Hype ↓
07:24 lunedì 12 ottobre 2026
Bad Bunny, Burna Boy, Robyn, Alex Consani, Lana Del Rey, il marito di Lana Del Rey e tutte le moltissime celebrity che interpreteranno i dj delle stazioni radiofoniche di GTA VI Sei di queste stazioni radiofoniche si possono già ascoltare sul sito del videogioco, in attesa del giorno dell'uscita, il 19 novembre.
Il governo israeliano ha preso piuttosto male il Premio Nobel per la Pace a Navanethem Pillay, cioè la presidente della Commissione Onu che per prima ha accusato Israele di aver commesso un genocidio a Gaza Il Ministero degli Esteri israeliano lo ha addirittura definito «la grottesca strumentalizzazione di un premio per legittimare l'odio e il pregiudizio».
Il Pentagono trasmetterà in diretta streaming la fucilazione del terrorista responsabile della strage di Fort Hood L'ultima esecuzione militare negli Stati Uniti risale al 1961. Il Segretario della Guerra Pete Hegseth ha deciso che "l'evento" va diffuso in ogni modo possibile e immaginabile.
La cosa migliore vista su internet questa settimana sono senza dubbio le reaction dei vincitori e delle vincitrici del Nobel alla notizia che avevano vinto il Nobel Pubblicate dagli stessi account social del Premio Nobel. Su tutte, spicca la foto di una esterrefatta Anne Carson.
Questo influencer non esiste ma ha comunque un sacco di follower, guadagna un sacco di soldi e vuole venderti un sacco di criptovalute Si chiama Jean Philanthrope, è comparso dal nulla a metà settembre, tira di boxe contro l'aria vestito sempre elegante e in tre giorni ha fatto milioni di visualizzazioni.
Al Met c'è una mostra dove vengono esposti solo quadri di nuvole Il Metropolitan Museum di New York ricostruisce, con dipinti, disegni e fotografie, come artisti e scienziati hanno rappresentato il cielo tra l'inizio dell'Ottocento e gli anni Venti del Novecento.
Un’artista ha realizzato un film su Luigi Mangione fatto solo di soli post su Luigi Mangione Si chiama «Deny, Defend, Depose», dura trenta minuti e Stanya Kahn ha cominciato a raccoglierne il materiale la mattina stessa dell'omicidio di Brian Thompson, andando avanti per più di un anno.
Abbiamo scoperto che in Avengers: Doomsday c'è anche Sandra Hüller solo grazie a Reddit Marvel non l'ha mai annunciato, ma il profilo di una stuntwoman britannica e un commento su Reddit indicano che l'attrice di «Anatomia di una caduta» è nel cast del prossimo film degli Avengers.

Perché Google fa paura, con la sua nuova Social Search

12 Gennaio 2012

Google l’ha fatta grossa. Un paio di giorni fa, il colosso del web ha presentato alcune innovazioni (disponibili per ora solo negli Usa) che interessano soprattutto il motore di ricerca e il nuovo social network della casa madre, Google+. In pratica, Google ha cominciato a incorporare i dati riguardanti Plus nei risultati delle ricerche condotte dagli utenti. Con questa novità gli iscritti a Plus, cercando “Obama” su Google, hanno come risultato i post riguardo il presidente statunintese condivisi sul social network dai loro “amici”, oltreché le tradizionali pagine web.

“Antitrust+”
Un meccanismo che violerebbe il principio di libera concorrenza: perché Google+ sì e Facebook-Twitter-MySpace-ecc. no? Secondo il Los Angeles Times l’Antitrust Usa probabilmente indagherà sul caso.

Social search
La novità, ribattezzata Search Plus, avrebbe risultati paradossali per gli utenti. Il blog Search Engine Land, ne ha elencati alcuni: cominciamo dal fatto che cercando “Mark Zuckerberg” (il fondatore di Facebook) su Google il primo risultato è il suo account Google+. Una follia, considerando il fatto che Zuckerberg non ha mai condiviso nulla sul sito della Grande G e la sua pagina Fb è ovviamente più nota, trafficata e quindi gerarchicamente più alta, secondi i tradizionali criteri di Google stesso.

Si dirà: be’, l’importante è non essere loggati a Google+. Non proprio, visto che i consigli relativi al social network compaiono anche dopo aver fatto loguot da Google+.

Danny Sullivan, autore della ricerca su Sea, pone anche una questione non secondaria:  visto che cercando il nome di un musicista su Google compare in bella vista la sua pagina G+, che succede a quegli artisti che non sono iscritti a quel sito? È un trattamento ingiustificatamente impari che costringerebbe tutti gli artisti a iscriversi sul social network per non essere tagliati fuori dalle ricerche.

Repliche e critiche
La risposta della concorrenza non si è fatta attendere.Twitter ha attaccato il motore di ricerca, spiegando di essere molto più “rilevante” di Plus – visto che le breaking news ormai corrono sul filo dei tweet – e di non accettare di essere superato ingiustamente dal social network di proprietà del motore di ricerca stesso.
Facebook invece non ha finora commentato.

L’errore di base
Non è un buon momento per la Grande G. Le critiche piovono da analisti e commentatori. Ma il problema ha radici profonde, come scrive Farhad Manjoo su Slate. Il compito di un motore di ricerca, infatti, è di fare il motore di ricerca, ovvero trovare pagine web inerenti agli argomenti che gli utenti vogliono trovare. Non è invece quello di cercare dati tra i nostri amici online. Un motore di ricerca social – specie se a senso unico – potrebbe non essere utile agli utenti che se vogliono sapere cosa viene condiviso dai loro amici sui social network, vanno semplicemente su Facebook-Twitter ecc.

Monopolio?
Forse però la ricerca social può essere il futuro del settore. Fosse così Google deve allargare il proprio campo anche alla concorrenza, altrimenti – scrive TechCrunch – è monopolio. E non è la prima volta che Google casca nella “tentazione” di tagliare fuori la concorrenza.
E se monopolio vi sembra una parola grossa, ecco lo screenshot di una ricerca riguardo Britney Spears. I risultati sottolineati dalla freccia rossa sono di casa Google: G+, Youtube e perfino il sito ufficiale della cantante (linkato via Google Plus). Le frecce arancioni sono invece la “concorrenza” e stanno nella parte più bassa della pagina web. Non è una coincidenza.

Google vs Twitter
E alla fine ecco la replica di Mountain View a Twitter: “Ci avete chiesto voi di non indicizzare i tweet nelle nostre ricerche”. Insomma, la grande G non presenta i tweet tra i risultati delle sue ricerche proprio perché il sito dei 140 caratteri ha chiesto così. In tal modo, però, G+ domina solo e incontrastato.

Bing se ne può approfittare?
Ma c’è concorrenza è concorrenza: non solo quella che accusa di monopolio Google ma anche quella che di questa situazione può trarne vantaggio. Per esempio, Bing, il motore di ricerca di Microsoft, eterno inseguitore della Grande G che all’improvviso – almeno secondo Gizmodo – diventa l’alternativa a un ambiente come quello googliano: non tanto per ragioni politiche ma per l’efficienza che un motore di ricerca “normale” può a questo punto offrire.

Articoli Suggeriti
Tutto casita e chiesa: l’improbabile ma non impossibile crossover tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.

Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming

Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.