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19:22 venerdì 27 marzo 2026
LuisaViaRoma, una delle storiche mete dello shopping italiano, è in grave crisi L'azienda ha chiesto al Tribunale 60 giorni di tempo per presentare un piano di risanamento e ripagare i debiti. Nel frattempo i dipendenti hanno scioperato e i sindacati parlano di «scelte manageriali non adeguate».
A Seoul c’è un club del libro in cui si leggono i libri mentre si ascolta la techno «Ritmi ripetitivi e suoni minimali aiutano a immergersi più a fondo nella lettura», dicono gli organizzatori di questo curioso club del libro.
Sui profili social della Casa Bianca sono apparsi degli inquietanti post di cui nessuno sta capendo né il senso né lo scopo Foto sgranatissime, video incomprensibili, una musica che se ascoltata al contrario riproduce il messaggio «exciting announcement tomorrow».
Sta per arrivare un musical di Trainspotting con canzoni scritte da Irvine Welsh La prima è prevista per luglio al Theatre Royal Haymarket di Londra, giusto il tempo di far finire a Welsh tutte le canzoni a cui sta lavorando.
Nella guerra in Iran, per la prima volta nella storia i data center privati sono stati attaccati in quanto obiettivi militari legittimi I Pasdaran hanno iniziato a colpire i data center di Amazon negli Emirati Arabi Uniti e in Bahrein, sostenendo che gli attacchi di Usa e Israele passano anche da quelle strutture.
Per la sorpresa di nessuno, la persona più contenta della decisione del CIO di escludere le donne trans dalle gare olimpiche femminili è J.K. Rowling La decisione del Cio l'ha talmente entusiasmata che si è persino dimenticata di commentare il trailer della nuova serie di Harry Potter.
Gregory Bovino, il famigerato capo dell’operazione anti immigrazione di Minneapolis, è andato in pensione e ha detto che il suo unico rimpianto è non aver espulso più immigrati Dopo la disastrosa operazione nelle Twin Cities, Bovino era stato declassato e rinnegato dall'amministrazione Trump. Ora va in pensione, rivendicando tutto.
In Giappone c’è un nuovo problema di ordine pubblico: il butsukari, cioè persone che all’improvviso e senza motivo spingono a terra il prossimo Le vittime predilette sono donne e bambini. Le cause, al momento, sconosciute. I video sui social che ritraggono le aggressioni, moltissimi.

I gruppi musicali con i nomi più impronunciabili secondo il Guardian

10 Gennaio 2018

Chi ha provato a dare il nome a una band lo sa. Non è facile. Il tentativo, tra l’altro, rischia di generare discussioni che possono provocare la rottura della stessa. Ma bisogna correre il rischio, anche perché cercare di farsi venire in mente un nome speciale, poetico, geniale è una delle cose più importanti e divertenti da fare, all’inizio, per un gruppo. Sul Guardian Ben Beaumont-Thomas ha elencato una serie di band che hanno dimostrato grande originalità nelle loro scelte. Chi cercando il modo per attirare l’attenzione, chi assicurandosi che così nessuno possa parlare di loro, questi gruppi hanno ignorato i soliti nomi (del tipo I qualcosa o Qualcosa) e si sono sbizzarriti con alfabeti antichi e segni di punteggiatura.

I primi citati sono gli sconosciutissimi ********. L’uscita del loro primo album, The Drink, è prevista per la fine del mese (intanto qui è possibile ascoltare il singolo, “Kinderpunsch”). In tanti avrete invece sentito nominare i !!!, il gruppo dance punk di Sacramento nato nel 1995. Il loro settimo e ultimo album si chiama Shake the Shudder ed è abbastanza recente: marzo 2017. Il nome, a detta loro, si sarebbe potuto e dovuto pronunciare con un qualsiasi trio di monosillabi. Per qualche motivo però tutti hanno iniziato a chiamarli Chk Chk Chk, e così li chiamiamo ancora oggi.

ChkChkChk

Ma sono i giovani ∆ i più divertenti, o meglio, a divertire è la descrizione che ne fa l’autore dell’articolo: «Questo è il vero nome degli Alt-J. Dopo tre album di inutile e esasperante vaghezza e testi irrilevanti, rimane la loro unica caratteristica notevole. Il triangolo è quel che si ottiene premendo alt-J su una tastiera; la noia che si prova a spiegare questa tediosa concezione è un puro distillato di tutta la loro opera». Sono davvero così scadenti? Di sicuro, tra quelli elencati, sono i più mainstream.

Ma ce ne sono ancora, di gruppi con nomi impronunciabili, ognuno accompagnato dalle spassose descrizioni di Beaumont-Thomas: dai ttttttttttttttttttttt, un duo di Montreal, agli stregoneschi †‡†, che fanno parte della scena “witch house” insieme a gente come i Ritualz, i ///▲▲▲\\\, gli oOoOO e i M△S▴C△RA (se volete formare una band “witch house”, ecco un generatore automatico di nomi per aiutarvi). Da citare anche i SHXCXCHCXSH, un duo techno svedese, i metallari Sunn O))), gli Ungl’unl’rrlh’chchch, misterioso trio di Newcastle, e poi i migliori di tutti, gli Eximperituserqethhzebibšiptugakkathšulweliarzaxułum, una band di Misnk che per chiamarsi così ha mescolato l’alfabeto di diverse lingue antiche, tra cui latino, egiziano antico, accadico e sumero.

I !!!, un video degli ∆, la copertina dell’album degli Eximperituserqethhzebibšiptugakkathšulweliarzaxułum
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