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Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.

Il remake arabo di Perfetti Sconosciuti ha fatto arrabbiare un sacco di gente in Medio Oriente

26 Gennaio 2022

Quando si è trattato di decidere il primo film originale per il mercato arabo, a Netflix hanno pensato che la storia giusta da proporre al vastissimo pubblico del Medioriente era una che noi italiani conosciamo bene: quella di Perfetti Sconosciuti, il film del 2016 diretto da Paolo Genovese di cui tutti parlammo per giorni all’epoca dell’uscita nelle sale. Tutto si può dire ai dirigenti di Netflix, tranne che siano degli ingenui o degli sprovveduti. Quindi, probabilmente avevano previsto cosa sarebbe successo con il remake arabo di Perfetti sconosciuti: come riporta Variety, un sacco di gente, soprattutto in Egitto ma in realtà un po’ in tutto il Medioriente, si è incazzata perché nel film viene raccontato un personaggio omosessuale e si infrangono alcuni tabù riguardanti la vita di coppia, la stabilità delle famiglie, l’infedeltà coniugale.

Da quando il film è comparso sulla piattaforma streaming, la parte di Twitter geolocalizzata in Medioriente non ha fatto altro che parlare di questo. Come detto, particolarmente attivi sono stati gli utenti egiziani, di una parte e dell’altra: ci sono quelli che si sono sentiti offesi da un’opera che a loro dire promuove l’omosessualità e l’immoralità, arrivando addirittura a inoltrare denunce formali alle autorità del Paese; ci sono anche quelli, però, che hanno usato i social media per esprimere tutto il loro apprezzamento per il film. Netflix, alla fine, è stata costretta a rispondere: in un dichiarazione concessa a Variety, l’azienda ha fatto sapere che «Perfetti sconosciuti è un’opera di finizione che racconta temi universali senza esprimere alcun giudizio morale, ma invitando gli spettatori al dialogo aperto, al dibattito. Il film affronta questioni delicate con sensibilità e umorismo, guidato da un cast arabo e talentuoso, concentrato unicamente sul raggiungimento dell’eccellenza creativa».

Il film, girato e ambientato in Libano (a Beirut, per la precisione, cosa che ha permesso ai produttori di aggirare la censura egiziana), raccoglie effettivamente alcuni dei protagonisti del cinema mediorientale contemporaneo: al regista esordiente Wissam Smayra è stata data l’opportunità di lavorare con la libanese Nadine Labaki, l’egiziana Mona Zaki e l’attore giordano Eyad Nassar, tutti popolarissimi nei loro Paesi natii. Il film è arrivato su Netflix lo scorso 20 gennaio, disponibile in 190 Paesi.

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