Polemiche ↓
12:57 venerdì 10 aprile 2026
Stefano Gabbana lascia la presidenza di Dolce&Gabbana In una nota riportata oggi si specifica che la scelta del co-fondatore del brand nato nel 1985 non avrà però alcun impatto sul suo contributo creativo al gruppo
Una ricercatrice è riuscita a completare la prima mappa dei nervi del clitoride E grazie a questa mappa si è scoperto che le informazioni che avevamo sul clitoride non solo erano pochissime ma in molti casi anche sbagliate.
Il governo pakistano si è inventato due giorni di festa nazionale per svuotare Islamabad ed evitare disordini durante il negoziato tra Usa e Iran La capitale al momento è deserta: per strada non c'è quasi nessuno, ci sono poliziotti e soldati ovunque, in attesa dell'arrivo delle delegazioni di Usa e Iran.
Per la prima volta in dieci anni non c’è neanche un film italiano in corsa per la Palma d’oro al Festival di Cannes Le ultime speranze riguardavano il nuovo film di Nanni Moretti, Succederà questa notte. Che però, a quanto pare, non è ancora finito.
La tregua tra Usa e Iran prevederebbe un pedaggio di 2 milioni di dollari per ogni nave che passa per lo Stretto di Hormuz. Prima della guerra non c’era nessun pedaggio Il problema è che, secondo l diritto internazionale, non si può imporre un pedaggio in acque internazionali. Ma sia Iran che Usa hanno promesso di farlo.
L’autrice del best seller The Housemaid ha rivelato la sua vera identità perché era stanca di chi sosteneva che fosse un maschio Ha venduto milioni di copie in tutto il mondo con lo pseudonimo Freida McFadden, ma alla fine è deciso di rivelare il suo vero nome, Sara Cohen.
Un’importante associazione americana ha chiesto la rimozione di Trump in base al 25esimo Emendamento, quello che permette di destituire un Presidente perché mentalmente instabile La National Association for the Advancement of Colored People ricorrerà a questa misura estrema, usata, e solo in parte, in altri tre casi nella storia.
Dopo le polemiche sul mancato finanziamento da parte del Ministero della Cultura, decine di cinema in tutta Italia stanno riportando in sala il film su Giulio Regeni Oltre 60 cinema tra Roma, Milano, Torino, Bologna e Firenze hanno deciso di ricominciare a proiettare il film. E altri se ne stanno aggiungendo ora dopo ora.

Cos’è la pareidolia, la tendenza a vedere facce su qualsiasi cosa

03 Maggio 2018

Può capitare, osservando le nuvole, di ritrovare nella loro forma il volto di qualcuno, o di cercare espressioni facciali sulla schiuma del cappuccino. Altre volte, vediamo occhi dove non ci sono, come su una fetta di formaggio, sulla superficie della Luna o su una pietra qualsiasi. A definire questo fenomeno c’è un nome preciso: si chiama pareidolia (dal greco “parà”, vicino, e “èidolon”, immagine) ed è una tendenza abbastanza comune nell’essere umano, ha spiegato Mental Floss. A comparire più di frequente sulla superficie delle cose sembra essere il volto della Madonna, come è successo ad una donna che l’ha vista sul suo sandwich, e quello di Elvis Presley, avvistato letteralmente ovunque, dalle patatine fritte alle gocce d’acqua. C’è persino un profilo Twitter dedicato ad oggetti che ricordano facce, e un museo vicino Tokyo che espone più di 1700 pietre dalle buffe espressioni.

La pareidolia è un fenomeno molto diffuso in diverse culture, anche se sembra essere più sviluppato negli individui credenti, che riportano molti più episodi di riconoscimento di volti sacri rispetto agli scettici. Inoltre, ci sono differenze anche tra genere: uno studio di Oxford ha concluso che le donne, in quanto più abili a decodificare le emozioni dalle espressioni facciali, sono più inclini alla pareidolia di quando lo siano gli uomini. La falsa percezione, dice l’articolo, avviene in una regione del cervello predisposta a percepire i volti fin da quanto si è piccoli: alcuni studi a riguardo hanno riportato che poco dopo la nascita i bambini manifestano più interesse nei cartoni animati che in animazioni disordinate o altre immagini inanimate. Fin da piccoli, dunque, siamo portati ad identificare occhi, naso e bocca nella loro corretta posizione. I neuroni del cervello, che per natura estraggono significato dal caos sensoriale che ci circonda, sono così abituati all’identificazione che a volte scambiano innocue macchie in segni divini.

Il fenomeno è stato spesso sfruttato dall’arte, in primo luogo dal genio contorto di Salvador Dalì. Tra i suoi tanti quadri che ingannano la percezione visiva, Paranoiac Face e Madonna of the Birds sono perfetti esempi di pareidolia: nel primo, una capanna e alcuni personaggi sono disposti a formare il volto reclino di una donna; nel secondo, uno stormo di uccelli in lontananza compone il volto della Vergine Maria. Ma forse il più famoso esempio di illusione facciale proviene da Philippe Halsman. In Voluptas Mors è una fotografia di sette donne attorcigliate: ad un secondo sguardo, però, la composizione ricorda un teschio.

Nel testo: “Paranoiac Face” di Salvador Dalì
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