Hype ↓
06:24 domenica 11 gennaio 2026
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.

Non avere una vita sociale è uno status symbol

23 Febbraio 2017

Un tempo i ricchi che volevano ostentare il loro essere ricchi si vantavano del loro stile di vita ozioso: avere tempo da “sprecare” sui campi da golf o a bordo di una piscina era uno status symbol da esibire. Recentemente però sta prendendo piede anche una tendenza opposta, cioè esibire la mancanza di tempo come status symbol. Infatti lamentarsi di essere troppo impegnati per avere una vita sociale è una delle forme più comune di humblebrag sui social media, ha concluso uno studio recente apparso sulla rivista accademica Journal of Consumer Research.

Riassunta in un articolo divulgativo sul sito della Harvard Business School (una delle tre autrici del paper, Anat Keinan, è una ricercatrice presso la business school, le altre due sono di Princeton e della Georgetown), la ricerca ha preso in esame l’humblebragging sia delle celebrità che delle persone comuni. Prima le studiose hanno seguito i post sui social media di una lista di persone ricche e famose (la lista è stata presa dal saggio del 2012 Humblebrag: The Art of False Modesty) e hanno scoperto che circa il 10 per cento dei contenuti erano dedicati al problema, o presunto tale, di “non avere una vita”. Per verificare quanto ci sia stato un esempio di trickle-down – la teoria che definisce la diffusione di abitudini comportamentali dalle classi più elevate a quelle più popolari – poi, i ricercatori hanno creato dei profili social falsi e li hanno fatti guardare a un campione di partecipanti, chiedendo loro di immaginare che tipo di persone fossero i proprietari di quegli account: i partecipanti tendevano a ipotizzare che gli account dove si esprimevano spesso lamentele sulla mancanza di vita sociale appartenessero a persone di un alto livello socio-economico, a conferma che la condizione fa status.

A questo punto, c’era da domandarsi se il fenomeno sia squisitamente americano o se si manifesti anche in altri contesti, dopotutto la vulgata vuole che le culture anglosassini attribuiscano un valore più grande all’etica del lavoro. Per fugare il dubbio, allora, i ricercatori hanno ricreato l’esperimento anche con un pubblico italiano, scoprendo che non esistono grandi differenze: anche nel Bel Paese l’assenza si tende ad associare la mancanza di una vita sociale con l’appartenenza a una classe socio-economica alta.

Articoli Suggeriti
Social Media Manager

Leggi anche ↓
Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero

Un algoritmo per salvare il mondo

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.