In Spagna è stato uno dei film più visti e premiati del 2025, nonostante sia un film di genere che racconta una pagina di storia traumatica come quella del terrorismo indipendentista basco. Del film, del suo successo e del suo messaggio abbiamo parlato con la regista Arantxa Echevarria.
Il MoMa ha dedicato una mostra al Pinocchio di Guillermo del Toro
Guillermo del Toro: Crafting Pinocchio è la nuova mostra del Moma di New York dedicata all’ultimo lungometraggio del regista messicano. Come racconta Artnet, la mostra avrà un’anteprima dall’8 al 10 dicembre – in contemporanea con l’uscita del film su Netflix, prevista per il 9 dicembre – e ufficialmente dall’11 dicembre fino al 15 aprile 2023. La mostra permette ai visitatori di vedere il lavoro che del Toro e il suo team hanno fatto sul set e di immergersi nell’opera dei tantissimi designer, artigiani e artisti che hanno contribuito alla realizzazione di uno dei film più attesi dell’anno.
Crafting Pinocchio inizia mostrando diverse edizioni e adattamenti del classico di Collodi, tra i quali c’è anche l’edizione del 2002 illustrata da Gris Grimly che Del Toro ha detto essere stata una delle principali ispirazioni del suo film. La mostra prosegue poi con un’approfondimento della fasi di pre-produzione e produzione del film. La versione di Guillermo del Toro – come vi avevamo raccontato qui – è ambientata nell’Italia fascista: il suo staff ha fatto di tutto, consultando tantissime fonti storiche e vecchie mappe, per assecondare il desiderio del regista di ricostruire dei modelli in scala delle città italiane del Ventennio. Ovviamente, il cuore della mostra sono i diversi “burattini” utilizzati per realizzare il film interamente con la tecnica dello stop motion. Ce ne sono moltissimi e ognuno ha richiesto un lavoro lungo, meticoloso e specifico: in alcuni casi i designer e gli animatori sono partiti da cavolfiori e funghi per immaginare la giusta “consistenza” da dare ai personaggi, cercando poi di riprodurre quelle particolari texture nei burattini protagonisti del film. Di questi, solo alcuni sono stati realizzati a grandezza naturale: in particolare, quelli che avevano bisogno di essere ripresi da vicino, mentre per tutti gli altri ci si è limitati a dei modellini alti al massimo quindici centimetri. Il Pinocchio a grandezza naturale del film sarà parte dell’esposizione.
L’ultima parte di Crafting Pinocchio sarà dedicata agli altri film di Guillermo del Toro, con proiezioni di film ed esposizioni di poster: tra questi ci saranno La spina dorsale del diavolo (2001), Il labirinto del fauno (2006), Pacific Rim (2013), La forma dell’acqua (2017) e Nightmare Alley (2021).
In Spagna è stato uno dei film più visti e premiati del 2025, nonostante sia un film di genere che racconta una pagina di storia traumatica come quella del terrorismo indipendentista basco. Del film, del suo successo e del suo messaggio abbiamo parlato con la regista Arantxa Echevarria.
Il cantante ci parla di ricordi e piaceri, musica e traguardi, Sanremo 2026 e il Sanremo di Pippo Baudo. L’ultimo disco, Casa Paradiso, con i primi concerti giovanili, imitando gli Oasis, fino al nuovo tour nei palazzetti. La maturità e la famiglia con un certo sapersi godere la vita, le amicizie, i piaceri più semplici.
Dei Lumiere e dei cimiteri della Galizia, del teatro e della danza, del corpo e di psicologia della Gestalt: di tutto questo, e ovviamente di cinema, abbiamo parlato con il regista di uno dei film più amati, odiati, premiati e discussi dell'ultimo anno.