Hype ↓
01:46 lunedì 29 giugno 2026
CAM Sugar ha svelato delle foto mai viste prima dello studio di Ennio Morricone Sono state mostrate nella conferenza stampa di presentazione del Festival Internazionale delle Colonne Sonore, organizzato da CAM Sugar e Triennale Milano.
C’è un gioco da tavolo in cui la missione è organizzare e compiere un attentato contro Mussolini Si intitola Attento al dvce! ed è un racconto delle «gesta di poche persone, spesso sole e mal organizzate ma colme di rabbia, coraggio e soprattutto di speranza in un mondo nuovo libero dal fascismo».
Si è scoperto che Peter Thiel ha fondato una società segreta in cui le persone più ricche e potenti del mondo si ritrovano per parlare di argomenti piuttosto strani Tra gli incontri organizzati da questo curioso club figurano "Fondiamo una setta" e "Come va la tua vita sessuale?".
Per combattere l’ondata di caldo, i cinema indipendenti di Parigi hanno lanciato il Cine-clim, cioè proiezioni gratuite nelle sale con l’aria condizionata nelle ore più calde della giornata Dalle 13 alle 16, un film gratis, in una sala fresca, con precedenza a under 25, over 65, donne e persone disabili.
L’Alligator Alcatraz di Trump non è durata neanche un anno e non è servita quasi a niente Inaugurata l'1 luglio dello scorso anno, è stata chiusa e sono già iniziati i lavori per smantellarla. Tenerla aperta è costato 1 milione di dollari al giorno.
L’ultimo, ridicolo risultato del sovranismo italiano è Emma, l’AI che dà solo risposte sbagliate e deliranti E stata chiusa cinque giorni dopo il lancio e dopo aver sbagliato a rispondere a letteralmente tutte le domande che le sono state fatte.
C’è un mobile game che ti fa “collezionare” i gatti randagi che incontri per strada come i Pokémon in Pokémon Go Si chiama CatchCat e ha anche un archivio, molto simile a un Pokedex, in cui i gatti vengono classificati con statistiche e punti esperienza.
Quello che sta investendo l’Europa è un evento climatico estremo chiamato omega block Si tratta di un fronte di alta pressione intrappolato tra due di bassa pressione. In sostanza, di una "cupola" di aria calda schiacciata sul continente.

Neanche gli insegnanti sono sulla Salaria

La polemica attorno al caso del liceo romano Righi e i commenti fatti da tanti editorialisti dimostrano ancora una volta che scrivere di scuola è un'operazione complicata quasi quanto insegnare.

22 Febbraio 2022

«Se gli educatori sono terrorizzati da coloro che dovrebbero educare nulla funziona più». Così scrive Concita De Gregorio su Repubblica in merito al caso Righi, il liceo romano dove è stato aperto un provvedimento disciplinare per una docente che ha ripreso una studentessa, impegnata in una coreografia ombelicale da tiktoker, con la brutta uscita: «Non stiamo mica sulla Salaria».

Alle orecchie di chi insegna, la frase della giornalista suona in modo bizzarro, quasi siano gli educatori a dover terrorizzare a loro volta. E basterebbe sfogliare qualsiasi manuale di pedagogia per sapere che educare non è terrorizzare. Anzi. Ma scrivere di scuola, va detto, è operazione complicata, da sempre. Domenico Starnone, dopo anni di servizio e brillanti rubriche sulla vita scolastica, non è mai riuscito a farsene paladino. Non è detto che chi sia addentro al mondo dell’insegnamento sia capace di interpretarlo nel modo giusto. Vedi le recenti dichiarazioni di Ricolfi e Mastrocola, che propongono di sfruttare la Dad per propinare in classe videolezioni dei grandi maestri della letteratura, molto più interessanti di quelle dei docenti. «Gli insegnanti dovrebbero avere l’umiltà di accettare che le grandi lezioni le fanno altri. Forse è questa una delle grandi promesse future della tecnologia». Wtf, scriverebbero i ragazzi.

Oggi ai docenti vengono richieste diverse competenze − emotive, digitali, burocratiche − e lavorare a scuola diventa una sfida sempre più alta, dove è bene lascarsi guidare, oltre che da anni di esperienza e continui corsi di formazione, soprattutto dal buon senso. Dall’ultimo arrivato, appena pescato dalle graduatorie di terza fascia, alla docente prossima alla pensione che ancora rimpiange il registro cartaceo, sono tutti chiamati al lavoro di squadra, alla riflessione, al confronto, membri consapevoli di una comunità educante che coinvolge le famiglie, il territorio, e non si limita alla sola didattica o a un registro affollato di livide note disciplinari.

«La frase “non sei sulla Salaria” rivolta a una ragazza che in classe si fa un videoselfie da postare su TikTok scoprendosi il corpo non è un distico elegiaco, certo. Ma non è neppure un’ingiuria: è un modo di dire colloquiale, altrove si dice “pari uno scorfano” senza che la protezione della fauna ittica insorga. A Roma sulla via Salaria ci sono persone che si offrono al mercato dei corpi, dire “non sei sulla Salaria” significa stai composta, per favore, che sei a scuola». Certo la docente poteva usare parole diverse, si legge in professorese antico. Dunque, se la ragazza si è sentita offesa dalle dichiarazioni poco lusinghiere è una questione accessoria, il problema è la mancanza di decoro, di rispetto, di disciplina: non mi importa chi sei o cosa pensi, ma come obbedisci. Nelle polemiche di questi giorni si invoca a gran voce il ritorno della divisa scolastica, di una disciplina ferrea, si ricorda con nostalgia di quando gli insegnanti erano una categoria rispettata, e ci si dimentica che insegnare è, comunque, un lavoro di vocazione (perifrasi, volendo, per sottopagato) dove chi insegna lo fa al servizio della comunità in cui si trova, adeguandosi e rispettando la storia di ogni studente anche e soprattutto se lontano dalla propria.

E mai come nel ruolo di docente si è tenuti a pesare le parole, le definizioni, a rispettare ogni suscettibilità. Soprattutto ad aggiornarsi. Chi insegna deve essere irreprensibile innanzitutto con sé stesso. Non è pensabile che un insegnante fumi davanti ai suoi studenti – anche fuori dai cancelli della scuola – o che monti su un motorino senza casco, così come non è accettabile che ci si rivolga a una studentessa col solo intento di mortificarla. A scuola si apprende anche per imitazione, e il modello sociale di riferimento non può essere di scarso valore. Ben vengano allora le proteste degli studenti, che intanto manifestano ai cancelli della scuola indossando minigonne e top aderenti, allestendo striscioni con su scritto “Righi zona fucsia”, perché siano loro a chiedere rispetto dagli insegnanti checché ne pensino gli adulti, radunati in interminabili assemblee tutte ancora online a rivangare nostalgici una scuola e una disciplina che per fortuna non esiste più.

Articoli Suggeriti
Tutto casita e chiesa: l’improbabile ma non impossibile crossover tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.

Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming

Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.