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È uscito il trailer di Euphoria 3 e tutti stanno parlando di Sydney Sweeney che fa la creator di OnlyFans Ma ci sono diverse altre novità rispetto alle precedenti due stagioni, tra cui la presenza di Rosalía e Sharon Stone.
L’Ukip vuole usare un nuovo logo elettorale praticamente identico alla croce di ferro della Germania nazista È la seconda volta che il partito di estrema destra guidato dal personal trainer Nick Tenconi cerca di far approvare un simbolo che richiama apertamente l'iconografia del Terzo Reich.
Su GTA Online è apparsa una missione in cui i giocatori giocano l’omicidio di Charlie Kirk Apparsa e già scomparsa: i moderatori hanno cancellato tutto e inserito anche le parole “Charlie Kirk” all’elenco dei termini proibiti.
In Uganda hanno deciso che l’unico modo per avere elezioni regolari e pacifiche è chiudere internet In tutto il Paese è impossibile connettersi già da martedì 13 gennaio e sarà così fino alla chiusura delle urne, prevista per la sera del 15.
C2C Festival festeggia il suo venticinquesimo compleanno svelando la line-up della seconda edizione del festival a New York L'8 maggio 2026 C2C Festival torna al Knockdown Center con un programma ancora più ambizioso. Tra gli ospiti più attesi Arca, Los Thuthanaka ed Elias Rønnenfelt.
Su Bandcamp sarà vietata la musica prodotta con l’intelligenza artificiale Con un post su Reddit, la piattaforma ha anche invitando gli utenti a segnalare tutte le canzoni sospettate di essere state fatte con l'AI.
Grazie al suo amore per i blockbuster, Zoe Saldaña è diventata l’attrice che ha “incassato” di più nella storia del cinema Dopo il successo del terzo Avatar, che si aggiunge a quello dei film Marvel e di Star Trek, l'attrice ha stabilito un record.
Uno dei segnali di distensione tra Usa e Venezuela è il ritorno dei politici venezuelani su X Compresa la Presidente ad interim Delcy Rodriguez, che ha ricominciato a postare a un anno dall'ultima volta.

Non avere una vita sociale è uno status symbol

23 Febbraio 2017

Un tempo i ricchi che volevano ostentare il loro essere ricchi si vantavano del loro stile di vita ozioso: avere tempo da “sprecare” sui campi da golf o a bordo di una piscina era uno status symbol da esibire. Recentemente però sta prendendo piede anche una tendenza opposta, cioè esibire la mancanza di tempo come status symbol. Infatti lamentarsi di essere troppo impegnati per avere una vita sociale è una delle forme più comune di humblebrag sui social media, ha concluso uno studio recente apparso sulla rivista accademica Journal of Consumer Research.

Riassunta in un articolo divulgativo sul sito della Harvard Business School (una delle tre autrici del paper, Anat Keinan, è una ricercatrice presso la business school, le altre due sono di Princeton e della Georgetown), la ricerca ha preso in esame l’humblebragging sia delle celebrità che delle persone comuni. Prima le studiose hanno seguito i post sui social media di una lista di persone ricche e famose (la lista è stata presa dal saggio del 2012 Humblebrag: The Art of False Modesty) e hanno scoperto che circa il 10 per cento dei contenuti erano dedicati al problema, o presunto tale, di “non avere una vita”. Per verificare quanto ci sia stato un esempio di trickle-down – la teoria che definisce la diffusione di abitudini comportamentali dalle classi più elevate a quelle più popolari – poi, i ricercatori hanno creato dei profili social falsi e li hanno fatti guardare a un campione di partecipanti, chiedendo loro di immaginare che tipo di persone fossero i proprietari di quegli account: i partecipanti tendevano a ipotizzare che gli account dove si esprimevano spesso lamentele sulla mancanza di vita sociale appartenessero a persone di un alto livello socio-economico, a conferma che la condizione fa status.

A questo punto, c’era da domandarsi se il fenomeno sia squisitamente americano o se si manifesti anche in altri contesti, dopotutto la vulgata vuole che le culture anglosassini attribuiscano un valore più grande all’etica del lavoro. Per fugare il dubbio, allora, i ricercatori hanno ricreato l’esperimento anche con un pubblico italiano, scoprendo che non esistono grandi differenze: anche nel Bel Paese l’assenza si tende ad associare la mancanza di una vita sociale con l’appartenenza a una classe socio-economica alta.

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