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20:22 venerdì 19 giugno 2026
Meloni e Trump s’erano tanto amati ma adesso si stanno tanto insultando Lui ha detto di essersi fatto una foto con lei «perché mi ha fatto pena». Lei ha detto che lui «si è inventato tutto». Fino a ieri andavano d'amore e d'accordo.
All’improvviso Rick Rubin ha annunciato che questo fine settimana torna in Toscana per la seconda edizione del suo Festival of the Sun Anche questa volta l'annuncio è arrivato all'ultimo momento: festival gratuito, basta prenotarsi e presentarsi domenica 21 a Colle Val d’Elsa, vicino Siena.
Persino J.D. Vance si è stufato delle deliranti uscite di Itamar Ben-Gvir e Bezalel Smotrich sull’accordo di pace con l’Iran «Trump è l'unico capo di Stato al mondo solidale con Israele. Non attaccherei l'unico alleato che mi è rimasto», ha detto in conferenza stampa il Vicepresidente USA.
In Giappone sono tutti indignati per lo scandalo del “cartello del gelato”, cioè di un gruppo di aziende che si sono messe d’accordo per aumentare continuamente il prezzo del gelato Aumenti di 6 centesimi alla volta ma frequentissimi e che non avevano nulla a che fare con l'aumento del prezzo delle materie prime. Finché non se ne è accorta l'Antitrust.
Se volete trasformare casa vostra in uno spazio liminale, A24 ha fatto la carta da parati di Backrooms E costa anche relativamente poco: 60 dollari a rotolo. Una cifra accettabile per trasformare un ambiente di casa in un incubo.
La Nazionale francese ha deciso che dopo ogni gol che segna al Mondiale nello stadio deve partire One More Time dei Daft Punk a tutto volume In questa edizione del Mondiale tutte le Nazionali hanno dovuto scegliere un "inno da gol". C'è anche una playlist ufficiale che li raccoglie tutti.
Tra le opere meno conosciute di David Hockney ci sono delle bellissime illustrazioni che fece per le sue fiabe preferite dei fratelli Grimm Le realizzò nel 1969 e le tavolo vennero raccolte tutte in un volume, pubblicato un anno dopo, intitolato Six Fairy Tales from the Brothers Grimm.
A causa della crisi climatica è morto l’albero più famoso del mondo, la vecchia quercia della foresta di Sherwood La quercia, che cresceva da almeno mille anni, quest’anno non ha prodotto nessuna foglia a causa delle sempre più frequenti ondate di calore e degli eccessivi interventi umani.

Chi ha visto l’anteprima di Oppenheimer dice che è il miglior film di Nolan

13 Luglio 2023

Manca una settimana all’uscita nelle sale americane di Oppenheimer di Christopher Nolan (in Italia, invece, ci toccherà aspettare fino al 23 agosto), uno dei quattro blockbuster hollywoodiani dell’estate 2023. Questa è stata la settimana dell’anteprima mondiale del film, tenutasi a Parigi. Ci hanno partecipato critici e celebrity di mezzo mondo, fin qui tutti concordi nel definire Oppenheimer il film più bello, estremo e ambizioso mai realizzato da Nolan. Tra i primi a esprimere il suo entusiasmo c’è stato il critico del Los Angeles Times Kenneth Turan, secondo il quale Oppenheimer è «nettamente il più incredibile tra i film del regista, per il modo in cui unisce maestria visiva e una scrittura tra le più profonde viste nella storia recente del cinema americano». Tutti coloro che hanno avuto la fortuna di partecipare all’anteprima del film hanno sottolineato la grandezza dell’interpretazione di Cillian Murphy, protagonista del film: «Sublime», ha scritto Matt Maytum di Total Film, che ha elogiato anche il comparto visivo (resta il mistero: davvero niente di quello che si vede sullo schermo è stato realizzato con la Cgi, come ha detto Nolan?) e sonoro (si sta parlando moltissimo e benissimo della colonna sonora di Ludwig Göransson) del film.

Già negli scorsi mesi avevamo capito che questa sarebbe stata la svolta nella carriera di Murphy, attore di immenso talento e fin qui ampiamente sottovalutato. Lui stesso ha raccontato di aver preso questo ruolo come quello che avrebbe fatto o disfatto la sua carriera: pare che sul set di Oppenheimer, pur di rimanere nel personaggio, abbia fumato così tante sigarette che ora, finite le riprese, ha sviluppato una sorta di istintivo disgusto per il tabacco. Ma, oltre che su quella di Murphy, il film si regge anche sulle interpretazioni di Matt Damon, Robert Downey Jr.. Florence Pugh, Emily Blunt, Alden Ehrenreich, un supporting cast «fondamentale» quanto il protagonista, ha scritto Jonathan Dean di Sunday Times. Certo, chi ha visto il film alla fine è stato costretto a dare ragione a Nolan: Oppenheimer è in effetti molto vicino a un film horror, «Un’opera densa, dialogica, tesa, che in parte racconta la bomba e in parte la nostra rovina. Buona estate!», spiega sempre Dean.

Forse è proprio per proteggere l’equilibro emotivo del pubblico che tantissimi cinema americani hanno deciso di proiettare assieme, uno dopo l’altro, in double feature, Oppenheimer Barbie. Una decisione a quanto pare apprezzatissima, visto che già ventimila persone hanno prenotato un biglietto per una di queste doppie proiezioni (probabilmente anche grazie al movimento Barbenheimer nato e cresciuto sui social in queste settimane). Una decisione che che è piaciuta tanto pure a Nolan, che ha detto che la competizione fa bene al pubblico e soprattutto al mercato cinematografico, che mai come in questo momento storico ha avuto bisogno di blockbuster di successo.

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