Hype ↓
08:36 mercoledì 4 marzo 2026
In cima al botteghino italiano c’è un documentario religioso sulle «apparizioni del Cuore di Gesù a Santa Margherita Maria Alacoque» di cui nessuno sembra sapere niente Il film si intitola Sacro Cuore – Il suo regno non avrà mai fine e ha incassato 264 mila euro in un giorno di programmazione.
Il sindaco di Londra ha deciso che Oxford Street verrà pedonalizzata per migliorare la qualità dell’aria ed eliminare gli incidenti automobilistici E sarà una vera pedonalizzazione: niente macchine, autobus, taxi, biciclette, scooter e risciò, potranno accedervi soltanto persone a piedi.
La Spagna è fin qui l’unico Paese occidentale che ha condannato l’attacco di Usa e Israele all’Iran Pedro Sánchez ha detto che «si può essere contro un regime odioso e, allo stesso tempo, contro un intervento militare ingiustificato e pericoloso».
Anche gli eredi di Frida Kahlo sono esasperati dalla mercificazione di Frida Kahlo La pro nipote Cristina Kahlo ha pubblicamente espresso la sua frustrazione per la trasformazione dell'artista in un santino commerciale.
Sta riscuotendo grande successo un sito che raccoglie firme per mandare in guerra Barron Trump, il figlio più piccolo di Donald Si chiama DraftBarronTrump.com e lo ha lanciato Toby Morton, ex sceneggiatore di South Park.
Nonostante la guerra sia scoppiata di sabato, l’organo di sicurezza dell’Unione europea si è riunito di lunedì perché nel fine settimana non lavora nessuno Lo ha annunciato la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen con un post su X, diventato un instant classic dei meme sulla burocrazia europea.
L’ex ministro dell’economia greco Yanis Varoufakis verrà processato perché in un podcast ha detto di aver provato l’ecstasy 37 anni fa L'ex ministro delle Finanze è accusato di «promozione e pubblicità di sostanze stupefacenti» e rischia dai 6 mesi ai 10 anni di carcere.
Nell’album di beneficenza Help(2), assieme a tutte le rockband più importanti di quest’epoca, ci saranno anche gli Oasis Nel disco, che esce il 6 marzo, ci sarà anche una loro versione di “Acquiesce” registrata durante uno dei concerti a Wembley del reunion tour.

I lavoratori portuali di tutta Europa si stanno riunendo a Genova per fermare le navi che portano armi in Israele

I portuali di Spagna, Francia, Grecia, Cipro, Marocco e Germania arrivano in Italia per bloccare tutte le esportazioni di armi usate a Gaza.

26 Settembre 2025

Dopo la promessa che «dal porto di Genova non uscirà nemmeno un chiodo se Israele bloccherà la Flotilla», Genova si prepara ad accogliere i rappresentanti dei più importanti sindacati dei lavoratori portuali d’Europa. Ospitati dal sindacato Usb (Unione Sindacale di Base), i portuali di Spagna, Francia, Grecia, Cipro, Marocco e Germania vogliono trovare una strategia comune per bloccare le spedizioni di armi verso Israele, ma l’iniziativa potrebbe trasformarsi in un boicottaggio commerciale molto più ampio.

Dopo gli attacchi alla Global Sumud Flotilla avvenuti a sud di Creta, in acque internazionali, all’inizio della settimana, i colloqui verteranno sul blocco delle esportazioni militari verso Israele. Il primo giorno di confronto è oggi (26 settembre) e prevede una serie di colloqui tra i portuali, mentre domani (27 settembre) il dibattito verrà ampliato anche alle altre delegazioni sindacali e al pubblico. Come riporta Politico, il portavoce dell’Usb Francesco Staccioli ha spiegato che una volta fatto il punto sulle decisioni da prendere urgentemente per sostenere la Flotilla, le azioni nei porti non saranno rivolte solo al blocco delle navi cariche di armi, ma contro tutte le navi che portano qualsiasi merce in Israele.

Le parole d’ordine sono “più forti insieme” e, al fianco degli italiani, ci sono la Coordinadora spagnola, che domina il lavoro portuale nei porti più grandi del Paese e la CGT Port & Docks francese, che fa parte della più grande confederazione sindacale francese. In Grecia e a Cipro, i sindacati partecipanti sono le forze dominanti al Pireo e a Limassol. In Marocco, l’ODT (Organisation Démocratique du Travai) rappresenta i lavoratori portuali di Tangeri, un punto di accesso fondamentale per il commercio mediterraneo. Ma l’incontro di Genova è solo l’ultimo di una serie di azioni dei sindacati dei portuali contro Israele: a giugno è stato bloccato il porto di Marsiglia e a luglio il Pireo.

Articoli Suggeriti
Come si prepara una nave che va in missione a Gaza?

Praticamente e psicologicamente è un’esperienza rischiosa e incerta. Ce l’ha spiegato José Nivoi, portuale e sindacalista, attivista del Calp e membro dell’equipaggio salpato da Genova e diretto in Palestina.

Leggi anche ↓
La Spagna è fin qui l’unico Paese occidentale che ha condannato l’attacco di Usa e Israele all’Iran

Pedro Sánchez ha detto che «si può essere contro un regime odioso e, allo stesso tempo, contro un intervento militare ingiustificato e pericoloso».

Nonostante la guerra sia scoppiata di sabato, l’organo di sicurezza dell’Unione europea si è riunito di lunedì perché nel fine settimana non lavora nessuno

Lo ha annunciato la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen con un post su X, diventato un instant classic dei meme sulla burocrazia europea.

L’ex ministro dell’economia greco Yanis Varoufakis verrà processato perché in un podcast ha detto di aver provato l’ecstasy 37 anni fa

L'ex ministro delle Finanze è accusato di «promozione e pubblicità di sostanze stupefacenti» e rischia dai 6 mesi ai 10 anni di carcere.

L’esercito statunitense ha usato Claude, l’AI di Anthropic, nell’attacco all’Iran nonostante il divieto di Trump e la contrarietà di Anthropic

E continuerà a farlo per almeno altri sei mesi, quando poi passerà a usare prodotti e servizi gentilmente offerti da OpenAI.

Il vecchio Iran muore ma il nuovo non può nascere se non affidandolo ai giovani che hanno sfidato l’ayatollah

Dopo l’uccisione di Khamenei, nessuno sembra avere un piano per l’Iran. Che ne sarà allora della gioventù iraniana, quella a cui Trump si è rivolto per «rovesciare il regime»?

Il ministro della Difesa pakistano ha dichiarato guerra all’Afghanistan con un post su X

Per il diritto internazionale, ovviamente, non si può dichiarare guerra a un Paese via social, ma a Khawaja Mohammad Asif sembra non importare.