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13:01 martedì 14 luglio 2026
A Bali i turisti consumano così tanta acqua che adesso il Paese deve affrontare una gravissima crisi idrica Un turista consuma indirettamente e direttamente tra i 2 mila e i 4 mila litri di acqua al giorno, un balinese se la deve cavare con 50.
Nonostante le innumerevoli critiche e stroncature, Michael è diventato il primo biopic nella storia del cinema a incassare un miliardo al botteghino mondiale 371,8 milioni di dollari negli Stati Uniti e in Canada, 629,8 milioni nel resto del mondo: mai nessun biopic ha incassato così tanto.
In un lago in Arizona sono morti tutti i pesci, tutti assieme, tutti nello stesso momento, tutti per lo stesso motivo È successo al lago San Carlos, un bacino d'acqua artificiale, il più grande dello Stato. Ovviamente, c'entra l'inquinamento.
Sempre più coppie che divorziano usano l’AI per farsi dire come rispondere al partner, il che peggiora solo le cose Il problema è che se racconti a ChatGPT che il tuo partner fa questo e quest'altro, ChatGPT ti darà ragione e non perché tu abbia ragione, ma perché è costruito per farlo.
Christopher Nolan ha detto che non gli importa delle polemiche attorno all’Odissea perché sono irrilevanti Davanti alla foga con cui alcuni spettatori si stanno accanendo sul film, Nolan ha semplicemente risposto che fa tutto «parte del gioco».
C’è una biologa che vuole fare in modo che le donne abbiano il ciclo mestruale solo 3 volte all’anno Secondo Hongmei Wang ridurre il ciclo potrebbe essere un modo per estendere il periodo riproduttivo femminile e, quindi, ingannare il cosiddetto orologio biologico.
Secondo gli ultimi dati, durante l’ondata di calore di giugno in Europa ci sono stati 10 mila morti in eccesso rispetto a un anno fa Gli scienziati del World Weather Attribution affermano che le ondate di caldo di giugno sarebbero state «impossibili» senza il cambiamento climatico.
Alberto Angela che intervista Christopher Nolan e Matt Damon è la trovata promozionale che l’Odissea si merita e di cui ha bisogno L'intervista andrà in onda il 12 luglio, in prima serata su Rai 1, nella premiere della nuova stagione di Noos.

Chi ha visto l’anteprima di Oppenheimer dice che è il miglior film di Nolan

13 Luglio 2023

Manca una settimana all’uscita nelle sale americane di Oppenheimer di Christopher Nolan (in Italia, invece, ci toccherà aspettare fino al 23 agosto), uno dei quattro blockbuster hollywoodiani dell’estate 2023. Questa è stata la settimana dell’anteprima mondiale del film, tenutasi a Parigi. Ci hanno partecipato critici e celebrity di mezzo mondo, fin qui tutti concordi nel definire Oppenheimer il film più bello, estremo e ambizioso mai realizzato da Nolan. Tra i primi a esprimere il suo entusiasmo c’è stato il critico del Los Angeles Times Kenneth Turan, secondo il quale Oppenheimer è «nettamente il più incredibile tra i film del regista, per il modo in cui unisce maestria visiva e una scrittura tra le più profonde viste nella storia recente del cinema americano». Tutti coloro che hanno avuto la fortuna di partecipare all’anteprima del film hanno sottolineato la grandezza dell’interpretazione di Cillian Murphy, protagonista del film: «Sublime», ha scritto Matt Maytum di Total Film, che ha elogiato anche il comparto visivo (resta il mistero: davvero niente di quello che si vede sullo schermo è stato realizzato con la Cgi, come ha detto Nolan?) e sonoro (si sta parlando moltissimo e benissimo della colonna sonora di Ludwig Göransson) del film.

Già negli scorsi mesi avevamo capito che questa sarebbe stata la svolta nella carriera di Murphy, attore di immenso talento e fin qui ampiamente sottovalutato. Lui stesso ha raccontato di aver preso questo ruolo come quello che avrebbe fatto o disfatto la sua carriera: pare che sul set di Oppenheimer, pur di rimanere nel personaggio, abbia fumato così tante sigarette che ora, finite le riprese, ha sviluppato una sorta di istintivo disgusto per il tabacco. Ma, oltre che su quella di Murphy, il film si regge anche sulle interpretazioni di Matt Damon, Robert Downey Jr.. Florence Pugh, Emily Blunt, Alden Ehrenreich, un supporting cast «fondamentale» quanto il protagonista, ha scritto Jonathan Dean di Sunday Times. Certo, chi ha visto il film alla fine è stato costretto a dare ragione a Nolan: Oppenheimer è in effetti molto vicino a un film horror, «Un’opera densa, dialogica, tesa, che in parte racconta la bomba e in parte la nostra rovina. Buona estate!», spiega sempre Dean.

Forse è proprio per proteggere l’equilibro emotivo del pubblico che tantissimi cinema americani hanno deciso di proiettare assieme, uno dopo l’altro, in double feature, Oppenheimer Barbie. Una decisione a quanto pare apprezzatissima, visto che già ventimila persone hanno prenotato un biglietto per una di queste doppie proiezioni (probabilmente anche grazie al movimento Barbenheimer nato e cresciuto sui social in queste settimane). Una decisione che che è piaciuta tanto pure a Nolan, che ha detto che la competizione fa bene al pubblico e soprattutto al mercato cinematografico, che mai come in questo momento storico ha avuto bisogno di blockbuster di successo.

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