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01:28 mercoledì 24 giugno 2026
Olivia Rodrigo ha annunciato un festival musicale con una line up di sole artiste donne per raccogliere fondi a sostegno delle donne Si chiama Daisy Chain Fields: sul palco si esibiranno Stevie Nicks, Karen O, Chappell Roan, Mitski, Doechii, le Katseye e tante altre.
Dopo averne licenziati quasi 10 mila, Zuckerberg ha ordinato ai dipendenti di Meta sopravvissuti ai tagli di «ricominciare a divertirsi» Viene da chiedersi: se un dipendente si rifiuta e si presenta a lavoro di cattivo umore, viene licenziato pure lui?
Fatboy Slim ha fatto un dj set improvvisato e gratuito durante una manifestazione contro l’estrema destra a Brighton E ha commentato tutta la giornata così: «Never been more proud of my hometown. More disco, less fascism».
In Albania un milione di persone è sceso in piazza per protestare contro il resort di lusso di Jared Kushner, il genero di Trump I manifestanti, però, non si accontentano più di fermare la costruzione del resort: adesso vogliono le dimissioni di tutti coloro che hanno approvato il progetto.
Loris Messina e Simone Rizzo sono i nuovi Direttori Creativi di Moschino Il loro debutto è fissato per settembre, alla Milano Fashion Week, dove presenteranno la loro prima collezione ufficiale.
Trump sta combinando un grosso, grossissimo guaio con la Reflecting Pool del Lincoln Memorial a Washington Ha speso 15 milioni di dollari per rifarla come voleva lui. Ora l'acqua è verde perché invasa dalle alghe e la vernice del fondo si sta staccando.
A Berlino sta nascendo una nuova scena musicale che mescola il jazz e (ovviamente) la techno Due generi apparentemente lontanissimi e che, non senza una certa sorpresa, a Berlino hanno scoperto che stanno benissimo assieme.
Lo smartworking riduce la socialità e rovina la salute mentale, secondo una delle più grandi ricerche di sempre sul lavoro da casa Quasi 600 mila lavoratori hanno preso parte alla ricerca e i risultati sono stati abbastanza incontrovertibili.

L’importanza degli ombrelli nella letteratura

13 Novembre 2017

Le giornate piovose sono tornate, e con loro l’ombrello. Ingombrante e umidiccio, dimenticabile ovunque, sgargiante o serioso, lussuoso o fragilissimo, ereditato dal bisnonno o comprato in metro a 5 euro: l’ombrello è uno degli oggetti che accompagna i nostri autunni e inverni. È sempre uguale, non si evolve. Sarà stata anche questa sua fedeltà a se stesso a permettergli di diventare un simbolo così ricorrente nella nostra cultura? Se nella realtà ha un’unica, invariabile, funzione, nei libri e nei film diventa flessibile e si presta a qualsiasi utilizzo: simbolo sessuale per Freud, oggetto scelto dai surrealisti per la frase-manifesto della loro poetica («bello come l’incontro casuale di una macchina da cucire e di un ombrello su un tavolo operatorio», disse il Comte de Lautréamont), ma anche protagonista di una delle prime hit di Rihanna.

Su Literary Hub, Marion Rankine, che ha dedicato all’argomento un intero libro (Brolliology, a history of umbrella in life and literature, appena pubblicato da Melville House) ne ha brevemente ripercorso la storia. Il potere dell’ombrello, secondo l’autrice, risiede nella sua “sgraziata eleganza”: è un oggetto che può rivelarsi indispensabile come del tutto inutile, che si rompe piuttosto facilmente e spesso ci fa sembrare patetici, la cui morte è spesso tragica e triste, quando viene impietosamente abbandonato per strada. Da Singing in The RainHarry Potter, da Dickens a Mary Poppins, seguire il percorso dell’ombrello nella storia della cultura è un’occasione per riscoprire opere letterarie, filosofiche, artistiche e cinematografiche, da un nuovo, inedito, punto di vista.

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Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.