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Wikipedia rischia di fermarsi per la prima volta nella storia a causa di uno sciopero dei suoi editor Settecento tra i collaboratori più prolifici ed esperti stanno minacciano lo sciopero, in solidarietà con dei colleghi licenziati dalla Fondazione che gestisce l'enciclopedia.
I Gorillaz e i Kneecap hanno portato sul palco del Primavera Aarab Barghouti, il figlio di Marwan Barghouti, il più importante leader politico palestinese imprigionato da Israele «Continuate a lottare per la Palestina, per Gaza e per la giustizia», ha detto alla folla, ricordando suo padre e tutti i prigionieri palestinesi.
Grazie al fotovoltaico l’Europa ha risparmiato quasi 13 miliardi di spesa energetica nonostante la crisi nello Stretto di Hormuz In media, sono 136 milioni di euro risparmiati ogni giorno, per ogni giorno dall'inizio della guerra in Iran a oggi.
In uno dei videogiochi più popolari del momento interpreti il proprietario di una biblioteca disordinatissima che deve rimettere a posto 3072 volumi Si intitola Librarian: Tidy Up The Arcane Library, giocarci è molto rilassante, basta avere la consapevolezza che la missione è impossibile.
Nelle università americane è nato un nuovo trend: subissare di fischi chiunque faccia l’elogio dell’AI È successo in almeno una decina di occasioni nelle ultime settimane. Gli studenti, appena sentono le parole intelligenza e artificiale, iniziano a fischiare.
In Albania ci sono delle enormi proteste per impedire a Jared Kushner, il genero di Trump, di costruire un resort di lusso in un’area naturale protetta Sono tre giorni che le strade di Tirana sono piene di manifestanti che vogliono fermare a tutti i costi la prosecuzione del progetto.
In realtà, mancano ancora almeno altri dieci anni prima che i lavori alla Sagrada Familia siano davvero finiti Il 10 giugno, alla presenza di Pedro Sanchez e del Papa, si festeggerà la fine dei lavori. Almeno di quelli più grossi, perché mancano ancora una facciata intera, una scalinata e un parco.
La notizia di Martin Scorsese che decide di usare l’AI per disegnare gli storyboard dei suoi film non poteva essere accolta peggio Il regista ha annunciato una collaborazione con una start up AI tedesca. La reazione è stata notevolmente negativa.

Chi ha visto l’anteprima di Oppenheimer dice che è il miglior film di Nolan

13 Luglio 2023

Manca una settimana all’uscita nelle sale americane di Oppenheimer di Christopher Nolan (in Italia, invece, ci toccherà aspettare fino al 23 agosto), uno dei quattro blockbuster hollywoodiani dell’estate 2023. Questa è stata la settimana dell’anteprima mondiale del film, tenutasi a Parigi. Ci hanno partecipato critici e celebrity di mezzo mondo, fin qui tutti concordi nel definire Oppenheimer il film più bello, estremo e ambizioso mai realizzato da Nolan. Tra i primi a esprimere il suo entusiasmo c’è stato il critico del Los Angeles Times Kenneth Turan, secondo il quale Oppenheimer è «nettamente il più incredibile tra i film del regista, per il modo in cui unisce maestria visiva e una scrittura tra le più profonde viste nella storia recente del cinema americano». Tutti coloro che hanno avuto la fortuna di partecipare all’anteprima del film hanno sottolineato la grandezza dell’interpretazione di Cillian Murphy, protagonista del film: «Sublime», ha scritto Matt Maytum di Total Film, che ha elogiato anche il comparto visivo (resta il mistero: davvero niente di quello che si vede sullo schermo è stato realizzato con la Cgi, come ha detto Nolan?) e sonoro (si sta parlando moltissimo e benissimo della colonna sonora di Ludwig Göransson) del film.

Già negli scorsi mesi avevamo capito che questa sarebbe stata la svolta nella carriera di Murphy, attore di immenso talento e fin qui ampiamente sottovalutato. Lui stesso ha raccontato di aver preso questo ruolo come quello che avrebbe fatto o disfatto la sua carriera: pare che sul set di Oppenheimer, pur di rimanere nel personaggio, abbia fumato così tante sigarette che ora, finite le riprese, ha sviluppato una sorta di istintivo disgusto per il tabacco. Ma, oltre che su quella di Murphy, il film si regge anche sulle interpretazioni di Matt Damon, Robert Downey Jr.. Florence Pugh, Emily Blunt, Alden Ehrenreich, un supporting cast «fondamentale» quanto il protagonista, ha scritto Jonathan Dean di Sunday Times. Certo, chi ha visto il film alla fine è stato costretto a dare ragione a Nolan: Oppenheimer è in effetti molto vicino a un film horror, «Un’opera densa, dialogica, tesa, che in parte racconta la bomba e in parte la nostra rovina. Buona estate!», spiega sempre Dean.

Forse è proprio per proteggere l’equilibro emotivo del pubblico che tantissimi cinema americani hanno deciso di proiettare assieme, uno dopo l’altro, in double feature, Oppenheimer Barbie. Una decisione a quanto pare apprezzatissima, visto che già ventimila persone hanno prenotato un biglietto per una di queste doppie proiezioni (probabilmente anche grazie al movimento Barbenheimer nato e cresciuto sui social in queste settimane). Una decisione che che è piaciuta tanto pure a Nolan, che ha detto che la competizione fa bene al pubblico e soprattutto al mercato cinematografico, che mai come in questo momento storico ha avuto bisogno di blockbuster di successo.

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