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18:54 martedì 17 marzo 2026
Tutti aspettavano il ritorno di John Galliano nella moda, ma nessuno si aspettava sarebbe stato una collezione per Zara La collaborazione tra il brand del gruppo Inditex e lo stilista di Gibilterra durerà due anni, e la prima collezione arriverà nei negozi a settembre.
Israele ha detto che agli sfollati libanesi non sarà consentito tornare a casa Secondo le autorità libanesi più di 1 milione di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case, a quanto pare definitivamente.
Dal 20 marzo torneranno al cinema, in versione restaurata, i film di Béla Tarr Si comincia con Perdizione, poi Le armonie di Werckmeister, Sátántangó e Il cavallo di Torino. E a seguire verranno tutti gli altri.
Sempre più persone vanno dallo psicologo dicendo di essersi ammalate di depressione per colpa della politica Stress cronico, spaesamento, ansia. La cura più efficace, al momento, sarebbe l'attivismo, quello vero.
Il creatore di Fortnite sta usando i miliardi guadagnati con il videogioco per comprare foreste e salvarle dall’abbattimento Tim Sweeney sta usando il suo patrimonio personale per salvare milioni di chilometri quadrati di foresta, sottraendoli alla speculazione immobiliare.
Agli Oscar due film hanno vinto lo stesso premio e così molte persone hanno scoperto che agli Oscar si può pareggiare e che è già successo sette volte in passato È avvenuto nella categoria Miglior cortometraggio live action, dove il premio lo hanno vinto sia The Singers che Two People Exchanging Saliva.
In Voce Triennale arriva Equinozio, tre giorni e tre notti di concerti, performance e talk per festeggiare l’inizio della primavera Da venerdì 20 a domenica 22 marzo «una lunga e leggera progressione di danze», come l'ha definita il curatore Carlo Antonelli.
Macron ha usato una canzone dei Justice come colonna sonora del video in cui presenta il nuovo arsenale nucleare francese Il post è stato successivamente modificato per rimuovere la canzone, lasciando solo le parole nette del Presidente sull’invincibilità delle armi nucleari francesi.

Anche le persone intelligenti sono prevenute

04 Agosto 2016

Diversi studi in passato avevano già confermato l’ipotesi secondo cui le persone con un basso quoziente intellettivo hanno più pregiudizi. Una nuova ricerca rivela però che le persone più intelligenti sono altrettanto prevenute: l’unica differenza sta negli oggetti dei loro pregiudizi.

Per arrivare a questo risultato i ricercatori hanno analizzato oltre cinquemila soggetti, studiando i pregiudizi di due gruppi di persone aventi capacità cognitive differenti. È stato provato che gli individui con un basso quoziente intellettivo tendono a essere prevenuti nei confronti delle minoranze (come ad esempio i gruppi etnici extracomunitari o le persone omosessuali, tra gli altri); la direzione dei pregiudizi nel caso dei soggetti più intelligenti invece si inverte, indirizzando l’antipatia preconcetta a gruppi sociali più convenzionali o mainstream (come chi ha idee politiche di destra, ad esempio).

«Gli individui in genere non amano i soggetti che sono diversi da loro», si legge in un’intervista fatta da Broadly di Vice ai ricercatori autori della scoperta. Precedenti studi avevano a loro volta dimostrato che le persone con un basso quoziente intellettivo sono più propense a dividere i gruppi sociali secondi confini chiari e definiti: distinguere le diverse minoranze in comparti stagni è un modo per sentirle lontane da sé, così che non rappresentino un problema.

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