Esteri ↓
12:35 martedì 13 gennaio 2026
Un misterioso youtuber ha pubblicato un video lungo 140 anni in cui non succede, non si vede e non si sente niente L'utente shinywr è diventato improvvisamente l'uomo più cercato di internet: chi è? Come ha fatto? E, soprattutto, perché?
L’app più scaricata in Cina serve ad avvisare i tuoi parenti se sei morto Si-le-ma ("Sei morto?) usa un sistema di check-in giornaliero per rassicurare i Gen Z cinesi che vivono da soli e temono di morire senza che nessuno se ne accorga.
Se esistesse un Golden Globe al Miglior meme, quest’anno l’avrebbe stravinto Leonardo DiCaprio L'attore non ha vinto il premio come Miglior attore protagonista, ma è stato senza dubbio il personaggio più commentato, screenshotato e memizzato della serata.
Il regime iraniano ha inventato un nuovo strumento di censura pur di impedire ai manifestanti di accedere a internet con Starlink Secondo gli esperti di cybersecurity, un simile livello di oscuramento delle comunicazioni, e di internet in particolare, ha pochissimi precedenti nella storia.
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.

Uno studio dimostra come ai panda felici non interessi fare l’amore

22 Settembre 2021

Che i panda non siano troppo interessati al sesso è cosa nota. Ma quel che stupisce è come crear loro un habitat troppo favorevole potrebbe sortire gli effetti contrari a quelli sperati, ovvero potrebbe indurli a sentirsi troppo a loro agio per cercare un partner e avere dei cuccioli. Un recente studio, infatti, rileva come un ambiente troppo comodo, come per esempio una foresta di bambù troppo grande, potrebbe danneggiare il flusso genetico degli animali, spingendoli a essere ancora più sedentari e svogliati nella ricerca di una compagna. La ricerca, pubblicata sulla rivista Conservation Biology, suggerisce come il cosiddetto effetto “riccioli d’oro” [Goldilocks Effect, che consiste nell’affiancare a un prodotto regolare sia una versione più costosa e completa, sia una più economica e ordinaria in modo da far risultare più appetibile l’opzione standard, ndr], possa infatti essere utile anche nella conservazione di specie animali a rischio estinzione.

Quest’anno le autorità cinesi hanno constatato come i panda non fossero più in pericolo in natura, dati gli sforzi di conservazione e il duro lavoro di espansione degli habitat, e vengono ora classificati come “vulnerabili”. Cinque anni fa, come riporta il Guardian, una classificazione simile è avvenuta anche da parte dall’Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN), che ha espresso preoccupazione sulla frammentazione degli habitat dovuta al cambiamento climatico, che potrebbe ridurre del 35 per cento dell’habitat dei panda nei prossimi 80 anni.

A cambiare le carte in tavola è però quest’ultimo studio , che grazie all’elaborazione di ricerche generiche e l’utilizzo di modelli informatici combinati, afferma come degli ipotetici habitat imperfetti potrebbero portare benefici. In che modo? Semplicemente spingendo i panda a poltrire meno e a cercarsi un partner.  La ricerca suggerisce che mentre la connettività funzionale – o flusso genico – aumenta con l’aumento della proporzione di habitat all’interno di un paesaggio, diminuisce quando questa proporzione supera l’80 per cento. I ricercatori suggeriscono che ciò potrebbe essere dovuto al fatto che l’abbondanza di risorse significa che i panda hanno meno bisogno di spostarsi e incontrare altri simili.

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