La scrittrice ha perso un figlio di appena 21 mesi e ha fatto causa all'ospedale in cui era ricoverato, accusando i medici di gravissime negligenze.
C’è un’azienda che sta lavorando a un farmaco simile all’Ozempic per far dimagrire i gatti in sovrappeso
Una casa farmaceutica sta sperimentando un impianto a rilascio costante di GLP-1 per aiutare i gatti obesi a perdere il peso in eccesso.
La società farmaceutica di San Francisco Okava Pharmaceuticals ha lanciato un primo studio clinico per testare un nuovo impianto sottocutaneo destinato a gatti in sovrappeso. La sperimentazione, ribattezzata MEOW-1, mira a mettere a punto un impianto per il rilascio progressivo della molecola GLP-1 attivo per un semestre, con l’obiettivo di ridurre appetito e far perdere peso ai felini in sovrappeso o obesi. Il progetto, di cui dà notizia Abc News, punta al creare un farmaco veterinario pronto per il 2027, per un costo attorno ai cento dollari al mese.
Questo esperimento nasce nel contesto di un interesse crescente per il problema dell’obesità negli animali domestici: molti proprietari fanno i conti con condizioni di sovrappeso o obesità anche grave di cani e gatti, spesso associate a rischi di salute come diabete, patologie cardiache o articolari. Secondo i veterinari, tenere sotto controllo il peso dei gatti domestici rimane ad oggi l’unica misura efficace per allungarne la vita ed evitare dolore alle giunture e gravi patologie riconducibili al peso in eccesso. Al momento non esiste alcuna approvazione ufficiale per l’uso di farmaci come Ozempic o analoghi GLP-1 su gatti o cani: l’impianto in prova tra l’altro non utilizza lo stesso medicinale assunto da pazienti diabetici o in sovrappeso, ma una nuova formulazione, pensata specificamente per gli animali.
È morta a 86 anni la prima donna a rifiutarsi di cedere il posto a un bianco sul bus, quando aveva solo 15 anni. Non accettò mail il ruolo né di martire né di icona, ma senza la sua ribellione le rivoluzioni di quegli anni non sarebbero state possibili.
Lo stop durerà almeno fino al 2030 e servirà a potenziare il LHC, in modo da usarlo in futuro per esperimenti ancora più ambiziosi.