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21:14 mercoledì 20 maggio 2026
Il furto del Louvre, “il furto del secolo”, diventerà un film diretto da Romain Gavras Sarà l'adattamento di un libro-inchiesta che uscirà in Francia il 27 gennaio e che promette di rivelare i contenuti di documenti segretissimi.
L’epidemia di Ebola in Repubblica Democratica del Congo è dovuta anche al fatto che i primi contagiati risultavano negativi perché sono stati testati per la variante di Ebola sbagliata I sanitari hanno sottoposto tutti al test per rilevare la variante Zaire. Si è poi scoperto che le infezioni erano dovute a quella Bundibugyo.
Sally Rooney pubblicherà Intermezzo in Israele con un editore filopalestinese che si oppone all’occupazione e all’apartheid Negli ultimi 5 anni la scrittrice aveva rifiutato di essere tradotta e pubblicata in Israele, una scelta fatta per sostenere il movimento BDS (Boycott, Divestment, Sanctions).
La NATO è preoccupata che se la guerra in Iran dovesse continuare si ritroverà senza armi e munizioni perché gli Stati Uniti ne stanno usando troppe Finora gli Usa hanno speso 29 miliardi di dollari per una guerra di cui non si vede la fine e ancora non è chiaro lo scopo.
C’è una gran polemica nel mondo letterario perché la Premio Nobel Olga Tokarczuk ha detto di aver usato l’AI durante la stesura del suo nuovo libro Cosa che in realtà non ha mai detto, come si è affretta a spiegare lei stessa in un comunicato stampa in cui precisa che l'AI non scriverà mai al posto suo.
Se siete in Sicilia e incontrate Mick Jagger, sappiate che è lì perché interpreta il padre di Josh O’Connor nel nuovo film di Alice Rohrwacher La sua parte però sarà piuttosto breve, poco più di una scena accanto a Kyo, il personaggio interpretato da Josh O'Connor.
Il prezzo del desideratissimo Royal Pop di Swatch e Audemars Piguet è già crollato ma era assolutamente prevedibile Molti reseller stanno dunque scoprendo solo ora che passare ore in fila ad aspettare forse non è stata la più sensata delle decisioni.
Cate Blanchett produrrà l’adattamento cinematografico di Fashionopolis, il famosissimo libro-denuncia sul fast fashion di Dana Thomas Lo farà con la sua società di produzione, Dirty Films. Il film verrà scritto (e co-prodotto) dalla stessa Dana Thomas e diretto da Reiner Holzemer.

Il governatore della California Gavin Newsom ha ribattezzato il Super Bowl Sunday in Bad Bunny Day

Il governatore democratico ha dato l'annuncio con un messaggio ironico che fa il verso a Donald Trump, da mesi impegnato a parlare male del musicista.

09 Febbraio 2026

Alla vigilia della finale del Super Bowl, il governatore della California Gavin Newsom ha proclamato ufficialmente l’8 febbraio 2026 come “Bad Bunny Day” in tutto il Golden State: un gesto simbolico per omaggiare l’artista protagonista dell’halftime show del Super Bowl LX allo stadio di Santa Clara, ma anche l’occasione per tirare frecciatina (l’ennesima) a Donald Trump. Il Presidente degli Stati Uniti, infatti, non ha fatto mistero di detestare Bad Bunny e di non aver apprezzato il suo Halftime Show.

L’annuncio di Newsom è arrivato sabato 7 febbraio via social, con un post di apprezzamento a Bad Bunny che non è passato inosservato. Newsom ha lodato la «bellissima e suadente voce» del cantante e i suoi «look ricercati», adottando volutamente uno stile comunicativo che richiama quello di Trump, facendogli il verso nel lessico e nella prosa. Il testo infatti era scritto interamente in maiuscolo, il tono enfatico e un soprannome. In un riuscitissimo ribaltamento lessicale, Newsom ha utilizzato  il titolo dispregiativo di “Lo spagnolo” che Trump ha usato contro l’artista tramutandolo in un soprannome affettuoso, dichiarandosi un suo grande fan. Nel messaggio, il governatore ha anche scritto di provare «un immenso amore» per Bad Bunny – un’espressione tipica del lessico trumpiano – e ha dichiarato: «Dichiaro domani in California il “Bad Bunny Day”, quando Bad Bunny salirà sul più grande palcoscenico dello Stato».

Riconfermato per un secondo mandato alla guida della California nel 2022, Newsom è uno dei leader del Partito democratico più innovativi e “sul pezzo” nell’utilizzo dei social, oltre che, al momento, uno dei più forti candidati alla nomination democratica per le prossime presidenziali. Sul suo seguitissimo profilo X commenta con ironia le dichiarazioni e gli atti di Trump e del partito repubblicano, scimmiottando spesso lo stile e il linguaggio degli stessi, un registro comunicativo che ne ha fatto uno dei principali esponenti di quel movimento politico informalmente ribattezzato Dark Woke. Tradotto in italiano: per battere Trump e il movimento Maga, l’unica maniera è essere scorretti e provocatori tanto quanto loro.

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A Bad Bunny non bastava essere l’artista più ascoltato al mondo

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Tra le cose mai viste fatte da Bad Bunny al Super Bowl c’è anche quella di essersi esibito in un total look Zara

Camicia con colletto, cravatta, maglia e pantaloni chino: questo il look dagli stylist Storm Pablo e Marvin Douglas Linares.