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00:53 venerdì 12 giugno 2026
L’agenzia meteorologica giapponese è la prima al mondo a dire che il Super El Niño è ufficialmente arrivato E adesso ci si aspetta che altre agenzie, stabilito il primo precedente, facciano lo stesso. Anche perché gli indizi iniziano a essere tanti.
La FIFA aveva imposto il divieto di portarsi la propria bottiglietta d’acqua alle partite del Mondiale ma dopo le proteste dei tifosi e l’intervento di Mamdani è stata costretta a ripensarci Il sindaco di New York si è schierato con i tifosi dicendo che «nessuno dovrebbe rischiare la disidratazione perché i prezzi sono troppo alti».
La nuova impresa di Peter Thiel è una start up AI che aiuta i ricchi a querelare i giornalisti Si chiama Objection.ai e per una cifra che va da un minimo di 2 mila a un massimo di 15 mila dollari permette di smentire un articolo e denunciare un giornalista.
Ari Aster ha scritto un prequel di Hereditary ma non trova mai il momento giusto per girarlo La sceneggiatura è finita, si tratta "solo" di far partire la produzione. Ma a quanto pare, proprio non trova il tempo.
Thomas Bangalter dei Daft Punk ha pubblicato online un set in cui suona tutte le sue canzoni preferite Lo ha fatto per The Lot Radio, radio di Brooklyn, che ha messo tutto il set online, gratuitamente. Bangalter aveva annunciato nulla, si è semplicemente messo in postazione e ha iniziato a suonare.
Nonostante le aziende ci stiano investendo miliardi, non c’è ancora nessuna prova scientifica che l’AI sia più efficiente e conveniente del lavoro umano Nonostante investimenti che sfiorano già i mille miliardi di dollari, nessuna ricerca scientifica ha ancora dimostrato che le macchine costano meno degli uomini.
Negli Stati Uniti già 70 città hanno imposto il divieto di costruzione di nuovi data center Divieti più o meno lunghi, più o meno temporanei, ma sempre più diffusi. Tra le città che ne hanno già imposto uno ci sono New York, Denver, New Orleans, Seattle e Minneapolis.
In Svezia la denatalità è così grave che si sta pensando di introdurre la fecondazione assistita “di Stato” Al momento il Servizio Sanitario Nazionale copre i costi per sei tentativi alle persone senza figli. L'attuale governo vuole coprire i costi di tutti i tentativi, per tutti.

A gennaio 2026 in tutta la Norvegia sono state acquistate soltanto sette auto a benzina

E 29 auto ibride, 98 diesel, mentre le elettriche sono più di 2000: queste ultime costituiscono il 96 per cento delle auto acquistate in tutto il 2025.

09 Febbraio 2026

I cittadini norvegesi stanno prendendo estremamente sul serio quella che in italiano chiamiamo transizioni ecologica. Lo si capisce leggendo i numeri relativi alle automobili acquistate nel mese di gennaio nel Paese, raccolti e pubblicati dallo Opplysningsrådet for veitrafikken, l’ente che si occupa di monitorare il mercato e il traffico automobilistico. I numeri sono questi: automobili elettriche acquistate a gennaio 2026, più di 2000; automobili diesel acquistate nello stesso periodo di tempo, 98; automobili ibride, 29; automobili a benzina, 7. Come spiega Ajit Niranjan sul Guardian, si tratta di numeri bassi in generale, segnali di una crisi del settore automobilistico che conosciamo bene anche in Italia. Ma ci sono numeri bassi e numeri bassi, e il 7 rientra indubbiamente nella seconda categoria.

La Norvegia conferma così di essere uno dei Paesi al mondo in cui le auto elettriche hanno riscosso e riscuotono maggior successo. Nel 2025, come si legge sempre nell’articolo del Guardian, il 95,9 per cento delle automobili acquistate nel Paese sono state automobili elettriche. Secondo gli analisti e gli esperti del mercato automobilistico, questa percentuale è il risultato di una serie di iniziative politiche e legislative prese dai governi norvegesi negli ultimi anni: la carbon tax è stata aumentato, sono stati concessi generosi sgravi, incentivi e finanziamenti per l’acquisto di una vettura elettrica, senza dimenticare il fatto che in Norvegia non esiste una vera e propria lobby del petrolio. O, almeno, non ne esiste una abbastanza ricca e potente da ostacolare la transizione ecologica.

La segretaria generale dell’Associazione norvegese dei guidatori di auto elettriche (esiste davvero), Christina Bu, ha detto che i numeri del 2025 non vogliono certo dire che il lavoro, cioè la decarbonizzazione del trasporto privato, è compiuto. Anzi, c’è ancora moltissimo da fare: due automobilisti norvegesi su tre guidano ancora una macchina a benzina, ed è a queste persone che si devono rivolgere le prossime iniziative legislative nazionali. Ancora una volta, la ricetta è quella: sgravi, incentivi e finanziamenti per convincere questi automobilisti a liberarsi della loro vecchia macchina a benzina per acquistarne una elettrica o ibrida. Non necessariamente una macchina nuova, tra l’altro: in Norvegia, infatti, registra ottimi numeri anche il mercato dell’auto elettrica usata, in crescita del 22,7 per cento nell’ultimo anno.

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