Inventato al Nord, lo stereotipo del maranza si sta diffondendo adesso anche al Sud ma con differenze piuttosto marcate, generando ulteriore confusione attorno a un termine già discriminatorio e strumentale.
A gennaio 2026 in tutta la Norvegia sono state acquistate soltanto sette auto a benzina
E 29 auto ibride, 98 diesel, mentre le elettriche sono più di 2000: queste ultime costituiscono il 96 per cento delle auto acquistate in tutto il 2025.
I cittadini norvegesi stanno prendendo estremamente sul serio quella che in italiano chiamiamo transizioni ecologica. Lo si capisce leggendo i numeri relativi alle automobili acquistate nel mese di gennaio nel Paese, raccolti e pubblicati dallo Opplysningsrådet for veitrafikken, l’ente che si occupa di monitorare il mercato e il traffico automobilistico. I numeri sono questi: automobili elettriche acquistate a gennaio 2026, più di 2000; automobili diesel acquistate nello stesso periodo di tempo, 98; automobili ibride, 29; automobili a benzina, 7. Come spiega Ajit Niranjan sul Guardian, si tratta di numeri bassi in generale, segnali di una crisi del settore automobilistico che conosciamo bene anche in Italia. Ma ci sono numeri bassi e numeri bassi, e il 7 rientra indubbiamente nella seconda categoria.
La Norvegia conferma così di essere uno dei Paesi al mondo in cui le auto elettriche hanno riscosso e riscuotono maggior successo. Nel 2025, come si legge sempre nell’articolo del Guardian, il 95,9 per cento delle automobili acquistate nel Paese sono state automobili elettriche. Secondo gli analisti e gli esperti del mercato automobilistico, questa percentuale è il risultato di una serie di iniziative politiche e legislative prese dai governi norvegesi negli ultimi anni: la carbon tax è stata aumentato, sono stati concessi generosi sgravi, incentivi e finanziamenti per l’acquisto di una vettura elettrica, senza dimenticare il fatto che in Norvegia non esiste una vera e propria lobby del petrolio. O, almeno, non ne esiste una abbastanza ricca e potente da ostacolare la transizione ecologica.
La segretaria generale dell’Associazione norvegese dei guidatori di auto elettriche (esiste davvero), Christina Bu, ha detto che i numeri del 2025 non vogliono certo dire che il lavoro, cioè la decarbonizzazione del trasporto privato, è compiuto. Anzi, c’è ancora moltissimo da fare: due automobilisti norvegesi su tre guidano ancora una macchina a benzina, ed è a queste persone che si devono rivolgere le prossime iniziative legislative nazionali. Ancora una volta, la ricetta è quella: sgravi, incentivi e finanziamenti per convincere questi automobilisti a liberarsi della loro vecchia macchina a benzina per acquistarne una elettrica o ibrida. Non necessariamente una macchina nuova, tra l’altro: in Norvegia, infatti, registra ottimi numeri anche il mercato dell’auto elettrica usata, in crescita del 22,7 per cento nell’ultimo anno.
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