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09:18 sabato 4 luglio 2026
I produttori del film di Il mio anno di riposo e oblio hanno dovuto trovare una nuova regista perché Yorgos Lanthimos è stanco e non vuole più girarlo L'adattamento del romanzo di Ottessa Moshfegh sarà diretto da Rose Glass, la regista di Saint Maud e Love Lies Bleeding.
Per l’80esimo compleanno di Syd Barret uscirà un doppio album celebrativo in cui suoneranno anche David Gilmour e Nick Mason dei Pink Floyd Uscirà il il 9 ottobre e si intitolerà Clowns And Jugglers: The Songs Of Syd Barrett, parte di una grande festa in programma a Cambridge, la sua città natale.
In Cisgiordania è stato costruito un “archivio indistruttibile” per conservare, proteggere e tramandare in tutto il mondo la storia della Palestina È un progetto del Museo Palestinese di Birzeit: dentro ci sono mezzo milione di foto, documenti, diari, mappe, filmati e lettere, scaricabili da chiunque ed esponibili ovunque.
C’è un sito che usa le opere di Rothko per le previsioni del tempo Basta digitare il nome di una località qualsiasi del mondo perché un apposito algoritmo selezioni il dipinto dell’artista che meglio corrisponde alla luce e alla temperatura di quel momento.
In Cina è in vendita il primo robot per il supporto emotivo Si chiama U1, ha 88 motori per far sembrare reali i suoi movimenti, AI per imparare a conoscerti ed è progettato per diventare un compagno di vita.
A Hollywood sono convinti di aver già trovato (tra Reddit e YouTube, ovviamente) il prossimo Backrooms e il prossimo Obsession Due fenomeni internettiani come Siren Head e The Mandela Catalogue diventeranno film, confermando che YouTube è ormai per Hollywood un vivaio di registi
Un prete ortodosso greco ha fatto un album doom metal e Pitchfork gli ha dato un voto più alto di quelli dati ad Aphex Twin e Daft Punk Lui si chiama padre Dionysios Tabakis e l'album si intitola Paradise Metal. Voto su Pitchfork: 7.6, più di Discovery e Drukqs.
Una ricerca scientifica ha dimostrato che «nessun bambino sotto i due anni dovrebbe trascorrere regolarmente del tempo davanti allo schermo» È il dato, abbastanza inequivocabile, che emerge da una raccolta di 120 studi sulla questione in cui sono stati coinvolti 424 mila bambini.

Chi ha vinto gli Oscar

Tutti i vincitori e le vincitrici delle ventitré categorie premiate ieri sera al Dolby Theatre di Los Angeles.

di Studio
03 Marzo 2025

Si era capito che sarebbe andata così: Sean Baker era stato il più commentato e il più ripreso di tutti i registi candidati alla miriade di premi che precedono gli Oscar, l’attenzione è quasi sempre l’indicatore più affidabile in questa circostanza. Quattro Oscar per Anora, Miglior film, Miglior regia, Miglior sceneggiatura originale, Miglior montaggio: è soltanto la seconda volta nella storia del cinema che un regista vince quattro premi “individuali” per un film, l’unico precedente è stato Walt Disney nel 1954. A questi quattro premi va poi aggiunto il quinto, vinto da Mikey Madison, premiata come Miglior attrice protagonista. «Anora sta andando bene, a quanto apre agli americani piace vedere qualcuno che finalmente tiene testa a un russo potente», ha commentato il presentatore della serata, Conan O’Brien.

Agli altri contender è rimasto quindi poco altro: The Brutalist porta a casa l’Oscar per il Miglior attore protagonista, Emilia Pérez quello per la Miglior attrice non protagonista, Kieran Culkin vince la statuetta per il Miglior attore non protagonista per la sua interpretazione in A Real Pain. A parte quello di Baker, c’è un altro record di cui discutere: No Other Land, vincitore del premio per il Miglior documentario nonostante il film non abbia (ancora adesso) un distributore americano. C’è stata una minuscola distribuzione indipendente, finanziata e organizzata dai registi stessi, che ne ha fatto comunque il documentario che ha incassato di più al botteghino dei cinque candidati al premio quest’anno. Speriamo il premio cambi la situazione e speriamo che anche in Italia il film ora trovi più spazio e in più sale.

