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È uscito il primo trailer di Tony, “l’antibiopic” che racconta un anno della vita di Anthony Bourdain prima che diventasse Anthony Bourdain Il film, prodotto da A24, è ambientato nell'estate del 1975 a Provincetown (Massachusetts), in un momento che si rivelò formativo per il futuro chef.
La comunità scientifica continua a dire che sta arrivando un evento climatico catastrofico ma nessuno le dà ascolto né fa niente Si chiama El Niño, è un innalzamento della temperatura dell'oceano e potrebbe avere conseguenze apocalittiche in tutto il mondo.
Ci sono Alice Rohrwacher e Josh O’Connor che presentano La chimera in una biblioteca di Stromboli E ha rivelato che all'inizio il film lei avrebbe voluto girarlo proprio a Stromboli, ma fu costretta a ripensarci per questioni di tempi e di logistica.
Amsterdam è la prima capitale del mondo a vietare la pubblicità sia della carne che dei combustibili fossili negli spazi pubblici La misura è entrata in vigore dall'1 maggio. Secondo il Comune, è necessaria per «allineare il paesaggio urbano agli obiettivi ambientali».
Un festival cinematografico in Canada ha iniziato a proiettare film a velocità 1.5x per attirare la Gen Z L'esperimento è iniziato con Amour Apocalypse di Anne Émond, che a velocità x1.5 dura 66 minuti invece di 100. Ben 34 minuti risparmiati.
Alla donna francese ricoverata in condizioni gravissime a causa dell’hantavirus era stato detto che i suoi sintomi erano dovuti all’ansia Nonostante i sintomi e il fatto che fosse letteralmente appena scesa dalla MV Hondius, la diagnosi dei medici è stata questa: stress misto ad ansia.
Jean Michel Jarre ha scritto il libro definitivo sulla storia della musica elettronica Si intitola Machines: A History of Electronic Music e racconta la storia del genere attraverso 80 ritratti. Non di persone, però: di strumenti musicali.

In Portogallo il centrodestra sta chiedendo ai suoi elettori di votare per i socialisti al ballottaggio pur di non far vincere l’estrema destra

Diversi esponenti del centrodestra hanno annunciato che l'8 febbraio voteranno António José Seguro, perché è l'unico modo di difendere la democrazia portoghese.

02 Febbraio 2026

Tra una settimana, l’8 febbraio, in Portogallo si terrà il secondo turno delle elezioni politiche: al ballottaggio ci sono il socialista António José Seguro, ex segretario del Partito, ex Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio durante il governo di António Guterres, e André Ventura, leader del partito di estrema destra Chega, che nel primo turno ha sorpreso – spaventato, si potrebbe dire – molti arrivando secondo, con il 23,5 per cento dei voti, dietro proprio a Seguro, che ha preso il 31,1 per cento. Stando agli ultimi sondaggi, una vittoria di Ventura al ballottaggio è difficilissima, ma il punto è che non è impossibile. Ed è bastata l’assenza della matematica, scientifica certezza che a presiedere il prossimo governo sarà Ventura per convincere il centrodestra a fare l’impensabile, l’imprevedibile: invitare apertamente ed esplicitamente i suoi elettori a votare per i socialisti al ballottaggio.

In realtà, sono stati probabilmente gli elettori a convincere (costringere) i politici a compiere questo passo. Negli scorsi giorni, infatti, è stata pubblicata su internet una lettera aperta, un invito a tutti i non socialisti portoghesi a fare quello che va fatto: votare Seguro per assicurarsi che alla guida del Paese ci sia una persona che condivide e difende i valori democratici. La lettera, al momento in cui scriviamo, ha 6641 firme ed è diventato un tema di dibattito pubblico nel Paese. Tanto che, a partire da essa, sono iniziate richieste dentro e fuori i partiti di centrodestra affinché i dirigenti e gli esponenti di maggior rilievo prendessero posizione, ovviamente a favore di Seguro. E così hanno fatto, negli scorsi giorni, diverse figure di primissimo piano tra liberali e conservatori: l‘ex Presidente e Primo ministro Aníbal Cavaco Silva, l’ex vice Presidente del consiglio Paulo Portas e l’ex Commissario europeo per la ricerca, la scienza e l’innovazione Carlos Moedas. Anche Luís Marques Mendes, candidato alle elezioni per il Partido Social Democrata (di orientamento liberale e conservatore) ha dichiarato che al ballottaggio voterà per Seguro: «È l’unico candidato vicino ai valori che ho sempre difeso: democrazia, moderazione, rispetto per la responsabilità di rappresentare il popolo portoghese».

La questione dell’endorsement a Seguro e dell’opposizione a Ventura sta aprendo una spaccatura nel centrodestra portoghese. Se è vero, infatti, che tanti hanno già dichiarato che voteranno per i socialisti al ballottaggio, è vero anche che all’appello mancano diversi esponenti del centrodestra ancora titubanti davanti alla prospettiva di schierarsi dalla stessa parte dell’avversario storico. Tra gli indecisi al momento c’è il Primo ministro in carica, Luís Montenegro, che in una recente discussione parlamentare è stato criticato da diversi deputati per il suo rifiuto di scegliere tra «la democrazia e l’uomo che della democrazia significherebbe la fine». Le stesse critiche sono state rivolte a João Cotrim de Figueiredo, leader di Iniciativa Liberal. Lui, però, a differenza di Montenegro, in qualche modo si è espresso: ha detto che al ballottaggio non voterà per Ventura e non si asterrà.

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