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10:41 giovedì 23 luglio 2026
Il presidente dei Marvel Studios ha detto che Adam Driver lo chiama spesso per dirgli che non ha nessuna intenzione di fare un film Marvel Lo ha detto Kevin Feige in persona: lui e Driver si sentono regolarmente su Zoom e Driver gli dà sempre la stessa risposta, cioè no.
Ad aumentare il rischio di incendi adesso c’è anche il fatto che sui “mercati predittivi” si può scommettere sugli incendi Quanti acri consumeranno le fiamme, quali quartieri verranno raggiunti, quando gli incendi saranno domati: ci sono piattaforme sulle quali si può scommettere su tutto questo.
Barry Jenkins si unisce all’ormai lunghissima lista di grandi registi che hanno firmato una campagna per Prada La campagna si intitola Simple Stories e tra i protagonisti ci sono Hunter Schafer, Kelvin Harrison Jr, Troye Sivan e Chen Haoyu.
Un rider ha vinto il più importante premio letterario della Cina, con una raccolta di poesie sui rider della Cina Wang Jibing si è portato a casa il Premio Letterario Lu Xun con la raccolta di poesie Low Flight, basata su 200 interviste fatte a colleghi rider.
Mamdani ha detto che farà tutto ciò che è in suo potere per far arrestare Netanyahu quando andrà a New York a settembre Ha detto anche che lui non ha l'autorità per farlo, ma "sfida" il governo federale, cioè Trump, a eseguire l'arresto.
Per celebrare la memoria di Sam Neill i fan stanno comprando tutte le bottiglie del vino che Sam Neill produceva Two Paddocks, il vino che l'attore produceva in Nuova Zelanda, è passato dal 423° al 5° posto tra i vini più venduti del Paese, un aumento del 1828 per cento.
Un generale iraniano ha detto che l’Iran si bombarderà da solo pur di non farsi invadere e occupare dagli Usa Lo ha dichiarato alla tv di Stato iraniana il generale di brigata Mohammad Akrami-Nia, secondo il quale «questa è la logica della guerra».
Il Comune di Barcellona ha eliminato il bike sharing privato perché le persone abbandonavano sempre le bici in mezzo alla strada e non pagavano mai le multe Spariranno dalle strade 4500 bici delle flotte private. Ma resteranno 8 mila del servizio di bike sharing fornito dal Comune stesso.

L’unico uomo ad aver fatto ricorso in appello nel processo Pelicot in secondo grado ha preso una pena più severa di quella presa in primo grado

Husamettin Dogan era stato condannato a 9 anni nel primo processo. Alla fine di quello d'appello, la sua condanna è salita a 10 anni.

10 Ottobre 2025

L’unico uomo che ha fatto appello contro la sentenza di condanna a 9 anni di carcere comminatagli in primo grado per aver violentato Gisèle Pelicot ha ricevuto una pena ancora più severa al termine del processo d’appello. Husamettin Dogan sperava evidentemente in una riduzione della pena, ma si è subito capito che le cose per lui si sarebbero messe male. Il pubblico ministero, al temine del processo d’appello, ha chiesto per lui una condanna a 12 anni di carcere, adducendo la motivazione che «non si può, nel 2025, pensare che, poiché lei non ha detto nulla, fosse d’accordo. Perché questo tipo di ragionamento appartiene a un’altra epoca». La ragione per la quale Dogan ha fatto ricorso, infatti, era proprio questa: dimostrare che lui non aveva idea che Pelicot fosse drogata mentre subiva le violenze. Secondo la difesa di Dogan, questo sarebbe bastato a provare che l’uomo credeva che Pelicot fosse consenziente.

Leggi anche: L’ex marito di Gisèle Pelicot ha contraddetto uno dei condannati che sosteneva di non sapere che la donna fosse stata sedata durante le violenze

Dogan ha negato di aver avuto l’intenzione di violentare Gisèle e ha sostenuto di essere stato ingannato da Dominique Pelicot, l’ex marito di Gisèle, già condannato a 20 anni di carcere. Dominique non ha presentato ricorso dopo il processo di primo grado e ha anche fornito la sua testimonianza nel processo d’appello a Dogan, confutando la sua versione dei fatti e ribandendo che lui, come tutti gli altri uomini che hanno violentato Gisèle, era perfettamente consapevole che la donna era drogata mentre subiva le violenze. Il caso Pelicot, dunque, è vicino alla fine. Manca un ultimo processo, in sede civile, che inizierà a novembre presso il tribunale di Avignone. Servirà a stabilire il risarcimento dei danni dovuti a Gisèle e alla sua famiglia, che dovrà essere pagato congiuntamente dagli uomini condannati.

Leggi anche: Essere figlia di una vittima e di un carnefice: la versione di Caroline Darian

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Husamettin Dogan, uno dei 51 condannati nel primo processo, aveva fatto appello eccependo di non sapere che la donna fosse stata drogata dal marito.

Tutti gli imputati nel caso Pelicot sono stati condannati

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In Italia per presentare il suo libro, E ho smesso di chiamarti papà, ci ha raccontato quello che è successo dal 2 novembre 2020, giorno in cui sua madre, Gisele Pelicot, le ha confessato gli orrori che aveva subìto per mano del marito.