Hype ↓
13:34 domenica 20 settembre 2026
Il 24 settembre esce Eternal, un cofanetto di 16 dischi che raccoglie un anno intero di bootleg dei Joy Division E oltre ai 16 dischi: artwork di Peter Saville, scatto di copertina di Wolfgang Tillmans, note di Simon Armitage, foto di Anton Corbijn e Kevin Cummins e una versione restaurata del documentario Joy Division – A Malcolm Whitehead Film.
Bon Iver ha composto un jingle pubblicitario per promuovere il polpettone del ristorante di una sua amica «Meatloaf dippers at Howard’s in Stillwater/Meatloaf dippers can be a whole meal or starter/Meatloaf dippers, oh so light and yummy/Go on and warm your tummy, with dippers».
C’è una scuola in Vermont che insegna ai figli dei ricchi a coltivare i campi, badare al bestiame e pulire casa. Per 40 mila dollari a semestre La Mountain School offre agli studenti del terzo anno la possibilità di passare un semestre a lavorare in fattoria. Un semestre piuttosto costoso, oltre che faticoso.
Una ricerca dice che gli investimenti in energie rinnovabili sono arrivati al punto di svolta positivo: producono effetti molto migliori del previsto a un costo molto inferiore delle aspettative Ma i problemi rimangono, perché ancora oggi per ogni euro investito per proteggere la natura se ne spendono 30 per distruggerla, si legge nella stessa ricerca.
Una raver ha lanciato una petizione per vietare i pantaloni di Hello Kitty ai rave «I rave non sono pigiama party. I pantaloni del pigiama servono per dormire», ha scritto Samantha Scott su Change.org, in una petizione che finora non ha riscosso grande successo.
L’UE vuole che il Canada diventi un “membro associato” dell’Unione, ma nemmeno l’Unione sa cosa vuol dire diventare un membro associato dell’UE Ursula von der Leyen ha avanzato la proposta, il Canada si è detto interessato, resta solo da capire che cosa comporti questa proposta.
La prima ricerca sul disastro in Nepal ha confermato quello che tutti sospettavano: la crisi climatica c’entra eccome in quello che è successo Lo ha realizzato la climatologa Friederike Otto dell'Imperial College di Londra: per lei, i nepalesi stanno pagando una crisi provocata dalle emissioni di combustibili fossili.
Una città in Belgio ha affidato la cura dei suoi prati a un gregge di pecore e le pecore sono state così brave a curare i prati che ora il Comune assumerà altre pecore per curare i prati Si chiamano Lactose, Rayban, Pils, Domino, Katimini, Maria, Juliette e Puyu. E il Comune di Ixelles non può più fare a meno di loro nella cura del verde pubblico.

Perché tutti parlano di questa pentola

Ovvero come un Prime Day ha cambiato il modo in cui la gente cucina.

25 Gennaio 2018

Ci sono momenti, nella vita, in cui ti rendi conto di essere fuori dal mondo. Per me quel momento è arrivato quando ho ricevuto una notifica in cui il New York Times m’informava che avrei dovuto imparare a utilizzare una pentola a pressione. La cosa mi ha preso in contropiede, e non solo perché imparare a utilizzare una pentola a pressione è al di là della mia portata psicofisica (a casa, per dire, ho ancora le padelle antiaderenti comprate alla Rinascente nel 2006): era il New York Times, ho pensato, mica Donna Moderna. Mon Dieu, quand’è che le pentole a pressione sono diventate cool? La risposta è: da circa un anno e mezzo, infatti ne parlano tutti, su Instagram, su Facebook, sul New York e persino su Repubblica, io semplicemente non me n’ero accorta perché sono una svampita (ve l’ho detto non compro una padella dal 2006?). Dopo una breve ricerca, ho scoperto però che è la domanda a essere sbagliata, quella giusta è un’altra: cosa ha reso le pentole a pressione cool? E qui la risposta si fa più interessante. Perché questa inspiegabile esplosione di pentole a pressione, gioco di parole orrendo, ha una sua origin story, che c’entra con Amazon e il suo famigerato Prime Day, che ormai è diventata un’istituzione tale da incidere non soltanto sulle nostre abitudini di consumo ma anche su come cuciniamo.

