Hype ↓
20:40 mercoledì 25 febbraio 2026
Un’artista ha passato gli ultimi 12 anni a girare un remake di Titanic identico inquadratura per inquadratura a quello di James Cameron L'opera è dell'artista cilena Claudia Bitrán, si intitola Titanic, A Deep Emotion e verrà esposta alla Cristin Tierney Gallery di New York.
A Milano ha aperto BAOL, la prima biblioteca a offerta libera della città, pensata per i lettori in difficoltà economiche Si trova in viale Molise n. 47 e funziona così: chi vuole prendere in prestito, prende in prestito; chi vuole comprare, paga quel che può.
Un partito dell’estrema destra polacca che si chiama Nuova speranza, come un film di Star Wars, ha dovuto cambiare nome e ora si chiama L’impero colpisce ancora, come un film di Star Wars Il curioso cambio di nome è stato necessario per evitare la cancellazione, decisa da una sentenza di un tribunale di Varsavia per questioni finanziarie.
Aimee Lou Wood sarà Jane Eyre in una nuova serie che certifica come le sorelle Brontë siano tornate di moda Dopo il successo di "Cime tempestose" anche il classico di Charlotte Brontë avrà un nuovo adattamento, con protagonista la star di Sex Education.
Cinque anni dopo lo scioglimento, i Daft Punk hanno pubblicato un nuovo video Si tratta del video ufficiale di "Human After All" e contiene immagini Electroma, il loro film di fantascienza del 2006.
Una battaglia di palle di neve organizzata in un parco di New York è degenerata quando i partecipanti hanno iniziato a prendere a palle di neve la polizia Degenerata nel vero senso della parola: due agenti sono finiti al pronto soccorso e la polizia sta dando la caccia a due degli "aggressori".
È morto Giancarlo Politi, il fondatore di Flash Art e uno dei critici d’arte più influenti del ‘900 Editore e critico, con la sua rivista ha creato un punto di riferimento per l’arte internazionale, lanciando molti nomi della scena contemporanea.
Il momento più commentato della prima serata di Sanremo è stato un refuso in una grafica nella quale la repubblica è diventata “la repupplica” L'errore è stato corretto abbastanza velocemente. Ma non abbastanza per evitare ore di scherno sui social.

Avere figlie femmine rende gli uomini polarizzati politicamente

05 Dicembre 2017

Avere figlie femmine rende gli uomini più politicamente polarizzati: quelli di sinistra, cioè, diventano ancora più di sinistra e i conservatori diventano ancora più conservatori. Questo almeno è quello che suggerisce il recente studio di una ricercatrice di Harvard, confrontato con altri paper precedenti sullo stesso tema. La ricerca appena pubblicata s’intitola “Papa Does Preach: Daughters and Polarisation of Attitudes toward Abortion” (la trovate qui): si tratta di uno studio, finanziato dalla Deutsche Post Foundation, sulla correlazione statistica tra l’avere prole femminile e le posizioni sull’aborto.

L’autrice, Clémentine Van Effenterre della Harvard Kennedy School, si concentra su come hanno votato i parlamentari (maschi) in Francia e negli Usa, giungendo alla conclusione che l’essere padri di figlie aumenta l’opposizione all’aborto di circa il 25 per cento tra i conservatori (cioè un gruppo tendenzialmente più contrario all’interruzione di gravidanza) e aumenta il sostegno al diritto all’aborto di circa il 12 per cento nei progressisti, che già tendono ad essere pro-choice. Van Effenterre ha poi confrontato questi risultati con vari sondaggi elettorali: anche quelli sembrano suggerire che gli uomini che hanno figlie femmine tendono ad essere ancora più pro-life, se sono conservatori, e ancora più pro-choice se sono liberali.

padre e figlia

Non è la prima volta che qualcuno prova a osservare l’effetto che può avere la presenza di figlie femmine nelle opinioni politiche degli uomini. Se ne era occupata, nove anni fa, una economista di Yale, Ebonya L. Washington, e più recentemente i sociologi Dalton Conley ed Emily Rauscher (il primo insegna a Princeton, la seconda all’università del Kansas). Jesse Singal ha provato a unire i puntini in un dettagliato post per il blog del settimanale New York.  Washington aveva notato una correlazione tra l’avere figlie ed essere più liberale, mentre Conley e Rauscher avevano trovato una correlazione tra l’avere figlie ed identificarsi nell’ala più conservatrice dei repubblicani: i due risultati sembrano contraddirsi, ma se si confrontano con lo studio recente, quello di Van Effenterre, confermano invece che, se una correlazione esiste, questa punta a una polarizzazione.

Resta da chiedersi, a questo punto, quale potrebbe essere la spiegazione. Sia Van Effenterre che Singal ammettono di non avere un’ipotesi ben precisa. Però la giornalista del New York nota che esiste un’ampia documentazione scientifica che dimostra come vari eventi o situazioni tendano a rafforzare alcune idee preesistenti. Se ne potrebbe dedurre, dunque, che un uomo dalle idee già di per sé progressiste sui temi del gender è portato a diventarlo ancora di più quando ha una figlia, rendendosi conto di come, per esempio, l’accesso all’interruzione della gravidanza potrebbe influenzare la libertà di sua figlia. Al contrario un uomo già conservatore, magari convinto che il modo migliore per “proteggere” le donne siano i valori tradizionali, potrebbe accentuare questa sua convinzione quando gli nasce una figlia.

Articoli Suggeriti
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

Social Media Manager

Leggi anche ↓
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero