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12:08 mercoledì 8 aprile 2026
Le foto che gli astronauti dell’Artemis II stanno scattando alla Terra e alla Luna sono fatte con l’iPhone Degli iPhone 17 Pro Max, per la precisione. Se siete amanti della fotografia, queste le impostazioni usate dagli astronauti: obbiettivo 2,715mm, apertura f/1.9 e flash disattivato.
Gli Strokes hanno pubblicato il loro nuovo singolo, “Going Shopping”, spedendolo a 100 fan in una musicassetta E assieme alla cassetta, uno slogan che dice tutto: «In the Flesh, it’s Even Sexier». Adesso c'è solo da aspettare l'uscita del nuovo disco, Reality Awaits.
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Grazie al Diavolo veste Prada 2, Anna Wintour è finita per la prima volta sulla copertina di Vogue assieme alla sua alter ego Miranda Priestly, cioè Meryl Streep Per l'occasione si è fatta intervistare da Greta Gerwig, mentre l'attuale direttrice di Vogue faceva da stenografa.
Dua Lipa sarà la curatrice di uno dei più importanti festival letterari d’Inghilterra, il London Literature Festival Dopo il successo del suo book club, la popstar sarà la guest curator della più longeva fiera del libro di Londra.
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L’ultimo post di Trump sulla crisi nello Stretto di Hormuz è così delirante che in molti iniziano a dirsi seriamente preoccupati della sua salute mentale Il Presidente si rivolge ai «crazy bastards» iraniani, minacciandoli di scatenare un «living in Hell» se non «open the fuckin’ Strait»: persino tra i Repubblicani inizia a esserci una certa inquietudine.
Le prevendite per Dune 3 sono andate sold out in poche ore nonostante manchino otto mesi all’uscita del film In una sala IMAX di Londra, dove il biglietto costa quasi 30 euro, tutti i 498 posti sono stati prenotati in appena due minuti.

Nella nuova edizione Adelphi, Lamento di Portnoy di Philip Roth si chiamerà soltanto Portnoy

Dal 20 maggio, Roth entra a far parte del catalogo Adelphi con un nuovo titolo e una nuova traduzione, curata da Matteo Codignola.

10 Aprile 2025

Dal 20 maggio Philip Roth entra a far parte del catalogo Adelphi con la traduzione di Portnoy’s Complain di Matteo Codignola. Pubblicato per la prima volta negli Usa il 12 gennaio 1969, Portnoy’s Complain è il quarto libro dello scrittore americano e sicuramente il più “scandaloso”: «Philip Roth da dove ha veramente cominciato: una seduta di psicoanalisi trasformata in un’anarchica, impenitente, fragorosa standup – e uno dei libri più divertenti che siano mai stati scritti», si legge nel bollettino delle novità Adelphi per il mese di maggio (la data d’uscita della nuova edizione è fissata per il 20 maggio, appunto).

E ancora: «La vertigine comincia subito, quando chi legge pensa di affrontare il resoconto senza censure di una seduta analitica – cosa che, molto più di quanto si pensi, è vera – e si ritrova in mano un tipo diverso, e almeno altrettanto scabroso, di materiale, quello della standup più irrefrenabile mai messa sulla pagina: da cui si esce barcollando, e senza essere certi di volerne veramente uscire. Dopo molti anni, e infinite repliche, lo spettacolo aveva però bisogno di un nuovo allestimento, che qui presentiamo invitandovi alla prima. Ma suggerendovi di affrettarvi: i posti stanno per finire. Prima di assumere la sua forma attuale, il materiale di Portnoy è stato varie altre cose – fra cui il commento parlato alle diapositive con zone erogene di varie celebrità, che avrebbero dovuto essere inserite all’interno di un celeberrimo e allora sacrilego musical, Oh, Calcutta! Solo dopo lunghi ripensamenti il monologo ha finito per diventare, nel 1969 il quarto libro di Roth. Quello della sua consacrazione (o sconsacrazione): e anche quello da cui, inevitabilmente, Adelphi comincia la pubblicazione di tutte le sue opere».

E se avete letto soltanto Portnoy, non è un errore: la casa editrice ora presieduta da Teresa Cremisi ha deciso infatti di compiere una piccola rivoluzione: sostituire il titolo Lamento di Portnoy (usato in tutte le precedenti edizioni, compresa l’ultima Einaudi) con una sola parola, Portnoy.

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