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Margaret Atwood si è così appassionata all’ornitologia che ha donato 1 milione di dollari alla ricerca sugli uccelli Il suo contributo è anche un gesto d'amore nei confronti del compagno di una vita Graeme Gibson, anche lui romanziere e grande appassionato di birdwatching, morto nel 2019.
I registi e i produttori di Naza hanno deciso che il film si potrà vedere in streaming gratuitamente Dopo la distribuzione in sala, il film sarà disponibile per tutti sul sito del Guardian.
I detenuti di Bollate hanno fatto un album trap e rap interamente scritto, registrato e prodotto all’interno del carcere Si chiama 30 OP, è composto da 13 brani e ed è ora disponibile su tutte le piattaforme musicali.
C’è una mostra dei fashion artists Viktor&Rolf in 10 Corso Como chiamata Spectrum Dal 25 settembre al 22 novembre 2026, la Galleria di 10 Corso Como presenta «Spectrum», la prima personale italiana dedicata a Viktor&Rolf.
Sofia Coppola sta festeggiando i venti anni di Marie Antoinette con una mostra alla Reggia di Versailles Gli spazi del Petit Trianon ospitano costumi, accessori, moodboard, sceneggiature annotate, fotografie, schizzi preparatori, elementi di scenografia e anche alcune sequenze del film proiettate negli stessi ambienti in cui furono girate.
Il fatto che sempre più biblioteche permettano di prendere in prestito gli ebook sta portando a un calo delle vendite delle librerie Una ricerca sostiene che il prestito digitale fa diminuire gli acquisti soprattutto nelle prime settimane dopo l'uscita, quelle in cui si decide il destino commerciale di un libro.
El Niño ha causato delle piogge così intense da far sbocciare migliaia e migliaia di fiori nel deserto di Atacama, uno dei luoghi più aridi del mondo È un fenomeno chiamato "deserto fiorito": 15 ettari di deserto improvvisamente coperti di fiori bianchi, viola e gialli.

Si è scoperto che Oliver Sacks “ritoccò” alcuni casi clinici per rendere i suoi libri più appassionanti e comprensibili

Un'inchiesta del New Yorker ha rivelato diverse aggiunte e modifiche fatte da Sacks ai veri casi clinici finiti poi nei suoi libri.

10 Dicembre 2025

Oliver Sacks interveniva narrativamente su alcuni dei suoi celebri casi clinici, per renderne la lettura più gradevole e coinvolgente. A rivelarlo è stato il New Yorker, che ha pubblicato un’indagine della giornalista Rachel Aviv condotta analizzando i diari, le lettere e gli appunti d’archivio di Sacks conservati alla New York Public Library. Dal confronto tra questi materiali e i testi dei suoi libri emerge che Sacks aggiungeva dettagli, riorganizzava episodi e inseriva elementi personali per rendere più efficaci le storie che hanno contribuito alla sua fama di divulgatore scientifico. Le “libertà creative” riguardano soprattutto testi come Risvegli e L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello, che resero il neurologo più famoso del mondo.

Il nodo centrale, spiegano gli studiosi citati dal New Yorker, riguarda il rapporto tra fedeltà tra gli atti clinici e la ricostruzione degli stessi a fini narrativi e divulgativi. Sacks privilegiava spesso un registro letterario che gli consentiva di raccontare la vita interiore dei suoi pazienti, enfatizzando episodi o dialoghi che rendessero più chiaro il funzionamento dei disturbi neurologici. Questa scelta contribuì enormemente all’efficacia e quindi al successo dei suoi libri, avvicinando un pubblico vastissimo a temi complessi, ma adesso sta sollevando interrogativi sulla rappresentazione della malattia e sulla trasparenza nel racconto medico. Secondo Aviv, Sacks stesso era consapevole di camminare su una linea sottile: voleva proteggere l’identità dei pazienti, ma anche creare storie che “funzionassero” sul piano letterario.

Le nuove analisi alimentano un dibattito che riguarda non solo Sacks ma l’intero genere della “narrativa clinica”. Il fatto che Sacks si inserisse come un personaggio nei suoi stessi racconti, come mostrano gli archivi, era per lui un modo per rendere esplicito il coinvolgimento emotivo del medico, ma questa scelta, che potremmo definire “autoriale”, suscita oggi molti e profondi dubbi etici e deontologici. Alcuni però difendono l’approccio di Sacks, sostenendo che il suo lavoro di medico e di scrittore sia da inserire in un’epoca storica molto diversa, con una sensibilità molto distante da quella attuale, fatto che permetteva alla narrativa clinica di prendersi libertà difficili da contemplare oggi. Per molti studiosi le sue scelte costituiscono un precedente che continua a segnare la scrittura scientifica contemporanea, nonostante i difetti, le imperfezioni e anche gli errori.

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