Hype ↓
18:55 giovedì 22 ottobre 2026
In una nuova biografia viene svelata l’origine del leggendario odio di Cormac McCarthy per la punteggiatura Da studente fu pagato per "sfoltire" i saggi del '700, a cominciare da Swift. Da lì inizio a odiare virgolette e punti e virgola, e a usare le virgole col contagocce.
Paul Mescal, Daisy Edgar Jones, Jonathan Glazer, Irvine Welsh, Tilda Swinton, i Kneecap e molti altri hanno firmato una lettera in difesa di Sally Rooney «Sally Rooney è una scrittrice, non una terrorista», inizia così la lettera pubblicata dopo che l'editore Faber ha ritirato i libri della scrittrice irlandese dai negozi del Regno Unito per via del suo sostegno a Palestine Action.
L’AI ha scoperto nel linguaggio su cui si regge il 70 per cento dei siti web una falla gravissima che era lì da 10 anni e di cui nessuno si era mai accorto Due vulnerabilità critiche in PHP permettono di prendere il controllo dei server senza autenticarsi. Adesso si tratta di correggerle prima che AI "cattive" ne approfittino.
Sulle nuove sterline Winston Churchill, Jane Austen, William Turner e Alan Turing lasceranno il posto a un riccio, un barbagianni, un bombo e una pulcinella di mare Quasi mezzo milione di britannici ha votato gli animali che sostituiranno i personaggi storici sulle prossime sterline. Hanno vinto il riccio, il barbagianni e il bombo, a cui la Banca d’Inghilterra ha aggiunto la pulcinella di mare.
A quanto pare tanti uomini leggono romanzi romance, ma si vergognano a dirlo e lo fanno di nascosto Leggono Bridgerton e romantasy, ne parlano solo su Discord e chiedono l’anonimato. In Italia sono quasi uno su cinque nella fascia tra i 25 e i 54 anni.
Richard Linklater sta girando il suo film più ambizioso, così ambizioso che non sarà pronto prima del 2040 È un adattamento del musical Merrily We Roll Along di Stephen Sondheim e per il momento sono ne state girate tre parti su nove.
Il 50 per cento dei Gen Z dice che evita di ballare in pubblico per paura di essere ripreso e diventare virale Quasi un ragazzo della Gen Z su due evita di ballare in pubblico per paura di essere filmato e finire sui social. Lo dice un sondaggio di LifeStance Health, secondo cui la FOMO ha lasciato il posto alla paura di diventare content senza volerlo.
Dopo 188 anni si è finalmente scoperto il luogo in cui è stata scattata la prima fotografia della storia a ritrarre degli esseri umani Nel 1838 Louis Daguerre voleva fotografare un boulevard, ma sulla lastra rimasero impressi anche due sconosciuti: un lustrascarpe e il suo cliente. Quasi due secoli dopo, tre registi hanno ritrovato il punto esatto in cui si trovavano, e ora una targa li ricorda.

Torneremo sulla Luna con delle tute firmate Prada e Axiom Space

Sono state presentate a Milano al Congresso Astronautico Internazionale.

di Studio
16 Ottobre 2024

Artemis III è il nome della missione NASA che riporterà degli esseri umani sulla Luna per la prima volta dal 1972 (allunaggio dell’Apollo 17). Non si sa ancora con esattezza quando avverrà il lancio, ma dovrebbe essere nel 2026, sulla navicella spaziale Orion. La missione prevede di portare due astronauti sul satellite: un uomo e una donna, che dovrebbero rimanere sulla Luna per cinque o sei giorni, uscendo a “passeggiare” quattro volte. Verranno raccolti campioni, soprattutto ghiaccio lunare.

Fin qui non proprio tutto normale, ovviamente, essendo l’evento straordinario. Ovviamente saranno diversissime le tecnologie che, rispetto a 50 anni fa, la missione impiegherà, e possiamo già dire qualcosa a proposito di quelle indossabili, ovvero della tuta spaziale. In occasione del Congresso Astronautico Internazionale tenutosi a Milano, infatti, Axiom Space e Prada hanno svelato per la prima volta il design della tuta che sarà utilizzata dagli astronauti. Si chiamerà Axiom Extravehicular Mobility Unit (AxEMU), ed è frutto di un lavoro congiunto tra le due aziende. Come nel passato, la tuta sarà bianca, di un materiale che riflette il calore e proteggerà i membri della missione dal caldo estremo e dalla polvere lunare. Naturalmente, avrà anche degli inconfondibili dettagli rossi.

