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Da quando c’è al governo Pedro Sanchez, il salario minimo in Spagna è aumentato del 60 per cento L'ultimo aumento, appena approvato, ha portato il salario minimo spagnolo a 1.221 euro lordi al mese per 14 mensilità. Sei anni fa era 735 euro.
Il successo di Hamnet sta portando a un boom turistico nel paese natale di Shakespeare A Stratford-upon-Avon sono abituati ad avere tanti turisti, ma non così tanti come quelli arrivati dopo aver visto il film.
Il 6 marzo esce la nuova opera di Michel Houellebecq, che non è un libro ma un disco in cui recita le sue poesie Si chiama Souvenez-Vous de l’Homme e arriva 26 anni dopo il suo disco d'esordio, Présence Humaine, ormai diventato di culto.
In Brasile, il tiktok di un lavoratore arrabbiato ha dato inizio a un movimento per la riduzione della settimana lavorativa Rick Azevedo voleva soltanto sfogarsi sui social per l'ennesima richiesta assurda del suo capo. Ha dato il via a una protesta nazionale e a un processo di riforma.
Thurston Moore dei Sonic Youth ha fatto un nuovo album che ha definito «un requiem per i bambini di Gaza» Il disco s'intitola They Came Like Swallows - Seven Requiems for the Children of Gaza e lo ha realizzato in collaborazione con il musicista, produttore e discografico Bonner Kramer.
Il prezzo dei cetrioli è diventato il principale indicatore della crisi economica in Russia È raddoppiato rispetto a un anno fa, raggiungendo una media al chilo di circa 4 euro. I cittadini russi non la stanno prendendo affatto bene.
La nuova tendenza di ritorno alla vita analogica è pagare dei servizi che ti spediscono della posta via posta Da questa idea nasce “Perch Post”, un gruppo di persone che, in cambio di una piccola quota mensile, ricevono una busta piena di materiale stampato.
Per i 400 anni dalla consacrazione di San Pietro una delle iniziative del Vaticano è ingrandire il bar per i turisti che c’è sulla terrazza della Basilica La metratura del bar verrà raddoppiata, nonostante le polemiche secondo le quali servire panini e gazzose in un luogo così sacro sia quasi peccato.

Avere figlie femmine rende gli uomini polarizzati politicamente

05 Dicembre 2017

Avere figlie femmine rende gli uomini più politicamente polarizzati: quelli di sinistra, cioè, diventano ancora più di sinistra e i conservatori diventano ancora più conservatori. Questo almeno è quello che suggerisce il recente studio di una ricercatrice di Harvard, confrontato con altri paper precedenti sullo stesso tema. La ricerca appena pubblicata s’intitola “Papa Does Preach: Daughters and Polarisation of Attitudes toward Abortion” (la trovate qui): si tratta di uno studio, finanziato dalla Deutsche Post Foundation, sulla correlazione statistica tra l’avere prole femminile e le posizioni sull’aborto.

L’autrice, Clémentine Van Effenterre della Harvard Kennedy School, si concentra su come hanno votato i parlamentari (maschi) in Francia e negli Usa, giungendo alla conclusione che l’essere padri di figlie aumenta l’opposizione all’aborto di circa il 25 per cento tra i conservatori (cioè un gruppo tendenzialmente più contrario all’interruzione di gravidanza) e aumenta il sostegno al diritto all’aborto di circa il 12 per cento nei progressisti, che già tendono ad essere pro-choice. Van Effenterre ha poi confrontato questi risultati con vari sondaggi elettorali: anche quelli sembrano suggerire che gli uomini che hanno figlie femmine tendono ad essere ancora più pro-life, se sono conservatori, e ancora più pro-choice se sono liberali.

padre e figlia

Non è la prima volta che qualcuno prova a osservare l’effetto che può avere la presenza di figlie femmine nelle opinioni politiche degli uomini. Se ne era occupata, nove anni fa, una economista di Yale, Ebonya L. Washington, e più recentemente i sociologi Dalton Conley ed Emily Rauscher (il primo insegna a Princeton, la seconda all’università del Kansas). Jesse Singal ha provato a unire i puntini in un dettagliato post per il blog del settimanale New York.  Washington aveva notato una correlazione tra l’avere figlie ed essere più liberale, mentre Conley e Rauscher avevano trovato una correlazione tra l’avere figlie ed identificarsi nell’ala più conservatrice dei repubblicani: i due risultati sembrano contraddirsi, ma se si confrontano con lo studio recente, quello di Van Effenterre, confermano invece che, se una correlazione esiste, questa punta a una polarizzazione.

Resta da chiedersi, a questo punto, quale potrebbe essere la spiegazione. Sia Van Effenterre che Singal ammettono di non avere un’ipotesi ben precisa. Però la giornalista del New York nota che esiste un’ampia documentazione scientifica che dimostra come vari eventi o situazioni tendano a rafforzare alcune idee preesistenti. Se ne potrebbe dedurre, dunque, che un uomo dalle idee già di per sé progressiste sui temi del gender è portato a diventarlo ancora di più quando ha una figlia, rendendosi conto di come, per esempio, l’accesso all’interruzione della gravidanza potrebbe influenzare la libertà di sua figlia. Al contrario un uomo già conservatore, magari convinto che il modo migliore per “proteggere” le donne siano i valori tradizionali, potrebbe accentuare questa sua convinzione quando gli nasce una figlia.

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