Hype ↓
05:03 mercoledì 11 marzo 2026
Il brand di Pat McGrath, una della make up artist più famose al mondo, ha dichiarato bancarotta E però ha già trovato nuovi investitori che sosterranno con 30 milioni la ristrutturazione dell'azienda.
Corrado Guzzanti è tornato a interpretare Vulvia di Rieducational Channel in un nuovo programma disponibile su RaiPlay L'occasione è il “talk botanico” La pelle del mondo, un programma dedicato alle piante e alla biosfera condotto dal botanico Stefano Mancuso.
Dal 19 marzo Milano avrà una via dedicata all’anarchico partigiano Giuseppe Pinelli Prenderà il posto dell'attuale via Micene, in zona San Siro, a due passi da dove viveva. Sulla targa ci sarà scritto "Via Giuseppe Pinelli, anarchico partigiano".
L’Iran è riuscito quasi ad azzerare il traffico nello Stretto di Hormuz usando le onde elettromagnetiche contro le navi È il jamming dei sistemi di navigazione che usano il Gps, una tecnica di guerra elettronica sempre più usata ed efficace.
Wikipedia ha modificato le pagine di diverse città della Striscia di Gaza descrivendole come se non esistessero più Dalle modifiche è nata un'accesa polemica, con molti che hanno ricordato come migliaia di persone vivano ancora in quei posti, anche se distrutti.
Il bilocale che fu la prima casa di Pasolini a Roma è diventato un museo e si può visitare L'appartamento fu acquistato nel 2024 dal produttore Pietro Valsecchi, che lo ha poi donato al Ministero della Cultura.
Diecimila scrittori hanno pubblicato un libro vuoto per protestare contro le aziende che “rubano” le loro opere per addestrare le AI Si intitola Don't steal this book e tra i firmatari ci sono anche Kazuo Ishiguro e Mick Herron, l'autore di Slow Horses.
Milena Gabanelli è diventata meritatamente virale per aver detto che «Dio non ci ha ordinato di metterci a 90 gradi» davanti agli Usa Lo ha detto durante un collegamento con il TgLa7 di Enrico Mentana, rimasto anche lui piuttosto sorpreso dalla severissima uscita della collega.

Anche le persone intelligenti sono prevenute

04 Agosto 2016

Diversi studi in passato avevano già confermato l’ipotesi secondo cui le persone con un basso quoziente intellettivo hanno più pregiudizi. Una nuova ricerca rivela però che le persone più intelligenti sono altrettanto prevenute: l’unica differenza sta negli oggetti dei loro pregiudizi.

Per arrivare a questo risultato i ricercatori hanno analizzato oltre cinquemila soggetti, studiando i pregiudizi di due gruppi di persone aventi capacità cognitive differenti. È stato provato che gli individui con un basso quoziente intellettivo tendono a essere prevenuti nei confronti delle minoranze (come ad esempio i gruppi etnici extracomunitari o le persone omosessuali, tra gli altri); la direzione dei pregiudizi nel caso dei soggetti più intelligenti invece si inverte, indirizzando l’antipatia preconcetta a gruppi sociali più convenzionali o mainstream (come chi ha idee politiche di destra, ad esempio).

«Gli individui in genere non amano i soggetti che sono diversi da loro», si legge in un’intervista fatta da Broadly di Vice ai ricercatori autori della scoperta. Precedenti studi avevano a loro volta dimostrato che le persone con un basso quoziente intellettivo sono più propense a dividere i gruppi sociali secondi confini chiari e definiti: distinguere le diverse minoranze in comparti stagni è un modo per sentirle lontane da sé, così che non rappresentino un problema.

Articoli Suggeriti
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

Social Media Manager

Leggi anche ↓
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero