Dopo che nel 2019 era stato deciso l'uso dei dispositivi digitali persino negli asili, ora il Paese spenderà oltre 200 milioni di euro in libri "veri e propri" da usare nelle scuole.
Le reliquie di Padre Pio sono arrivate a New York
Le reliquie di Padre Pio stanno facendo il giro delle diocesi americane, un tour organizzato in occasione del 150esimo anniversario della sua nascita e del quindicesimo anniversario della sua canonizzazione. In questi giorni, c’è la tappa più simbolica e importante, quella di New York: sono esposte presso la cattedrale di St. Patrick domenica e lunedì, mentre poi saranno spostate a Chicago. È la prima volta che delle reliquie del frate cappuccino – nello specifico si tratta di un mantello, di un guanto, un ciuffo di capelli e del sangue proveniente dalle stimmate – sbarcano in America.
Visto che l’America non è un Paese a maggioranza cattolica (i cattolici sono il 20 per cento della popolazione mentre i protestanti, nelle varie denominazioni, sono circa il 45, stando ai dati del centro Pew) e visto che il culto del santo, per quanto diffuso tra i cattolici praticanti di tutto il mondo, è un fenomeno mainstream praticamente solo in Italia, è interessante come la notizia sia data dai media newyorkesi, che si sono trovati a dovere spiegare chi è Padre Pio a un pubblico che non aveva idea di chi fosse Padre Pio.
«Legioni di fedeli sono stati attirati dalla storia di Padre Pio, un uomo italiano che ha avuto sulle mani ferite dolorose che non guarivano mai che si diceva fossero una rappresentazione delle stimmate, le ferite che Gesù a subito quando fu inchiodato alla croce», ha spiegato il New York Times. «Per tutta la sua vita, ha avuto una reputazione per la sua santità, che si diceva si fosse manifestata in vari fenomeni sovrannaturali, incluse le stimmate, che sono ferite nelle mani e nei piedi che ricordano quelle di Gesù», mette in chiaro il Wall Street Journal.
Dopo che nel 2019 era stato deciso l'uso dei dispositivi digitali persino negli asili, ora il Paese spenderà oltre 200 milioni di euro in libri "veri e propri" da usare nelle scuole.
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