Tutti i vincitori degli Oscar li trovate qui sotto

Miglior film
Anora
The Brutalist
A Complete Unknown
Conclave
Dune: Part Two
Emilia Pérez
Nickel Boys
Io sono ancora qui
The Substance
Wicked

Miglior regia
Jacques Audiard (Emilia Pérez)
Sean Baker (Anora)
Coralie Fargeat (The Substance)
Brady Corbet (The Brutalist)
James Mangold (A Complete Unknown)

Miglior attore protagonista
Adrien Brody (The Brutalist)
Timothée Chalamet (A Complete Unknown)
Sebastian Stan (A Different Man)
Colman Domingo (Sing Sing)
Ralph Fiennes (Conclave)

Miglior attrice protagonista
Cynthia Erivo (Wicked)
Mikey Madison (Anora)
Demi Moore (The Substance)
Fernanda Torres (Io sono ancora qui)
Karla Sofia Gascon (Emilia Pérez)

Miglior attore non protagonista
Yura Borisov (Anora)
Kieran Culkin (A Real Pain)
Jeremy Strong (The Apprentice)
Edward Norton (A Complete Unknown)
Guy Pearce (The Brutalist)

Miglior attrice non protagonista
Monica Barbaro (A Complete Unknown)
Ariana Grande (Wicked)
Isabella Rossellini (Conclave)
Zoe Saldaña (Emilia Pérez)
Felicity Jones (The Brutalist)

Miglior sceneggiatura originale
Anora, Sean Baker
The Brutalist, Brady Corbet, Mona Fastvold
A Real Pain, Jesse Eisenberg
The Substance, Coralie Fargeat
September 5, Tim Fehlbaum, Moritz S. Binder

Miglior sceneggiatura non originale
A Complete Unknown, Jay Cocks, James Mangold
Conclave, Peter Straughan
Emilia Pérez, Jacques Audiard
Sing Sing, Clint Bentley, Greg Kwedar, Clarence Maclin, John Divine G Whitfield
Nickel Boys, RaMell Ross, Joslyn Barnes

Miglior film d’animazione
Flow
Inside Out 2 
Memoir of a Snail
Wallace and Gromit: Vengeance Most Fowl
The Wild Robot

Miglior scenografia
The Brutalist, Judy Becker
Conclave, Suzie Davies, Roberta Federico
Dune: Part Two, Zsuzsanna Sipos, Shane Vieau, Patrice Vermette
Nosferatu, Craig Lathrop
Wicked, Nathan Crowley, Lee Sandales

Miglior fotografia
The Brutalist, Lol Crawley
Emilia Pérez, Paul Guilhaume
Maria, Edward Lachman
Nosferatu, Jarin Blaschke
Dune: Parte 2, Greig Frasier

Migliori costumi
A Complete Unknown, Arianne Phillips
Conclave, Lisy Christl
Gladiator II, Janty Yates
Nosferatu, Linda Muir
Wicked, Paul Tazewell

Miglior montaggio
Anora, Sean Baker
The Brutalist
Conclave, Nick Emerson
Emilia Pérez, Juliette Welfling
Wicked, Myron Kerstein

Miglior trucco
Emilia Pérez, Julia Floch Carbonel, Simon Livet
Nosferatu, Traci Loader, Suzanne Stokes-Munton, David White
The Substance, Pierre-Olivier Persin
Wicked, Frances Hannon, Sarah Nuth, Laura Blount
A Different Man, Mike Marino

Miglior sonoro
A Complete Unknown 
Dune: Parte due
Emilia Pérez
Wicked
The Wild Robot

Migliori effetti speciali
Better Man 
Dune: Parte due
Wicked
Alien Romulus
Kingdom of the Planet of the Apes

Miglior colonna sonora
The Brutalist
Conclave 
Emilia Pérez 
Wicked
The Wild Robot

Migliore canzone
“Never Too Late”, Elton John: Never Too Late
“El Mal”, Emilia Pérez
“Mi camino”, Emilia Pérez
“The Journey”, The Six Triple Eight
“Like a Bird”, Sing Sing

Miglior documentario
Black Box Diaries
No Other Land
Porcelain War
Soundtrack to a Coup d’Etat
Sugarcane

Miglior film internazionale
Emilia Pérez, Francia
Flow, Lituania
Io sono ancora qui, Brasile
The Girl with the Needle, Danimarca
The Seed of the Sacred Fig
, Germania

Miglior cortometraggio animato
In the Shadow of the Cypresses
Wander to Wonder

Yuck!
Magic Candies
Beautiful men

Miglior cortometraggio documentario
Death by Numbers
I Am Ready, Warden 
Incident 
Instruments of a Beating Heart
The Only Girl in the Orchestra

Miglior cortometraggio
Anuja
I’m not a robot
The Last Ranger 
A Lien
The Man Who Could Not Remain Silent 

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