Axiom Space, che è un’azienda aerospaziale che si occupa di moduli spaziali, si è appoggiata a Prada per sfruttare l’incredibile know-how tecnico e tessile dell’azienda italiana. Il marchio ha quindi messo a disposizione la sua profonda conoscenza sui materiali e i processi di produzione, in risultati che sono andati ben oltre la realizzazione dello strato esterno della tuta ma hanno attraversato soluzioni tecnologiche e metodi di cucitura innovativi, per conciliare l’ovvia funzionalità ingegnerizzata di una tuta che è un complessissimo laboratorio con l’estetica del rivestimento bianco, aumentando il comfort per gli astronauti e le prestazioni.

Il presidente di Axiom Space Matt Ondler ha detto, sulla collaborazione: «Abbiamo rotto gli schemi. La partnership fra Axiom Space e Prada segna un precedente che ci aiuterà a ripensare le collaborazioni fra settori, aprendo nuove strade e opportunità per i servizi spaziali commerciali». E Lorenzo Bertelli, Chief Marketing Officer e Head of Corporate Social Responsibility del Gruppo Prada: «Superare i nostri limiti è uno dei valori che meglio riflettono lo spirito di Prada e la visione dei miei genitori. Sono molto orgoglioso del risultato che mostriamo oggi, è il primo passo della collaborazione con Axiom Space. Abbiamo condiviso il nostro know-how su materiali ad alte prestazioni, nuove soluzioni e tecniche di cucitura, imparando molto gli uni dagli altri».

Infine Russell Ralston, vicepresidente esecutivo delle attività extraveicolari per Axiom Space, ha spiegato il perché di una partnership come quella tra Prada e Axiom Space: «Stiamo inaugurando una nuova era dell’esplorazione spaziale, e le partnership sono imprescindibili per la commercializzazione: mettere insieme team solidi e coesi provenienti da diverse aziende ci consente di esplorare tecnologie avanzate, prodotti specializzati e servizi innovativi con l’aiuto di persone esperte. Per la prima volta apriamo alle competenze provenienti da altri settori per ottimizzare le soluzioni per lo spazio».

Come funzionerà quindi questa AxEMU? Rispetto al passato, è studiata per fornire maggiore flessibilità, efficienza e sicurezza, e integra strumenti specializzati per l’esplorazione del polo sud lunare, che è dove allunerà Orion. Si adatta alle diverse fisionomie degli astronauti, sia uomini, sia donne, ed è in grado di tollerare le temperature estreme del polo sud lunare e il clima rigido delle regioni permanentemente in ombra per almeno due ore: sono zone in cui si arriva intorno ai meno 250 gradi centigradi.

AxEMU ha poi sistemi di ridondanza e un sistema di diagnosi integrato per garantire la sicurezza dell’astronauta; integra un sistema rigenerabile di rimozione dell’anidride carbonica e una tecnologia di raffreddamento per dissipare il calore. Il casco e il visore hanno rivestimenti per ottimizzare la visibilità, mentre i guanti, realizzati internamente e su misura, presentano una serie di migliorie rispetto ai precedenti.

La tuta non è ancora pronta al cento per cento: ora si avvicina la fase finale dello sviluppo. Ha superato una simulazione pressurizzata con i tre partner di Artemis III (NASA, SpaceX e Axiom Space), la prima di questo tipo dai tempi delle missioni Apollo, ma la attendono numerose altre prove, tra cui test subacquei con equipaggio nel laboratorio NBL e test integrati con i prototipi dell’Artemis Lunar Terrain Vehicle. La fase di verifica progettuale è prevista per il 2025.

Articoli Suggeriti
Una Nuvola in città

Nella Torino multietnica c’è un’architettura che sa ascoltare e restituire spazio di comunità. La sua storia è al centro del docufilm che racconta una sede (quella di Lavazza) ma anche un intero quartiere.

L’aereo più business del mondo

La Compagnie, azienda francese nata nel 2013, ha deciso di fare una cosa completamente diversa da tutte le altre compagnie aeree: offrire solo un tipo di viaggio, quello in business class. A tutti.