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11:31 sabato 12 settembre 2026
Da gennaio la Svezia dà un “sussidio di rimpatrio” alle persone immigrate per andarsene via dal Paese, ma finora non lo ha richiesto praticamente nessuno Il programma è partito a inizio 2026. Finora ci hanno aderito soltanto 171 persone in tutta la Svezia. I cittadini stranieri sono più di due milioni, un quinto della popolazione totale.
C’è un videogioco in cui vivi le poche gioie e i tanti dolori di un dipendente di una piccola casa editrice indipendente Si chiama Small Press Tycoon, tutte le cose che si dicono e si vedono nel gioco fanno molto ridere perché, chi lavora nell'editoria indipendente può confermare, sono molto vere.
Secondo uno dei capi della sicurezza di Anthropic, «c’è il 10 per centro di probabilità che l’AI ci uccida tutti entro questo decennio» L'ennesimo dirigente di un'azienda AI che dice che le aziende AI stanno per far succedere qualcosa di grave. Senza che nessuno intervenga per fermarle.
Da oggi è disponibile in streaming La Superviviente, un incredibile documentario sulla donna che si inventò di essere una sopravvissuta all’11 settembre Diretto da Kike Maíllo, racconta la storia Alicia Esteve, che per sei anni finse di essere la sopravvissuta Tania Head. Finse tanto bene da diventare la presidente dell'Associazione dei sopravvissuti del World Trade Center.
Queste parole pronunciate nel 1979 da Emma Bonino sull’ipocrisia degli antiabortisti non sono mai state così attuali e così vere «Sono contro l'aborto, dicono. Però contro l'aborto clandestino nessuno faceva assolutamente niente», disse, in una storica puntata di Acquario di Maurizio Costanzo, andata in onda nel 1979 e disponibile su RaiPlay.
Che siano un record o meno poco importa, i 25 minuti di applausi per NAZA sono il momento più importante di questa Mostra del Cinema È l'unico documentario in concorso, il titolo è un acronimo militare israeliano che indica i civili che si prevede moriranno in un attacco e lo hanno realizzato due dei registi di No Other Land.
I Muse hanno dovuto cambiare nome utente su Instagram perché Muse ora è il nome del nuovo assistente AI di Meta La band è stata costretta ad abbandonare @Muse e accontentarsi di @Musetheband, perché l'AI, evidentemente, conta più della band.
Un’inchiesta di Haaretz sul 7 ottobre 2023 è valsa al giornale una querela di Benjamin Netanyahu in persona Il giornale sostiene che Netanyahu non prese alcuna iniziativa nonostante fosse stato avvertito di un imminente attentato di Hamas pochi giorni prima del 7 ottobre.

Uno studio dimostra come ai panda felici non interessi fare l’amore

22 Settembre 2021

Che i panda non siano troppo interessati al sesso è cosa nota. Ma quel che stupisce è come crear loro un habitat troppo favorevole potrebbe sortire gli effetti contrari a quelli sperati, ovvero potrebbe indurli a sentirsi troppo a loro agio per cercare un partner e avere dei cuccioli. Un recente studio, infatti, rileva come un ambiente troppo comodo, come per esempio una foresta di bambù troppo grande, potrebbe danneggiare il flusso genetico degli animali, spingendoli a essere ancora più sedentari e svogliati nella ricerca di una compagna. La ricerca, pubblicata sulla rivista Conservation Biology, suggerisce come il cosiddetto effetto “riccioli d’oro” [Goldilocks Effect, che consiste nell’affiancare a un prodotto regolare sia una versione più costosa e completa, sia una più economica e ordinaria in modo da far risultare più appetibile l’opzione standard, ndr], possa infatti essere utile anche nella conservazione di specie animali a rischio estinzione.

Quest’anno le autorità cinesi hanno constatato come i panda non fossero più in pericolo in natura, dati gli sforzi di conservazione e il duro lavoro di espansione degli habitat, e vengono ora classificati come “vulnerabili”. Cinque anni fa, come riporta il Guardian, una classificazione simile è avvenuta anche da parte dall’Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN), che ha espresso preoccupazione sulla frammentazione degli habitat dovuta al cambiamento climatico, che potrebbe ridurre del 35 per cento dell’habitat dei panda nei prossimi 80 anni.

A cambiare le carte in tavola è però quest’ultimo studio , che grazie all’elaborazione di ricerche generiche e l’utilizzo di modelli informatici combinati, afferma come degli ipotetici habitat imperfetti potrebbero portare benefici. In che modo? Semplicemente spingendo i panda a poltrire meno e a cercarsi un partner.  La ricerca suggerisce che mentre la connettività funzionale – o flusso genico – aumenta con l’aumento della proporzione di habitat all’interno di un paesaggio, diminuisce quando questa proporzione supera l’80 per cento. I ricercatori suggeriscono che ciò potrebbe essere dovuto al fatto che l’abbondanza di risorse significa che i panda hanno meno bisogno di spostarsi e incontrare altri simili.

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