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I dazi turistici sono l’ultimo fronte nella guerra commerciale tra Stati Uniti ed Europa Mentre Trump impone agli stranieri una maxi tassa per l'ingresso ai parchi nazionali, il Louvre alza il prezzo del biglietto per gli "extracomunitari".
Papa Leone XIV ha benedetto un rave party in Slovacchia in cui a fare da dj c’era un prete portoghese Il tutto per festeggiare il 75esimo compleanno dell'Arcivescovo Bernard Bober di Kosice.
I distributori indipendenti americani riporteranno al cinema i film che non ha visto nessuno a causa del Covid Titoli molto amati da critici e cinefili – tra cui uno di Sean Baker e uno di Kelly Reichardt – torneranno in sala per riprendersi quello che il Covid ha tolto.
La presidente della Tanzania Samia Suluhu Hassan ha nominato il nuovo governo e ha fatto ministri tutti i membri della sua famiglia In un colpo solo ha sistemato due figlie, un nipote, un genero, un cognato e pure un carissimo amico di famiglia.
Sally Rooney ha detto che i suoi libri potrebbero essere vietati in tutto il Regno Unito a causa del suo sostegno a Palestine Action E potrebbe addirittura essere costretta a ritirare dal commercio i suoi libri attualmente in vendita.
In Francia è scoppiato un nuovo, inquietante caso di “sottomissione chimica” simile a quello di Gisèle Pelicot Un funzionario del ministero della Cultura ha drogato centinaia di donne durante colloqui di lavoro per poi costringerle a urinare in pubblico.
Dopo quasi 10 anni di attesa finalmente possiamo vedere le prime immagini di Dead Man’s Wire, il nuovo film di Gus Van Sant Presentato all'ultima Mostra del cinema di Venezia, è il film che segna il ritorno alla regia di Van Sant dopo una pausa lunga 7 anni.
Un esperimento sulla metro di Milano ha dimostrato che le persone sono più disponibili a cedere il posto agli anziani se nel vagone è presente un uomo vestito da Batman Non è uno scherzo ma una vera ricerca dell'Università Cattolica, le cui conclusioni sono già state ribattezzate "effetto Batman".

Milioni di persone usano il nome del proprio animale domestico come password

09 Aprile 2021

Con sorpresa di nessuno, un recente studio ha confermato quello che molti di noi sapevano in maniera empirica, e cioè che una buona fetta di persone utilizza il nome del proprio animale domestico come password per i più svariati siti. Come segnala la Bbc, secondo il report del National Cyber ​​Security Center (NCSC) il 15 per cento della popolazione utilizza nomi di animali domestici quando deve scegliere una password, il 14 per cento utilizza il nome di un familiare e il 13 per cento una data importante. Poi c’è un irriducibile 6 per cento che usa “password” come password (o parte della propria password). Altre password problematiche, perché facilmente intuibili, sono quelle che contengono il nome di una squadra sportiva (scelta dal 6 per cento degli intervistati), una stringa di numeri come “123456” (6 per cento) o un programma televisivo preferito (5 per cento). Il 40 per cento circa degli intervistati, però, ha affermato di non aver mai utilizzato uno di questi elementi come parte di una password. La ricerca ha coinvolto 1.282 adulti ed è stata condotta all’inizio di marzo.

Le ragioni per cui password di questo tipo sono pericolose sono chiare a tutti, basti pensare al recente leak di Facebook che ha coinvolto anche 35 milioni di utenti italiani. Nel caso specifico dei nomi degli animali domestici, sono poi facilmente decifrabili «collegando ripetutamente i nomi di animali domestici comuni come Bella, Coco, Luna o Milo o altri nomi molto usati», hanno spiegato gli esperti. I consigli dell’NCSC sono gli stessi che sentiamo ripetere da anni ma che spesso per pigrizia non adottiamo: scegliere tre parole casuali e non collegate come password, aggiungere punti esclamativi o altri simboli, salvare le password nel gestore di password di un browser web. In questo modo è più semplice utilizzare password diverse per siti diversi. L’altra raccomandazione è quella di non usare sempre la stessa password e soprattutto di usarne una specifica, il più possibile sicura, per la casella di mail, che spesso può essere utilizzata per reimpostare le password di altri servizi.

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