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22:43 sabato 27 giugno 2026
CAM Sugar ha svelato delle foto mai viste prima dello studio di Ennio Morricone Sono state mostrate nella conferenza stampa di presentazione del Festival Internazionale delle Colonne Sonore, organizzato da CAM Sugar e Triennale Milano.
C’è un gioco da tavolo in cui la missione è organizzare e compiere un attentato contro Mussolini Si intitola Attento al dvce! ed è un racconto delle «gesta di poche persone, spesso sole e mal organizzate ma colme di rabbia, coraggio e soprattutto di speranza in un mondo nuovo libero dal fascismo».
Si è scoperto che Peter Thiel ha fondato una società segreta in cui le persone più ricche e potenti del mondo si ritrovano per parlare di argomenti piuttosto strani Tra gli incontri organizzati da questo curioso club figurano "Fondiamo una setta" e "Come va la tua vita sessuale?".
Per combattere l’ondata di caldo, i cinema indipendenti di Parigi hanno lanciato il Cine-clim, cioè proiezioni gratuite nelle sale con l’aria condizionata nelle ore più calde della giornata Dalle 13 alle 16, un film gratis, in una sala fresca, con precedenza a under 25, over 65, donne e persone disabili.
L’Alligator Alcatraz di Trump non è durata neanche un anno e non è servita quasi a niente Inaugurata l'1 luglio dello scorso anno, è stata chiusa e sono già iniziati i lavori per smantellarla. Tenerla aperta è costato 1 milione di dollari al giorno.
L’ultimo, ridicolo risultato del sovranismo italiano è Emma, l’AI che dà solo risposte sbagliate e deliranti E stata chiusa cinque giorni dopo il lancio e dopo aver sbagliato a rispondere a letteralmente tutte le domande che le sono state fatte.
C’è un mobile game che ti fa “collezionare” i gatti randagi che incontri per strada come i Pokémon in Pokémon Go Si chiama CatchCat e ha anche un archivio, molto simile a un Pokedex, in cui i gatti vengono classificati con statistiche e punti esperienza.
Quello che sta investendo l’Europa è un evento climatico estremo chiamato omega block Si tratta di un fronte di alta pressione intrappolato tra due di bassa pressione. In sostanza, di una "cupola" di aria calda schiacciata sul continente.

Il video delle donne che camminano senza velo per le strade di Teheran

10 Ottobre 2022

Dal 16 settembre scorso, dopo la morte di Mahsa Amini e poi di Nika Shakarami e Sarina Esmaeilzadeh, le donne iraniane continuano a protestare. Durante le manifestazioni si sono tagliate i capelli, hanno fatto il dito medio all’ayatollah, hanno dato fuoco agli hijab, tutti gesti pensati per sfidare pubblicamente il regime degli ayatollah. A questi gesti ora se ne aggiunge un altro, allo stesso tempo semplice e radicali come i precedenti: passeggiare per le strade di Teheran senza il velo sulla testa, una esplicita violazione della legge iraniana che impone a tutte le donne di mostrarsi in pubblico solo con in capelli coperti dal velo. La giornalista della Bbc Rana Rahimpour racconta su Twitter che in questi giorni per le strade della capitale si vedono moltissime donne che camminano senza velo, spesso accompagnate dai clacson suonati dagli automobilisti in segno di approvazione e solidarietà. «Mahsa non avrebbe mai potuto immaginare quanto le vite di tante iraniane sarebbero cambiate grazie a lei», scrive Rahimpour nel suo tweet. Nonostante il governo del Presidente Raisi abbia impedito l’accesso a internet a Teheran e in alcune zone del Kurdistan, foto e video delle proteste di questi giorni continuano a circolare moltissimo sui social. E non solo: grazie a internet ci sono anche testimonianze della violenta repressione del governo. 

Secondo i media di Stato iraniani ormai ci sono manifestazioni quotidiane in quindici città del Paese, proteste durante le quali nelle strade e nelle piazze si ritrovano folle di migliaia di persone che la polizia, puntualmente, disperde usando i gas lacrimogeni. In queste settimane gli arresti da parte delle forze dell’ordine sono stati moltissimi, ma nonostante questo le proteste continuano e si intensificano. In alcuni video di proteste avvenute nel sud del Paese, si vedono persone appiccare il fuoco a un edificio decorato da un gigantesco murales del defunto comandante delle Guardie della Rivoluzione Qassem Soleimani, lanciare pietre addosso ai poliziotti, distruggere le camionette e intonare cori contro il governo. Nel corso degli ultimi scontri, uno dei manifestanti è stato pugnalato a morte a Qazvin: è la sesta vittima dall’inizio delle proteste. Il governo iraniano, nonostante le pressioni della comunità internazionale, continua a negare qualsiasi responsabilità nelle morti dei manifestanti.

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