Polemiche ↓
13:03 venerdì 10 aprile 2026
Stefano Gabbana lascia la presidenza di Dolce&Gabbana In una nota riportata oggi si specifica che la scelta del co-fondatore del brand nato nel 1985 non avrà però alcun impatto sul suo contributo creativo al gruppo
Una ricercatrice è riuscita a completare la prima mappa dei nervi del clitoride E grazie a questa mappa si è scoperto che le informazioni che avevamo sul clitoride non solo erano pochissime ma in molti casi anche sbagliate.
Il governo pakistano si è inventato due giorni di festa nazionale per svuotare Islamabad ed evitare disordini durante il negoziato tra Usa e Iran La capitale al momento è deserta: per strada non c'è quasi nessuno, ci sono poliziotti e soldati ovunque, in attesa dell'arrivo delle delegazioni di Usa e Iran.
Per la prima volta in dieci anni non c’è neanche un film italiano in corsa per la Palma d’oro al Festival di Cannes Le ultime speranze riguardavano il nuovo film di Nanni Moretti, Succederà questa notte. Che però, a quanto pare, non è ancora finito.
La tregua tra Usa e Iran prevederebbe un pedaggio di 2 milioni di dollari per ogni nave che passa per lo Stretto di Hormuz. Prima della guerra non c’era nessun pedaggio Il problema è che, secondo l diritto internazionale, non si può imporre un pedaggio in acque internazionali. Ma sia Iran che Usa hanno promesso di farlo.
L’autrice del best seller The Housemaid ha rivelato la sua vera identità perché era stanca di chi sosteneva che fosse un maschio Ha venduto milioni di copie in tutto il mondo con lo pseudonimo Freida McFadden, ma alla fine è deciso di rivelare il suo vero nome, Sara Cohen.
Un’importante associazione americana ha chiesto la rimozione di Trump in base al 25esimo Emendamento, quello che permette di destituire un Presidente perché mentalmente instabile La National Association for the Advancement of Colored People ricorrerà a questa misura estrema, usata, e solo in parte, in altri tre casi nella storia.
Dopo le polemiche sul mancato finanziamento da parte del Ministero della Cultura, decine di cinema in tutta Italia stanno riportando in sala il film su Giulio Regeni Oltre 60 cinema tra Roma, Milano, Torino, Bologna e Firenze hanno deciso di ricominciare a proiettare il film. E altri se ne stanno aggiungendo ora dopo ora.

La prima canzone del mondo è siriana

07 Maggio 2018

La questione è stata posta dalla Bbc: sembra che ritrovamenti archeologici in Siria attestino una della prime composizioni musicali della storia. Nel 1950, presso l’antico porto mediterraneo di Ugarit, furono infatti rinvenute 29 tavolette in argilla, datate circa 3,400 anni fa. Nonostante molte di esse erano in forma di frammenti, una tavola (conosciuta come H6) riportava un testo scritto in Babilonese accompagnato da un’arcaica forma di notazione musicale. Gli studiosi hanno passato anni a metterne insieme i pezzi e sono giunti alla traduzione del brano, nonostante il significato della “canzone” rimanga oscuro.

«Il problema con questa tavola è che abbiamo potuto leggerne le incisioni – conosciamo il valore dei segni cuneiformi in Babilonese – ma non siamo riusciti a capire tutto», ha detto Richard Dumbrill, professore di archeologia musicale all’Università di Babylon ad al-Ḥilla, in Iraq. Le tavolette di Ugarit sono oggetto di studio da decenni, ma alcune riportano danni irreparabili. La lingua dei segni, riconosciuta in seguito come hurrita, proverrebbe dal Caucaso nordorientale (dove si trova la moderna Armenia) e si sarebbe diffusa nelle pianure fertili della Siria insieme ai migranti che la parlavano. Lì, secondo Dumbrill, la lingua avrebbe influenzato il Babilonese e avrebbe preso forma in musica attraverso cataloghi di canzoni per ogni occasione: eventi religiosi, inni, ma anche racconti e stati d’animo.

Una delle traduzioni di Dumbrill, alla quale il professore ha lavorato per circa 20 anni, riporta la storia di una ragazza che non può avere figli, e crede che la ragione sia un suo cattivo comportamento, che però non è menzionato. «Da quello che possiamo estrapolare dal testo, che è abbastanza limitato, la ragazza va a pregare di notte Nigal, la dea della luna, alla quale offre un cestino di semi di sesamo, e questo è tutto quello che sappiamo». La Siria non vanta solo la prima canzone del mondo: nel tempo ha anche prodotto i primi strumenti musicali, tra cui la lira e il liuto. Quest’ultimo si è poi evoluto nel moderno “oud” arabo, uno strumento a corde a forma di goccia dal caratteristico suono pizzicato di quella regione.

Foto: © Leila Molana-Allen
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