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08:43 giovedì 12 febbraio 2026
Google ha emesso un’obbligazione che gli investitori potranno incassare tra 100 anni, se saranno ancora vivi A quanto pare, era l'unica maniera di trovare tutti i soldi che l'azienda vuole investire nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Il Partito Liberale Democratico di Sanae Takaichi ha preso così tanti voti che non ha abbastanza deputati per occupare tutti i seggi vinti, quindi ne ha dovuti “regalare” un po’ agli altri partiti La vittoria è stata così larga che a un certo punto si sono accorti che non avevano più deputati da mandare alla Camera.
Alla Tate Modern di Londra sta per aprire la più grande mostra mai dedicata a Tracey Emin Concepita in stretta collaborazione con l’artista, A Second Life ripercorre 40 di carriera e riunisce più di 90 opere, alcune mai esposte prima.
C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, legalmente, gratuitamente e senza pubblicità Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.
Trump ha fatto rimuovere la bandiera Lgbtq+ dal monumento di Stonewall, il luogo in cui è nato il movimento Lgtbtq+ Il governo ha poi spiegato che le uniche bandiere consentite nei pubblici monumenti sono quelle che «esprimono la posizione ufficiale» del governo.
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.

C’è una ragazza che ha il vecchio numero di telefono di Musk e continua a ricevere chiamate per lui

22 Maggio 2020

Lyndsay Tucker, 25 anni, lavora come consulente beauty in uno store Sephora di San Jose, in California. E, ovviamente, non è Elon Musk. Eppure, nel corso degli ultimi due anni si è ritrovata a specificarlo quotidianamente a tutte le persone che l’hanno contattata telefonicamente credendo fosse il fondatore di Tesla e SpaceX. «Avevo chiesto a mia madre chi fosse questo Musk, visto che continuavo a ricevere tantissimi messaggi destinati a lui, e a lei è quasi venuto un infarto», ha raccontato a National Public Radio.

Informato da NPR del traffico su quello che risulta essere il suo precedente numero, Elon Musk ha dichiarato tramite mail: «Ma quel numero è così vecchio! Sono sorpreso che sia ancora là fuori da qualche parte. Ero molto più giovane quando lo usavo». Ma nonostante Lyndsay l’abbia spiegato più volte, tuttora riceve al giorno almeno tre chiamate o messaggi destinati al miliardario. E se è logico che nel momento in cui Musk provoca uno scandalo (come quando ha minacciato di fare causa alla contea della California che ospita gli stabilimenti di Tesla in relazione alle necessarie restrizioni per il Coronavirus) il telefono di Lyndsay «esplode, non riesco a gestirlo», ci sarebbero molti altri messaggi più interessanti che NPR ha raccolto grazie alla testimonianza della ragazza. Tra una donna che si è offerta volontaria per andare nello spazio, a chi ha inviato il progetto per un arto bionico, «gli ho scritto che era molto bello, un gran progetto. Peccato che io non sia Musk».

Un uomo d’affari sudafricano ha scritto di voler di acquistare mille camion. L’Internal Revenue Service ha chiamato per un problema fiscale complicato, «è stato un grande sollievo capire che non stessero cercando me. Diciamo che ogni volta che vedo apparire il nome di Musk tra le notizie delle ultime ore, penso “ok, devo davvero imparare cosa ha detto perché è probabile che qualcuno mi invierà un messaggio o mi chiederà qualcosa al riguardo», ha detto Tucker. Alcune volte è divertente – «ricevo anche dichiarazioni d’amore per lui» – altre irritante, «spesso non ho tempo di leggere nemmeno tutti i messaggi da quanti sono».

In merito alla diffusione del numero, secondo quanto scoperto da NPR sarebbe stato riassegnato dalla compagnia telefonica statunitense AT&T a Lyndsay dopo che “un utente” l’aveva abbandonato e da allora, online, avrebbe avuto una sorta di vita propria, ripostato su siti web, forum e pagine come “numero di Elon Musk”. Alle richieste di Lyndsay circa la diffusione, alcuni di quelli che l’hanno contattata hanno risposto che il numero era stato fornito da Musk in persona, tanto che NPR ha deciso di chiedere al Ceo se per caso non l’avesse dato volontariamente per evitare determinate persone. Non ha ancora risposto.

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