Con la vittoria di AfD in Sassonia-Anhalt il Brandmauer, il muro che ha tenuto l'estrema destra fuori dai governi dal dopoguerra a oggi, potrebbe crollare.
In Polonia c’è stato un certo panico per una violazione dello spazio aereo da parte della Russia, ma poi si è scoperto che la colpa era di uno stormo di uccelli
Un grosso stormo di uccelli, come hanno confermato gli stessi militari inviati sul luogo per accertarsi del fatti. Non è escluso che fossero uccelli russi.
I segnali sugli schermi dei radar polacchi nelle basi di monitoraggio al confine con al Bielorussia mostravano segnali riconducibili a droni o velivoli in aperta violazione dello spazio aereo della Polonia. L’episodio aveva spinto l’esercito polacco a far decollare degli elicotteri per verificare i dati relativi alla possibile violazione. Una violazione che si è poi dimostrata essere stata perpetrata da un grosso stormo di uccelli. A riportarlo a Reuters è stato un portavoce Comando Operativo delle Forze Armate polacche.
Le preoccupazioni sollevate da questo falso allarme, però, sono solo uno dei sintomi della tensione che la guerra ibrida condotta dalla Russia sta causando in tutti i Paesi dell’est Europa. Guerra ibrida che si sta facendo sempre più aggressiva, con operazioni che mettono assieme attacchi militari convenzionali a sorvoli di droni, hackeraggi, disinformazione, guerra cognitiva, sabotaggi, attività marittime non tracciate eseguite dall’ormai famigerata “flotta ombra” della Russia, navi non immediatamente riconducibili alla Federazione ma che operano chiaramente su ordini della stessa o di figure molto vicine al regime. Gli obiettivi di questa guerra ibrida sono molteplici: servono a testare l’affidabilità delle difese avversarie, saggiarne i tempi di risposta e a far emergere i punti deboli, innanzitutto. Esiste poi l’effetto psicologico che queste operazioni hanno sulle persone che abitano nei Paesi attaccati: intimidire istituzioni e cittadini, mantenere un clima di emergenza permanente che alla lunga logora la coesione politico-sociale di una comunità.
L’ultimo caso, come scrive Bbc, è l’attacco all’aeroporto di Lipsia avvenuto nella notte del 4 agosto scorso, quando un drone è stato trovato sulla pista di rullaggio dello scalo aeroportuale, accanto ad alcuni aerei Antonov ucraini, mentre un secondo si era scontrato con un aereo DHL in volo, danneggiandone il muso. Un terzo drone è stato individuato 10 giorni dopo, in un terreno vicino all’aeroporto. Dopo settimane di indagini e di iniziale prudenza, servizi segreti e inquirenti tedeschi hanno parlato apertamente di tentativi di attentato portati avanti dai servizi russi. La Germania ha quindi risposto con la chiusura del consolato russo a Bonn.