il governo ha negato il visto a Ye, il festival è stato cancellato. Tutto in 48 ore.
Dopo la tregua con l’Iran si è tornati a parlare della “teoria del TACO”, cioè del fatto che Trump Always Chickens Out, Trump si tira sempre indietro Il termine, coniato dal Financial Times, si applica ad almeno dieci occasioni in cui Trump ha fatto grandi minacce per poi battere in veloce ritirata.
Le foto che gli astronauti dell’Artemis II stanno scattando alla Terra e alla Luna sono fatte con l’iPhone Degli iPhone 17 Pro Max, per la precisione. Se siete amanti della fotografia, queste le impostazioni usate dagli astronauti: obbiettivo 2,715mm, apertura f/1.9 e flash disattivato.
Gli Strokes hanno pubblicato il loro nuovo singolo, “Going Shopping”, spedendolo a 100 fan in una musicassetta E assieme alla cassetta, uno slogan che dice tutto: «In the Flesh, it’s Even Sexier». Adesso c'è solo da aspettare l'uscita del nuovo disco, Reality Awaits.
L’anteprima mondiale della nuova stagione di Euphoria sarà al Coachella È la prima volta che al Coachella si tiene una prima di film o di una serie tv. L'appuntamento è per l'ultima notte del festival, per una proiezione sotto le stelle.
Grazie al Diavolo veste Prada 2, Anna Wintour è finita per la prima volta sulla copertina di Vogue assieme alla sua alter ego Miranda Priestly, cioè Meryl Streep Per l'occasione si è fatta intervistare da Greta Gerwig, mentre l'attuale direttrice di Vogue faceva da stenografa.
Dua Lipa sarà la curatrice di uno dei più importanti festival letterari d’Inghilterra, il London Literature Festival Dopo il successo del suo book club, la popstar sarà la guest curator della più longeva fiera del libro di Londra.

Per diventare troll serve un po’ di empatia

05 Luglio 2017

Si tende a pensare che l’empatia sia una cosa buona, qualcosa che rende le persone migliori. A quanto pare però l’empatia è anche quello che permette ai troll di fare i troll. Più precisamente, si tratta di «empatia cognitiva», cioè la capacità di comprendere le emozioni altrui senza necessariamente soffrirne. Questa, almeno, è la conclusione cui sono giunte due psicologhe australiane, dopo avere studiato i tratti della personalità di circa 400 persone che utilizzano i social media. Le due ricercatrici, insomma, hanno dimostrato che alla base di alcuni comportamenti definiti asociali si trova un’elevata intelligenza emotiva, ovvero quella parte dell’intelligenza umana che si occupa della gestione e consapevolezza delle emozioni: l’empatia, cioè la comprensione delle emozioni altrui, è un elemento chiave dell’intelligenza emotiva.

Natalie Sesta ed Evita March, entrambe psicologhe della Federation University, un ateneo basato nello Stato di Victoria, nell’Australia meridionale, hanno sottoposto a un questionario 415 uomini e donne, registrando i tratti della personalità e la propensione a trollare la gente. Ovviamente “trollare la gente” non è una definizione scientifica, tanto più che probabilmente in pochi risponderebbero “sì, io sono un troll”; però il questionario includeva domande pensate per individuare una tendenza, più o meno conscia, ad assumere comportamenti da troll. Una di queste era: “Per quanto alcune persone pensino che i miei post e commenti siano offensivi, io li trovo divertenti”. La loro ricerca, intitolata “Constructing the cyber-troll: Psychopathy, sadism, and empathy” è stata pubblicata qualche mese fa, e ripresa, molto più recentemente, da un articolo divulgativo su Quartz.

satana

Alcune delle cose che Sesta e March hanno scoperto erano facilmente prevedibili: gli uomini sono più propensi a trollare rispetto alle donne; alcuni dei principali fattori che permettono di predire un comportamento da troll sono tratti psicologici negativi come sadismo e psicopatia. Quello che forse era meno ovvio, però, è che esiste «un’associazione tra empatia cognitiva e il trolling». Infatti i troll impiegano «una strategia empatica di previsione e riconoscimento delle sofferenze emotive delle loro vittime, riuscendo però a evitare l’esperienza negativa associata a queste emozioni». Tradotto in parole povere, significa che i troll possiedono una sorta di empatia “a metà”, hanno cioè un’ottima capacità di comprendere le emozioni altrui, ma che non li spinge a condividere le sofferenze del prossimo: è proprio questa combinazione che consente loro di trovare le parole che più possano infastidire e di farlo, senza però sentirsi minimamente in colpa.

Nelle immagini: Circa 1550, i tormenti dell’Inferno in un’incisione di  W Stukeley (Hulton Archive/Getty Images); Circa 1750, incisione di Satana che contempla un serpente, dal AA Journal (Hulton Archive/Getty Images)
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