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06:53 venerdì 2 gennaio 2026
Martin Scorsese ha scritto un editoriale sul New York Times in cui spiega perché Misery è il miglior film di Rob Reiner In un commosso editoriale, Scorsese ha individuato nel thriller del 1990 l’apice della filmografia del collega, ricordando la loro amicizia.
Dopo il documentario su Diddy arriverà un documentario sui figli di Diddy che parlando di Diddy Justin e Christian Combs racconteranno il rapporto col padre in una docuserie che uscirà nel 2026 e di cui è già disponibile il trailer.
La crisi climatica sta portando alla velocissima formazione del primo deserto del Brasile La regione del Sertão sta passando da arida a desertica nell'arco di una generazione: un cambiamento potenzialmente irreversibile.
L’episodio di Stranger Things in cui Will fa coming out è diventato quello peggio recensito di tutta la serie E da solo ha abbassato la valutazione di tutta la quinta stagione, nettamente la meno apprezzata dal pubblico, almeno fino a questo punto.
Il progetto europeo di rilanciare i treni notturni sta andando malissimo Uno dei capisaldi del Green Deal europeo sulla mobilità, la rinascita dei treni notturni, si è arenato tra burocrazia infinita e alti costi.
Un’azienda in Svezia dà ai suoi lavoratori un bonus in busta paga da spendere in attività con gli amici per combattere la solitudine Il progetto, che per ora è solo un'iniziativa privata, prevede un’ora al mese di ferie e un bonus di 100 euro per incentivare la socialità.
Diverse celebrity hanno cancellato i loro tributi a Brigitte Bardot dopo aver scoperto che era di estrema destra Chapell Roan e altre star hanno omaggiato Bardot sui social per poi ritirare tutto una volta scoperte le sue idee su immigrazione, omosessuali e femminismo.
È morta la donna che restaurò così male un dipinto di Cristo da renderlo prima un meme, poi un’attrazione turistica Nel 2012, l'allora 81enne Cecilia Giménez trasformò l’"Ecce Homo" di Borja in Potato Jesus, diventando una delle più amate meme star di sempre.

I lavoratori portuali di tutta Europa si stanno riunendo a Genova per fermare le navi che portano armi in Israele

I portuali di Spagna, Francia, Grecia, Cipro, Marocco e Germania arrivano in Italia per bloccare tutte le esportazioni di armi usate a Gaza.

26 Settembre 2025

Dopo la promessa che «dal porto di Genova non uscirà nemmeno un chiodo se Israele bloccherà la Flotilla», Genova si prepara ad accogliere i rappresentanti dei più importanti sindacati dei lavoratori portuali d’Europa. Ospitati dal sindacato Usb (Unione Sindacale di Base), i portuali di Spagna, Francia, Grecia, Cipro, Marocco e Germania vogliono trovare una strategia comune per bloccare le spedizioni di armi verso Israele, ma l’iniziativa potrebbe trasformarsi in un boicottaggio commerciale molto più ampio.

Dopo gli attacchi alla Global Sumud Flotilla avvenuti a sud di Creta, in acque internazionali, all’inizio della settimana, i colloqui verteranno sul blocco delle esportazioni militari verso Israele. Il primo giorno di confronto è oggi (26 settembre) e prevede una serie di colloqui tra i portuali, mentre domani (27 settembre) il dibattito verrà ampliato anche alle altre delegazioni sindacali e al pubblico. Come riporta Politico, il portavoce dell’Usb Francesco Staccioli ha spiegato che una volta fatto il punto sulle decisioni da prendere urgentemente per sostenere la Flotilla, le azioni nei porti non saranno rivolte solo al blocco delle navi cariche di armi, ma contro tutte le navi che portano qualsiasi merce in Israele.

Le parole d’ordine sono “più forti insieme” e, al fianco degli italiani, ci sono la Coordinadora spagnola, che domina il lavoro portuale nei porti più grandi del Paese e la CGT Port & Docks francese, che fa parte della più grande confederazione sindacale francese. In Grecia e a Cipro, i sindacati partecipanti sono le forze dominanti al Pireo e a Limassol. In Marocco, l’ODT (Organisation Démocratique du Travai) rappresenta i lavoratori portuali di Tangeri, un punto di accesso fondamentale per il commercio mediterraneo. Ma l’incontro di Genova è solo l’ultimo di una serie di azioni dei sindacati dei portuali contro Israele: a giugno è stato bloccato il porto di Marsiglia e a luglio il Pireo.

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