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C’è una certa confusione attorno all’attore che interpreterà il professore di Difesa dalle Arti Oscure nella serie tv di Harry Potter La parte era stata affidata a Nicholas Hoult, che prima ha accettato e poi ci ha ripensato perché i suoi fan avevano preso malissimo la notizia. Ora il ruolo è passato a Kit Harington, i cui fan si sono fin qui dimostrati indifferenti.
Uniqlo ha lanciato la sua prima collezione di hijab Il lancio è avvenuto il 17 agosto in Malesia, Indonesia, Singapore e Filippine. È la prima collezione di hijab tutta realizzata dal brand, al di fuori di capsule collection e partnership speciali.
La tv di Stato iraniana ha messo una taglia di 10 milioni di dollari sulla testa di Barron Trump Dando anche dei consigli pratici e logistici su come uccidere il più piccolo dei figli del Presidente degli Stati Uniti.
Un tizio ha creato una mappa di tutti i musei più strani e di nicchia del mondo Volete sapere dov'è che si trova il museo delle pompe di benzina, quello delle archeoplastiche o degli spazzacamini? Questo è lo strumento che fa per voi. E sì, questi musei esistono tutti e si trovano tutti in Italia.
Tra i film in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia si è aggiunto all’ultimo NAZA, il nuovo documentario dei registi di No Other Land Yuval Abraham e Rachel Szor Prodotto (tra gli altri) dal Guardian e da Jonathan Glazer, e il titolo è l'acronimo con cui l'intelligence israeliana conta i civili palestinesi che muoiono nei raid.
C’è un film d’animazione così brutto che sta diventando campione d’incassi perché le persone vanno a vederlo per accertarsi che sia davvero così brutto Niu Lai è il film del momento in Cina, prodotto dell'ingegno di una madre e un figlio senza nessuna esperienza e formazione in cinema d'animazione. E si vede.
Le donne iraniane si stanno togliendo il velo e stavolta il regime è troppo impegnato nella guerra con gli Usa per farci qualcosa La repressione non si ferma, ma ormai le donne che semplicemente rifiutano di mettere l'hijab sono troppe per perseguirle e condannarle tutte.

Un prete americano ha sbagliato tutti i battesimi della sua carriera

16 Febbraio 2022

Le parole sono importanti, soprattutto le parole che il Vaticano decide sono quelle giuste da far pronunciare ai preti nella celebrazione dei sacramenti. Non si accettano licenze poetiche né variazioni improvvisate né dimenticanze involontarie: la formula è quella e resta quella sempre, per tutti, dappertutto, per sempre. Cambiare significa sbagliare e sbagliare significa causare un sacco di problemi a un sacco di gente, tra gerarchie ecclesiastiche e fedeli. Lo ha scoperto suo malgrado Andres Arango, della Chiesa Cattolica di St. Gregory di Phoenix.

Secondo quanto riporta il New York Times, per 26 anni Arango ha battezzato i bambini usando sempre la stessa formula. Sempre sbagliata. «Noi ti battezziamo nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo», diceva ogni volta mentre versava l’acqua santa sulla testa del prossimo membro della sua parrocchia. Questo fino a quando i suoi superiori non gli hanno fatto notare che le “linee guida” del Vaticano dicono una cosa diversa: «Io ti battezzo», non noi. Perché Arango abbia deciso di cambiare il pronome non è dato saperlo: avrà imparato la formula sbagliata in seminario? Avrà deciso di svecchiare la liturgia del battesimo? Avrà peccato di arroganza e cominciato a usare il plurale maiestatico? Chi lo sa, forse non lo scopriremo mai.

Quello che sappiamo con certezza, invece, è che tutti i battesimi celebrati da padre Arango (in Brasile, a San Diego e a Phoenix) non sono validi. E questo è un problema da risolvere per moltissime persone: in tanti, per esempio, si stanno chiedendo se l’irregolarità del battesimo possa “ricadere” su altri sacramenti celebrati nel corso della vita, come per esempio il matrimonio. La risposta della diocesi di Phoenix non è stata delle più chiare né delle più incoraggianti: «Forse! Purtroppo non c’è una risposta chiara». Per evitare che incidenti del genere si ripetano, la diocesi ha anche messo delle F.A.Q. sul suo sito in cui spiega che i sacramenti sono quelli e guai a chi li tocca: un prete non può cambiare le parole con cui si celebra un battesimo, proprio «come non può dare l’eucaristia usando il latte invece del vino». Così come il latte non può diventare vino (una proprietà esclusiva dell’acqua, ndr), allo stesso modo un battesimo celebrato con le parole sbagliate non purificherebbe una persona dal peccato originale. Padre Arango tutto questo lo sa, adesso: si è reso conto dell’errore e ha dato le dimissioni. I suoi parrocchiani, però, ci sono rimasti molto male e hanno lanciato una petizione per convincere la diocesi a farlo rimanere.

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