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Uscirà un film su Colazione da Tiffany e a interpretare Audrey Hepburn sarà Lily Collins La protagonista di Emily in Paris, abbastanza a sorpresa, è stata preferita a Rooney Mara e ad Ariana Grande.
Secondo un report dell’Onu, sono 606 i migranti morti nel Mediterraneo soltanto nei primi due mesi del 2026 Per l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni si tratta del peggior inizio di anno da quando si è iniziato a tenere traccia di queste tragedie.
Tra le ultime aggiunte alla prestigiosissima Criterion Collection c’è anche KPop Demon Hunters Sarà contento Park Chan-wook, che ha detto di essere anche lui un grande appassionato di KPop Demon Hunters.
C’è un sito che digitalizza vecchie musicassette trovate per caso in tutto il mondo Si chiama Intertapes e ogni musicassetta viene catalogata non solo per la musica o le registrazioni che contiene ma anche per la grafica e i colori.
La bandiera di One Piece è arrivata anche a Sanremo grazie a Tommaso Paradiso Il cantante è un fan sfegatato del manga di Eiichiro Oda e ha deciso di portarsi questa sua passione anche sul green carpet dell'Ariston.
Il Vaticano ha annunciato che le messe nella basilica di San Pietro avranno una traduzione simultanea in 60 lingue fatta dall’AI L'AI in questione si chiama Lara e verrà presentata in occasione dei festeggiamenti per i 400 anni della Basilica.
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.
Alla cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici di Milano Cortina, Ilia Malinin si è esibito indossando dei jeans Balmain da 1100 dollari Il pezzo era abbinato a una felpa del rapper NF: nel suo insieme, il look sembrava suggerire una riflessione sulla salute mentale nello sport.

È morta la vera inventrice dei programmi di scrittura

Una delle figure più importanti della storia della tecnologia, nei primi anni Settanta raggiunse la fama come imprenditrice di successo.

di Studio
13 Dicembre 2018

A dare la notizia è stato il New York Times: Evelyn Berezin, la donna che ha creato e venduto quello che molti riconoscono come il primo word processor della storia, è morta l’8 dicembre all’età di 93 anni. Il suo nome potrebbe non suonare molto familiare, eppure ogni volta che digitiamo un documento, prenotiamo il posto su un aereo o realizziamo una transazione bancaria online, stiamo utilizzando la tecnologia ideata e sperimentata da Berezin più di 50 anni fa.

Nata nel Bronx nel 1925 da due immigrati di origine russa, Berezin si diplomò a 15 anni e proseguì con i corsi del Brooklyn Polytechnic Institute grazie a un programma universitario che aprì le porte di un corso dedicato al calcolo anche alle studentesse. Dopo essersi laureata in fisica alla New York University nel 1945 iniziò a interessarsi a un settore ancora in germe, quello che avrebbe portato alla realizzazione dei primi personal computer. La sua invenzione più importante è il Data Secretary, il primo esempio di elaboratore di testi computerizzato della storia, prodotto da un’azienda che fondò personalmente nel 1969: inizialmente costituita da 9 impiegati, nel giro di pochi anni la Redactron arrivò a dare lavoro a circa 500 persone. Nel 1976, l’anno in cui la vendette  alla Burroughs Corporation a causa di alcuni problemi finanziari, Berezin venne nominata tra i migliori leader degli Stati Uniti dalla rivista BusinessWeek.

Un manifesto pubblicitario della Redactron che si rivolge alle segretarie

Come il manifesto pubblicitario spiegava accuratamente, lo scopo del Data Secretary era quello di velocizzare e facilitare il lavoro delle segretarie. Il dispositivo creato da Berezin era in grado di registrare e conservare quello che l’utente digitava, permettendo che fosse modificato o stampato. La macchina era alta più di un metro e i primi modelli non presentavano nemmeno uno schermo.Tastiera e stampante ierano di marca IBM. In pochi anni la Redactron produsse più di 10.000 Data Secretary (al prezzo di 8000 dollari l’uno) per gli studi legali e gli uffici di New York. Un successo che trovò il primo e definitivo ostacolo nel 1976, quando IBM iniziò a intasare il mercato con le sue alternative, che oltrepassavano e risolvevano alcuni limiti del prototipo di Berenzin grazie all’uso dei chip semiconduttori.

Il Data Secretary non fu l’unica invenzione geniale di Berezin:   nel 1962, lavorando come impiegata presso l’azienda Teleregister, realizzò uno dei primi sistemi di prenotazione aerea computerizzati. Il programma, che abbinava i clienti ai posti disponibili, venne testato dalla United Airlines nel 1962: un innovazione che, Secondo il Computer History Museum, funzionò per 11 anni senza presentare alcun guasto al sistema centrale.

Nel 1972 il New York Times le dedico un profilo dal titolo Doing It Herself che vale la pena di rileggere (grazie alla TimesMachine del Nyt si può risalire all’articolo originale). Nella bella intervista di Leonard Sloane, Berenzin riflette sulla carenza di colleghe  nel settore dell’alta tecnologia: «Ci sono poche donne che decidono di dedicarsi alla tecnologia, forse perché ne hanno paura, eppure credo troverebbero meno resistenza nell’ottenere un lavoro qui che in molti altri campi. Sono in questo settore da quasi 20 anni e ho sempre pensato di poter fare un lavoro migliore del 99% delle persone che ho visto lavorare con me».

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