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L’agenzia meteorologica giapponese fa dell previsioni esclusivamente dedicate alla fioritura dei ciliegi Quelle di quest'anno dicono che i fiori sbocceranno con un certo anticipo rispetto al solito: i primi arriveranno tra meno di due settimane.
C’è una proposta di legge per inserire la gentilezza tra i parametri con cui l’Istat misura la qualità della vita Proposta che è arrivata in Parlamento e che sostiene che una società più gentile sia non solo moralmente migliore ma anche più ricca economicamente.
L’invito per la sfilata di Dior alla settimana della moda di Parigi è una sedia In miniatura ma pur sempre una sedia che rimanda alle Sénat, quelle utilizzate all'interno del Jardin de Tuilleries, location della sfilata.
In Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino, ci sarà la prima colonna sonora composta da Damon Albarn E ha spiegato che lavorare a questo film gli ha fatto capire che le intelligenze artificiali non saranno mai capaci di fare musica vera.
Il favorito per diventare il prossimo Presidente del Consiglio del Nepal è un ex rapper che non si toglie mai gli occhiali da sole Si chiama Balen Shah e la sua immagine è così legata a quel modello di occhiali da sole che nei negozi hanno preso a chiamarli "occhiali Balen Shah".
Il bene più a rischio a causa della guerra in Medio Oriente non è né il petrolio né il gas ma il fertilizzante Nella regione se ne produce moltissimo, la guerra ha già causato problemi logistici e aumenti dei prezzi che rischiano di stravolgere l'agricoltura mondiale.
L’Ucraina aiuterà gli Stati Uniti ad abbattere i droni iraniani perché sa già come si fa visto che sono gli stessi droni che usa la Russia Non c'è un esercito in Europa, e forse nel mondo, che conosca i famigerati droni Shahed come li conosce l'esercito ucraino.
Mitski ha organizzato un listening party del suo nuovo disco solo per gatti in un cat café Sul suo canale YouTube c'è anche un video ASMR in cui fa l'unboxing del vinile circondata da gatti incuriositi.

Per diventare troll serve un po’ di empatia

05 Luglio 2017

Si tende a pensare che l’empatia sia una cosa buona, qualcosa che rende le persone migliori. A quanto pare però l’empatia è anche quello che permette ai troll di fare i troll. Più precisamente, si tratta di «empatia cognitiva», cioè la capacità di comprendere le emozioni altrui senza necessariamente soffrirne. Questa, almeno, è la conclusione cui sono giunte due psicologhe australiane, dopo avere studiato i tratti della personalità di circa 400 persone che utilizzano i social media. Le due ricercatrici, insomma, hanno dimostrato che alla base di alcuni comportamenti definiti asociali si trova un’elevata intelligenza emotiva, ovvero quella parte dell’intelligenza umana che si occupa della gestione e consapevolezza delle emozioni: l’empatia, cioè la comprensione delle emozioni altrui, è un elemento chiave dell’intelligenza emotiva.

Natalie Sesta ed Evita March, entrambe psicologhe della Federation University, un ateneo basato nello Stato di Victoria, nell’Australia meridionale, hanno sottoposto a un questionario 415 uomini e donne, registrando i tratti della personalità e la propensione a trollare la gente. Ovviamente “trollare la gente” non è una definizione scientifica, tanto più che probabilmente in pochi risponderebbero “sì, io sono un troll”; però il questionario includeva domande pensate per individuare una tendenza, più o meno conscia, ad assumere comportamenti da troll. Una di queste era: “Per quanto alcune persone pensino che i miei post e commenti siano offensivi, io li trovo divertenti”. La loro ricerca, intitolata “Constructing the cyber-troll: Psychopathy, sadism, and empathy” è stata pubblicata qualche mese fa, e ripresa, molto più recentemente, da un articolo divulgativo su Quartz.

satana

Alcune delle cose che Sesta e March hanno scoperto erano facilmente prevedibili: gli uomini sono più propensi a trollare rispetto alle donne; alcuni dei principali fattori che permettono di predire un comportamento da troll sono tratti psicologici negativi come sadismo e psicopatia. Quello che forse era meno ovvio, però, è che esiste «un’associazione tra empatia cognitiva e il trolling». Infatti i troll impiegano «una strategia empatica di previsione e riconoscimento delle sofferenze emotive delle loro vittime, riuscendo però a evitare l’esperienza negativa associata a queste emozioni». Tradotto in parole povere, significa che i troll possiedono una sorta di empatia “a metà”, hanno cioè un’ottima capacità di comprendere le emozioni altrui, ma che non li spinge a condividere le sofferenze del prossimo: è proprio questa combinazione che consente loro di trovare le parole che più possano infastidire e di farlo, senza però sentirsi minimamente in colpa.

Nelle immagini: Circa 1550, i tormenti dell’Inferno in un’incisione di  W Stukeley (Hulton Archive/Getty Images); Circa 1750, incisione di Satana che contempla un serpente, dal AA Journal (Hulton Archive/Getty Images)
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