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Una principessa thailandese si è candidata per contrastare la giunta militare

Una mossa che promette di scombinare le carte in tavola di un’elezione che sembrava già scritta: parliamo della candidatura a sorpresa della principessa Ubolratana Rajakanya Sirivadhana Barnavadi, in corsa per diventare Primo Ministro della Thailandia. La 67enne, figlia del defunto re Bhumibol Adulyadej, ha sorpreso tutti quando ha annunciato di essere l’unica candidata del Thai Raksa Chart Party alle prossime elezioni politiche del 24 marzo: è la prima volta, infatti, che un membro diretto della famiglia reale scende in politica. Il partito populista con cui si candida la principessa è alleato con l’ex primo ministro Thaksin Shinawatra, politico di lungo corso che è stato rovesciato con un colpo di stato nel 2006 e che è considerato molto vicino a Ubolratana. Anche se in esilio, Thaksin è rimasto di fatto alla guida della sua formazione politica.

Thitinan Pongsudhirak, il direttore dell’Istituto di sicurezza e studi internazionali dell’Università di Chulalongkorn, ha dichiarato al Guardian che la mossa della principessa può definirsi a tutti gli effetti «un terremoto politico». Fino a questo momento, infatti, le elezioni sembravano in mano al partito para-militare guidato Prayut Chan-o-cha, il generale che aveva guidato il colpo di stato del 22 maggio 2014, ma la discesa in campo della principessa potrebbe cambiare questo scenario. Ubolratana ha rinunciato al titolo reale quando, nel 1972, ha sposato un cittadino statunitense e si è trasferita negli Stati Uniti. Nel 1998 la coppia ha divorziato e nel 2001 Ubolratana è ritornata nel suo Paese e ha ricominciato a partecipare attivamente alla vita di corte. Durante il suo soggiorno americano, ha studiato biochimica al Massachusetts Institute of Technology e ha conseguito un master in salute pubblica presso l’Università della California a Los Angeles. È anche un’attrice molto conosciuta, ha recitato infatti nei film Where The Miracle Happens (2008), My Best Bodyguard (2010) and Together (2012). Sempre secondo quanto riporta il quotidiano inglese, Ubolratana usa con assiduità i social e negli anni si è impegnata in molte campagne di sensibilizzazione contro l’uso delle droghe, uno dei motivi che l’ha convinta a scendere in politica.

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