Libri per l'estate ↓
01:37 giovedì 30 luglio 2026
Finché potremo vedere e rivedere all’infinito quella scena di Drive, di Kavinsky non ci dimenticheremo mai È morto a 50 anni uno dei grandi protagonisti della scena elettronica. Di lui resta tanto ma soprattutto una canzone, Nightcall, pezzo fondamentale di un film indimenticabile.
C’è un motore di ricerca che vuole rendere accessibili liberamente e gratuitamente tutte le opere d’arte conservate in tutti i musei del mondo Su The Last Museum si trovano già 5,8 milioni di opere e l'archivio continua a crescere giorno dopo giorno. L'obiettivo è raccogliere tutta l'arte di tutti i tempi.
Sta per uscire un libro che raccoglie centinaia di schizzi e bozzetti di Yohji Yamamoto ritrovati per caso in un magazzino di Tokyo Si intitola Yohji Yamamoto Drawings, la curatela è di Peter Saville e i disegni sono stati selezionati da Yamamoto in persona.
La traduttrice dell’Odissea alla cui opera Nolan si è ispirato per il suo film ha detto che Odissea di Nolan è orribile da ogni punto di vista Emily Wilson, autrice della più recente traduzione del poema in inglese, ha firmato una delle più brutali stroncature del film: «Se la sceneggiatura l'avessi scritta io, me ne vergognerei», ha detto.
Le prime stime dicono che la devastazione causata dagli incendi in Francia e Spagna è seconda solo a quella causata dalla Seconda guerra mondiale Macron ha parlato di tempeste di fuoco e della situazione più difficile dal '45. Sánchez ha detto che questa ormai «non è più un'eccezione. È la regola».
Un uomo di New York è stato sfrattato dal suo appartamento perché aveva troppi libri Lui si chiama Mendel Uminer, libri posseduti: 10 mila. Sfratti subiti: 1, perché il suo ex padrone di casa considerava tutta quella carta una violazione delle norme antincendio del condominio.
Le colonne di fumo generate dagli incendi in Francia e Spagna sono talmente grandi che al loro interno si stanno formando dei temporali Si chiamano pirocumulonimbus e sono nuvole che si generano direttamente dentro il fumo degli incendi, con tanto di fulmini e raffiche di vento.
L’annuncio di una sua terza e incostituzionale candidatura alla presidenza degli Usa non è nemmeno lontanamente la cosa più assurda fatta da Trump alla Cena dei Corrispondenti Faccette, sfottò, insulti a giornalisti, attori e politici, aneddoti su mucche investite e poi, alla fine, il "grande annuncio".

Per chi se li fosse persi

La consueta selezione di articoli rilevanti della settimana, a cura della redazione

31 Marzo 2012

Questo fine settimana, mentre pensate a cosa fare visto il bel tempo, potete leggere alcuni degli articoli più belli usciti negli ultimi giorni dall’Italia e dall’estero, raccolti come ormai tradizione dalla redazione di Studio.

Hashtag Activism, and Its Limits
David Carr sul New York Times – domenica 25 marzo
Il caso di Kony 2012 ha dimostrato come l’attivismo politico sia cambiato con la Rete, e soprattutto i social network. Ecco come, e perché pigiare un “mi piace” non cambierà comunque il mondo.
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The Banal Hero
Daniel David su Run of Play
Un articolo che celebra l’importanza del Makelele Role, l’eroe oscuro sul campo da calcio, il punto di partenza di ogni grande (sì, anche del Barcellona), colui che prima di creare deve necessariamente distruggere (l’azione avversaria).
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On the Far Slope of the Uncanny Valley
Nitsuh Abebe su Pitchfork – domenica 25 marzo
«SXSW currently functions, on some level, as a giant machine for converting boredom into tweets». Riflessioni della penna più brillante di Pitchfork sul modo in cui i social network stanno cambiando i nostri parametri espressivi e di gusto, riguardo alla musica e non solo.
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Mail Supremacy
Lauren Collins sul New Yorker – lunedì 26 marzo
«In Britain, unlike in the United States, television tends to be a dignified affair, while print is berserk and shouty»: come l’acqua e il fuoco, il New Yorker traccia un’ampio ritratto del Daily Mail, che ha recentemente superato il New York Tomes come tra i siti dei quotidiani più cliccati. L’affaire Goodwin, primo cavaliere a perdere il titolo senza avere commesso reati, il paragone con la Fox, il terrore di Blair e iredazionali sulle patatine fritte. Il  Un barometro per capire da che parte sta quel tizio che hai incontrato a un dinner party, ma anche il posto dove cercare la foto-di-una-casa-che-somiglia-a-Hitler.
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Il lavoro impossibile degli arbitri
John Foot sul Financial Times, tradotto in italiano da Internazionale – lunedì 26 marzo
Un estratto: «Perché l’arbitro è così odiato, ma al tempo stesso così importante, nel calcio italiano? Secondo me, l’arbitro in Italia è una figura quasi tragica. Gli arbitri sono condannati per il fatto di applicare la legge – ma è il loro lavoro a richiederlo. È come se fossero intrappolati all’interno della legalità dentro un mondo dominato dall’illegalità».
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Non è così strano stare sulle ginocchia dei bocconiani e del loro preside
Giuliano Ferrara sul Foglio – mercoledì 28 marzo
Del perché l’Elefantino si definisce “berlusconiano, tendenza Monti”, e l’importanza degli avversari di sempre nella scelta delle proprie posizioni.
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Capitalismo tricolore a lezione da Apple
Alessandro Penati sulla Repubblica – lunedì 26 marzo
Apple vale più di tutte le aziende italiane quotate a Piazza Affari messe insieme. Un problema per il capitalismo nostrano. Un estratto: «Il declino della nostra Borsa rispecchia quello del nostro sistema economico, ne evidenzia le debolezze,e spiega l’ incapacità di crescere, creare occupazione, e aumentare il reddito degli italiani. Il caso Apple può aiutarci a capire. In Borsa, Apple vale quasi 5 volte il suo patrimonio netto: un valore disconnesso dalla realtà?».
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Death of a data haven: cyberpunks, Wikileaks and the world’s smallest nation
James Grimmelmann su Ars Technica – mercoledì 28 marzo
La travagliata storia di Sealand, piattaforma marina al largo dell’Inghilterra, nata per diventare la nazione più piccola del mondo e rifugio per cyberpunks e ora nelle mire di Wikileaks.
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KFC’s Big Game of Chicken
Diane Brady su Bloomberg Businessweek – giovedì 29 marzo
«L’idea che gli americani non vogliano più pollo fritto è un mito». L’espansione in Cina e Africa del colosso KFC, la recessione del brand sul fronte interno e alcune cose su Yum!, il più grande player mondiale del settore fast food (possiede KFC, Taco Bell, e Pizza Hut).
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La faziosità e gli scoop, onore delle armi per l’one man show
Aldo Grasso sul Corriere della Sera – giovedì 29 marzo
Nei giorni del licenziamento di Emilio Fede, storico direttore del Tg4, il critico Grasso sotterra l’ascia di guerra. Un estratto: «Onore delle armi, perché Fede, come ebbe a riconoscergli persino Sergio Cofferati, è uno spudoratamente onesto: «la sua è un’informazione di parte, ma è senza infingimenti. Altri sono faziosi, ma fingono di non esserlo». Da quando è sbarcato alla corte del Biscione, non ha mai fatto mistero del suo tifo, della sua venerazione, della sua partigianeria».
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Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.