Esteri ↓
16:00 martedì 13 gennaio 2026
La polizia spagnola ha messo a segno il più grande sequestro di cocaina in mare aperto della storia d’Europa Quasi mille chilogrammi di cocaina sono stati scoperti su una nave, nascosti sotto montagne di sale per eludere i controlli.
L’uomo che ha passato 52 anni a cercare il mostro di Loch Ness ha ammesso che il mostro di Loch Ness non esiste Adrian Shine si è dovuto arrendere alla realtà: le leggende sono solo leggende, nonostante ciò, ha dichiarato di essersi divertito moltissimo
Un misterioso youtuber ha pubblicato un video lungo 140 anni in cui non succede, non si vede e non si sente niente L'utente shinywr è diventato improvvisamente l'uomo più cercato di internet: chi è? Come ha fatto? E, soprattutto, perché?
L’app più scaricata in Cina serve ad avvisare i tuoi parenti se sei morto Si-le-ma ("Sei morto?) usa un sistema di check-in giornaliero per rassicurare i Gen Z cinesi che vivono da soli e temono di morire senza che nessuno se ne accorga.
Se esistesse un Golden Globe al Miglior meme, quest’anno l’avrebbe stravinto Leonardo DiCaprio L'attore non ha vinto il premio come Miglior attore protagonista, ma è stato senza dubbio il personaggio più commentato, screenshotato e memizzato della serata.
Il regime iraniano ha inventato un nuovo strumento di censura pur di impedire ai manifestanti di accedere a internet con Starlink Secondo gli esperti di cybersecurity, un simile livello di oscuramento delle comunicazioni, e di internet in particolare, ha pochissimi precedenti nella storia.
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.

Nella nuova edizione Adelphi, Lamento di Portnoy di Philip Roth si chiamerà soltanto Portnoy

Dal 20 maggio, Roth entra a far parte del catalogo Adelphi con un nuovo titolo e una nuova traduzione, curata da Matteo Codignola.

10 Aprile 2025

Dal 20 maggio Philip Roth entra a far parte del catalogo Adelphi con la traduzione di Portnoy’s Complain di Matteo Codignola. Pubblicato per la prima volta negli Usa il 12 gennaio 1969, Portnoy’s Complain è il quarto libro dello scrittore americano e sicuramente il più “scandaloso”: «Philip Roth da dove ha veramente cominciato: una seduta di psicoanalisi trasformata in un’anarchica, impenitente, fragorosa standup – e uno dei libri più divertenti che siano mai stati scritti», si legge nel bollettino delle novità Adelphi per il mese di maggio (la data d’uscita della nuova edizione è fissata per il 20 maggio, appunto).

E ancora: «La vertigine comincia subito, quando chi legge pensa di affrontare il resoconto senza censure di una seduta analitica – cosa che, molto più di quanto si pensi, è vera – e si ritrova in mano un tipo diverso, e almeno altrettanto scabroso, di materiale, quello della standup più irrefrenabile mai messa sulla pagina: da cui si esce barcollando, e senza essere certi di volerne veramente uscire. Dopo molti anni, e infinite repliche, lo spettacolo aveva però bisogno di un nuovo allestimento, che qui presentiamo invitandovi alla prima. Ma suggerendovi di affrettarvi: i posti stanno per finire. Prima di assumere la sua forma attuale, il materiale di Portnoy è stato varie altre cose – fra cui il commento parlato alle diapositive con zone erogene di varie celebrità, che avrebbero dovuto essere inserite all’interno di un celeberrimo e allora sacrilego musical, Oh, Calcutta! Solo dopo lunghi ripensamenti il monologo ha finito per diventare, nel 1969 il quarto libro di Roth. Quello della sua consacrazione (o sconsacrazione): e anche quello da cui, inevitabilmente, Adelphi comincia la pubblicazione di tutte le sue opere».

E se avete letto soltanto Portnoy, non è un errore: la casa editrice ora presieduta da Teresa Cremisi ha deciso infatti di compiere una piccola rivoluzione: sostituire il titolo Lamento di Portnoy (usato in tutte le precedenti edizioni, compresa l’ultima Einaudi) con una sola parola, Portnoy.

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