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13:59 mercoledì 11 marzo 2026
A Londra hanno aperto due punti di controllo qualità della droga per prevenire overdose e morti Si trovano a Hackney e Camden, li gestisce l'associazione The Loop, assieme al Comune e alla polizia locale.
Chloë Sevigny e Gillian Anderson hanno sfilato per Miu Miu ricordandoci che gli anni ’90 sono stati bellissimi Lo show, chiamato "Mindful Intimacy", rifletteva sul rapporto tra corpo e abito in un mondo così grande e problematico: un pensiero che, di per sé, è già molto anni '90.
Il brand di Pat McGrath, una della make up artist più famose al mondo, ha dichiarato bancarotta E però ha già trovato nuovi investitori che sosterranno con 30 milioni la ristrutturazione dell'azienda.
Corrado Guzzanti è tornato a interpretare Vulvia di Rieducational Channel in un nuovo programma disponibile su RaiPlay L'occasione è il “talk botanico” La pelle del mondo, un programma dedicato alle piante e alla biosfera condotto dal botanico Stefano Mancuso.
Dal 19 marzo Milano avrà una via dedicata all’anarchico partigiano Giuseppe Pinelli Prenderà il posto dell'attuale via Micene, in zona San Siro, a due passi da dove viveva. Sulla targa ci sarà scritto "Via Giuseppe Pinelli, anarchico partigiano".
L’Iran è riuscito quasi ad azzerare il traffico nello Stretto di Hormuz usando le onde elettromagnetiche contro le navi È il jamming dei sistemi di navigazione che usano il Gps, una tecnica di guerra elettronica sempre più usata ed efficace.
Wikipedia ha modificato le pagine di diverse città della Striscia di Gaza descrivendole come se non esistessero più Dalle modifiche è nata un'accesa polemica, con molti che hanno ricordato come migliaia di persone vivano ancora in quei posti, anche se distrutti.
Il bilocale che fu la prima casa di Pasolini a Roma è diventato un museo e si può visitare L'appartamento fu acquistato nel 2024 dal produttore Pietro Valsecchi, che lo ha poi donato al Ministero della Cultura.

C’è una ragazza che ha il vecchio numero di telefono di Musk e continua a ricevere chiamate per lui

22 Maggio 2020

Lyndsay Tucker, 25 anni, lavora come consulente beauty in uno store Sephora di San Jose, in California. E, ovviamente, non è Elon Musk. Eppure, nel corso degli ultimi due anni si è ritrovata a specificarlo quotidianamente a tutte le persone che l’hanno contattata telefonicamente credendo fosse il fondatore di Tesla e SpaceX. «Avevo chiesto a mia madre chi fosse questo Musk, visto che continuavo a ricevere tantissimi messaggi destinati a lui, e a lei è quasi venuto un infarto», ha raccontato a National Public Radio.

Informato da NPR del traffico su quello che risulta essere il suo precedente numero, Elon Musk ha dichiarato tramite mail: «Ma quel numero è così vecchio! Sono sorpreso che sia ancora là fuori da qualche parte. Ero molto più giovane quando lo usavo». Ma nonostante Lyndsay l’abbia spiegato più volte, tuttora riceve al giorno almeno tre chiamate o messaggi destinati al miliardario. E se è logico che nel momento in cui Musk provoca uno scandalo (come quando ha minacciato di fare causa alla contea della California che ospita gli stabilimenti di Tesla in relazione alle necessarie restrizioni per il Coronavirus) il telefono di Lyndsay «esplode, non riesco a gestirlo», ci sarebbero molti altri messaggi più interessanti che NPR ha raccolto grazie alla testimonianza della ragazza. Tra una donna che si è offerta volontaria per andare nello spazio, a chi ha inviato il progetto per un arto bionico, «gli ho scritto che era molto bello, un gran progetto. Peccato che io non sia Musk».

Un uomo d’affari sudafricano ha scritto di voler di acquistare mille camion. L’Internal Revenue Service ha chiamato per un problema fiscale complicato, «è stato un grande sollievo capire che non stessero cercando me. Diciamo che ogni volta che vedo apparire il nome di Musk tra le notizie delle ultime ore, penso “ok, devo davvero imparare cosa ha detto perché è probabile che qualcuno mi invierà un messaggio o mi chiederà qualcosa al riguardo», ha detto Tucker. Alcune volte è divertente – «ricevo anche dichiarazioni d’amore per lui» – altre irritante, «spesso non ho tempo di leggere nemmeno tutti i messaggi da quanti sono».

In merito alla diffusione del numero, secondo quanto scoperto da NPR sarebbe stato riassegnato dalla compagnia telefonica statunitense AT&T a Lyndsay dopo che “un utente” l’aveva abbandonato e da allora, online, avrebbe avuto una sorta di vita propria, ripostato su siti web, forum e pagine come “numero di Elon Musk”. Alle richieste di Lyndsay circa la diffusione, alcuni di quelli che l’hanno contattata hanno risposto che il numero era stato fornito da Musk in persona, tanto che NPR ha deciso di chiedere al Ceo se per caso non l’avesse dato volontariamente per evitare determinate persone. Non ha ancora risposto.

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