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Il bene più a rischio a causa della guerra in Medio Oriente non è né il petrolio né il gas ma il fertilizzante Nella regione se ne produce moltissimo, la guerra ha già causato problemi logistici e aumenti dei prezzi che rischiano di stravolgere l'agricoltura mondiale.
L’Ucraina aiuterà gli Stati Uniti ad abbattere i droni iraniani perché sa già come si fa visto che sono gli stessi droni che usa la Russia Non c'è un esercito in Europa, e forse nel mondo, che conosca i famigerati droni Shahed come li conosce l'esercito ucraino.
Mitski ha organizzato un listening party del suo nuovo disco solo per gatti in un cat café Sul suo canale YouTube c'è anche un video ASMR in cui fa l'unboxing del vinile circondata da gatti incuriositi.
Una ricerca ha dimostrato che i maschi della Gen Z credono che le mogli debbano obbedire ai mariti molto di più dei maschi Boomer E si tratta di una delle più grandi ricerche di questo tipo mai fatte: sono state intervistate 23 mila persone in 29 Paesi in tutto il mondo.
L’Iran ha dovuto rimandare a data da destinarsi i funerali dell’ayatollah Khamenei perché nessuno ha tempo di organizzarli Le ragioni sono principalmente due: i bombardamenti di Usa e Israele continuano e il regime è tutto impegnato nella controffensiva.
Dopo una saga di libri, tre serie tv, fumetti, videogiochi e merchandise d’ogni tipo, adesso arriverà anche un film di Game of Thrones Sarà ambientato 300 anni prima dell'inizio del primo episodio della serie originale. C'è però un problema: Hbo sta girando un'altra serie spin-off di Game of Thrones ambientata nello stesso periodo.
A Parigi aprirà il primo museo al mondo interamente dedicato ad Alberto Giacometti Sarà inaugurato a fine 2028 e nella sua collezione permanente ci saranno 10 mila tra opere, oggetti e documenti dello scultore.
Siccome non sono già abbastanza impegnati militarmente, gli Stati Uniti sono intervenuti anche contro i narcotrafficanti in Ecuador Le operazioni sono iniziate il 3 marzo e rientrano in quella che gli Usa definiscono «offensiva contro il narcoterrorismo in America Latina».

L’Università di Cambridge prevede la gentrificazione usando Twitter

28 Aprile 2016

La gentrificazione, ossia il processo per cui un quartiere popolare si trasforma in zona desiderabile e di pregio, è un fenomeno che da tempo interessa gli studiosi per le sue ricadute economiche e sociali. Recentemente alcuni informatici dell’Università di Cambridge, in Inghilterra, hanno annunciato di avere scoperto che è possibile prevedere quali quartieri si gentrificheranno utilizzando dati sui social media, e in particolare su Twitter e Foursquare.

Utilizzando un processo noto come “data mining” (l’idea è insomma quello di studiare dati pre-esistenti, filtrandoli, anziché crearne di nuovi) i ricercatori hanno studiato mezzo milione tra tweet e ricerche su Foursquare del 2010 che riguardavano 40 mila località londinesi. Poi hanno estrapolato dati sulla diversificazione degli utenti (cioè la presenza di ricchi e poveri) e li hanno confrontati con il livello di povertà del quartiere.

Brixton Londra gentrificazione

Quello che hanno scoperto, riassume il magazine dello Smithsonian, è che «i quartieri poveri i cui negozi, bari e ristoranti attirano una clientela diversificata sono quelli che tendono maggiormente a gentrificarsi». Al contrario i quartieri che sono poveri ma le cui attrazioni non richiamano una clientela diversificata hanno una minore possibilità di gentrificarsi.

La dinamica, in realtà, è già nota e non richiedeva forse alcun data mining: i quartieri poveri prima cominciano ad attirare una certa classe benestante (in principio i creativi) che dunque ne frequenta i bar e i ristoranti che trova interessanti, poi alcuni di loro si trasferiscono e cominciano ad alzarsi i prezzi, poi i prezzi un po’ alti e la presenza di persone benestanti portano al trasferimento di altre persone benestanti e i prezzi si alzano ancora di più, spesso mettendo in difficoltà economiche gli abitanti originari.

Il dato interessante però è che il progetto di Cambridge permette di quantificare, e con un discreto anticipo, la gentrificazione dei quartieri. L’obiettivo dunque secondo i ricercatori è aiutare le autorità locali ad attrezzarsi per tempo per «alleviare gli effetti negativi della gentrificazione continuando a trarre beneficio da quelli positivi».

Nelle foto: Brixton, Londra (Carl Court/Afp/Getty Images)
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