Mettiamo bene in chiaro di che cosa stiamo parlando: non di una pentola a pressione qualsiasi, bensì della “Instant Pot”, una «pentola a pressione 2.0» (copyrightLa Repubblica), versione sofisticata delle pentole a pressioni elettriche, che, essendo elettriche, permettono di cucinare senza fuochi e fornelli. Poi non è soltanto una pentola a pressione, dispone di molte altre funzioni, inclusa la capacità di cuocere al vapore. È da circa un anno e mezzo, si diceva, «che tutti ne stanno comprando una» (così dice il Nyt, e si sa che il Nyt ha sempre ragione, anche in un periodo in cui è la concorrenza che finisce sul grande schermo), seppure l’oggetto sia di fatto coetaneo dell’iPad.

instant-pot-lede

Grazie a Bon Appétit, sappiamo com’è andata. Nel 2008 un manager e ingegnere canadese, Robert Wang, resta disoccupato e, con un paio di altri amici manager, ingegneri e programmatori, si mette a progettare una super-pentola. Visto che sono tutti maschi geek, pensano che chiamarla “Instant Pot” sia molto figo, haha che ridere, la gente penserà alla ganja. Il prodotto va sul mercato nel 2010 e comincia a vendicchiare, ma neanche troppo, non si arriva al break even. Nel 2012, la prima decisione azzeccata, quella di vendere su Amazon, e lì sì che le cose cominciano a migliorare: per la prima volta la società è in attivo, la loro creatura è uno dei bestseller estivi nella categoria Casa & Cucina, ma ancora manca qualcosa. Ci si mette a pensare, discutere, annusare in giro, cioè online, quello di cui parla la gente, e si arriva alla conclusione che urge corteggiare delle comunità verticali, come i vegani, i salutisti, i seguaci della paleo-diet. Nel 2015, si apre la community di fan su Facebook, che oggi ha 1,2 milioni di iscritti.

Eppure c’è un momento preciso, anzi una data, in cui il fenomeno decolla: il 12 luglio 2016, quando Amazon lancia per la seconda volta il Prime Day (il primo risale al 15 luglio 2015, ed era un modo di festeggiare il ventesimo anniversario). L’Instant Pot, che normalmente costa 129 dollari, è venduta a 66,99 dollari. È, praticamente, l’offerta del giorno, e non di un giorno qualunque, del giorno in cui l’internet esplode. Gli americani, popolo di santi, consumisti e foodie maniacali, ci si buttano a capofitto, anche perché è il genere di cosa che la gente ama comprare su internet e comprare scontata. Il miracolo si ripete, puntuale come quello di San Gennaro, a ogni Prime Day e ad ogni Black Friday, compreso l’ultimo, lo scorso 24 novembre.

I primi a capire quanto la pentola a pressione fosse diventata rilevante furoni i food blogger. Poi è arrivata la stampa e tutto il resto. Un’editorialista del New York Times, Melissa Clark, ha pubblicato un libro di ricette pensate apposta per l’Instant Pot, libro che a sua volta è diventato un bestseller, manco a dirlo, su Amazon. E verrebbe da pensare che, in tutta questa storia, il vero protagonista non sia la pentola a pressione, o quell’ingegnere canadese, ma piuttosto Amazon stessa. Che è diventata talmente centrale nelle nostre vite che un singolo Prime Day ha cambiato le nostre abitudini alimentari. Bezos dà, Bezos toglie, Bezos siede alla nostra tavola.

Articoli Suggeriti
Tutto casita e chiesa: l’improbabile ma non impossibile crossover tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.

Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming

Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.