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22:40 venerdì 17 aprile 2026
Il biopic su Kate Moss è in realtà la storia del ritratto che Lucien Freud fece a Kate Moss S'intitola Moss & Freud e racconta la tormentata realizzazione del celebre ritratto Naked Portrait.
Torneremo a usare i contanti, per colpa delle guerre in Medio Oriente Ma non è luddismo monetario: in un panorama segnato da minacce di blackout, attacchi informatici e tensioni internazionali, la scorta di contante domestico viene oggi promossa come il solo bunker finanziario.
Il Segretario della Guerra Pete Hegseth si rifiuta di ammettere di aver citato Pulp Fiction in una preghiera per i soldati americani in Iran, nonostante la sua preghiera fosse identica al monologo “Ezechiele 25:17” di Pulp Fiction E nonostante il fatto che tutti si siano accorti subito che stava citando il monologo "Ezechiele 25:17" di Pulp Fiction. Anche perché l'unica altra spiegazione possibile è che Hegseth non conosca i versetti della Bibbia che cita.
La coppia formata da Cameron Winter e Olivia Rodrigo è un enigma che nemmeno i social riescono a risolvere Cosa unisce la principessa del pop gen alpha con il cantante dei Geese? In attesa di capire se facciano davvero coppia, internet non sembra farsene una ragione.
Lana Del Rey ha fatto una canzone per 007 ma non tutti hanno capito che si tratta del videogioco e non del film Molti sono ancora confusi da "First Light": la canzone più bondiana di Lana Del Rey, che sembra la intro di un film di 007 ma un film non ce l'ha.
Le persone che si sono accaparrate i biglietti per le prime proiezioni di Dune 3 li stanno rivendendo su eBay a migliaia di dollari Su eBay si trovano biglietti per gli spettacoli in IMAX venduti al 1500 per cento del prezzo originale.
Il libro fotografico con le ragazze che imbracciano armi che compare in The Drama esiste davvero (più o meno) Si intitola Chicks with Guns, lo ha fatto la fotografa Lindsay McCrum ed è uscito nel 2011. Ed è molto, molto simile a quello che si vede nel film.
La prima canzone dei Massive Attack dopo quasi dieci anni è un pezzo contro la guerra fatto assieme a Tom Waits Si chiama Boots on the ground e parla di disordini che stanno avvenendo negli Usa, mescolando liriche belliche a immagini grottesche.

I gruppi musicali con i nomi più impronunciabili secondo il Guardian

10 Gennaio 2018

Chi ha provato a dare il nome a una band lo sa. Non è facile. Il tentativo, tra l’altro, rischia di generare discussioni che possono provocare la rottura della stessa. Ma bisogna correre il rischio, anche perché cercare di farsi venire in mente un nome speciale, poetico, geniale è una delle cose più importanti e divertenti da fare, all’inizio, per un gruppo. Sul Guardian Ben Beaumont-Thomas ha elencato una serie di band che hanno dimostrato grande originalità nelle loro scelte. Chi cercando il modo per attirare l’attenzione, chi assicurandosi che così nessuno possa parlare di loro, questi gruppi hanno ignorato i soliti nomi (del tipo I qualcosa o Qualcosa) e si sono sbizzarriti con alfabeti antichi e segni di punteggiatura.

I primi citati sono gli sconosciutissimi ********. L’uscita del loro primo album, The Drink, è prevista per la fine del mese (intanto qui è possibile ascoltare il singolo, “Kinderpunsch”). In tanti avrete invece sentito nominare i !!!, il gruppo dance punk di Sacramento nato nel 1995. Il loro settimo e ultimo album si chiama Shake the Shudder ed è abbastanza recente: marzo 2017. Il nome, a detta loro, si sarebbe potuto e dovuto pronunciare con un qualsiasi trio di monosillabi. Per qualche motivo però tutti hanno iniziato a chiamarli Chk Chk Chk, e così li chiamiamo ancora oggi.

ChkChkChk

Ma sono i giovani ∆ i più divertenti, o meglio, a divertire è la descrizione che ne fa l’autore dell’articolo: «Questo è il vero nome degli Alt-J. Dopo tre album di inutile e esasperante vaghezza e testi irrilevanti, rimane la loro unica caratteristica notevole. Il triangolo è quel che si ottiene premendo alt-J su una tastiera; la noia che si prova a spiegare questa tediosa concezione è un puro distillato di tutta la loro opera». Sono davvero così scadenti? Di sicuro, tra quelli elencati, sono i più mainstream.

Ma ce ne sono ancora, di gruppi con nomi impronunciabili, ognuno accompagnato dalle spassose descrizioni di Beaumont-Thomas: dai ttttttttttttttttttttt, un duo di Montreal, agli stregoneschi †‡†, che fanno parte della scena “witch house” insieme a gente come i Ritualz, i ///▲▲▲\\\, gli oOoOO e i M△S▴C△RA (se volete formare una band “witch house”, ecco un generatore automatico di nomi per aiutarvi). Da citare anche i SHXCXCHCXSH, un duo techno svedese, i metallari Sunn O))), gli Ungl’unl’rrlh’chchch, misterioso trio di Newcastle, e poi i migliori di tutti, gli Eximperituserqethhzebibšiptugakkathšulweliarzaxułum, una band di Misnk che per chiamarsi così ha mescolato l’alfabeto di diverse lingue antiche, tra cui latino, egiziano antico, accadico e sumero.

I !!!, un video degli ∆, la copertina dell’album degli Eximperituserqethhzebibšiptugakkathšulweliarzaxułum
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