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07:16 mercoledì 4 marzo 2026
In cima al botteghino italiano c’è un documentario religioso sulle «apparizioni del Cuore di Gesù a Santa Margherita Maria Alacoque» di cui nessuno sembra sapere niente Il film si intitola Sacro Cuore – Il suo regno non avrà mai fine e ha incassato 264 mila euro in un giorno di programmazione.
Il sindaco di Londra ha deciso che Oxford Street verrà pedonalizzata per migliorare la qualità dell’aria ed eliminare gli incidenti automobilistici E sarà una vera pedonalizzazione: niente macchine, autobus, taxi, biciclette, scooter e risciò, potranno accedervi soltanto persone a piedi.
La Spagna è fin qui l’unico Paese occidentale che ha condannato l’attacco di Usa e Israele all’Iran Pedro Sánchez ha detto che «si può essere contro un regime odioso e, allo stesso tempo, contro un intervento militare ingiustificato e pericoloso».
Anche gli eredi di Frida Kahlo sono esasperati dalla mercificazione di Frida Kahlo La pro nipote Cristina Kahlo ha pubblicamente espresso la sua frustrazione per la trasformazione dell'artista in un santino commerciale.
Sta riscuotendo grande successo un sito che raccoglie firme per mandare in guerra Barron Trump, il figlio più piccolo di Donald Si chiama DraftBarronTrump.com e lo ha lanciato Toby Morton, ex sceneggiatore di South Park.
Nonostante la guerra sia scoppiata di sabato, l’organo di sicurezza dell’Unione europea si è riunito di lunedì perché nel fine settimana non lavora nessuno Lo ha annunciato la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen con un post su X, diventato un instant classic dei meme sulla burocrazia europea.
L’ex ministro dell’economia greco Yanis Varoufakis verrà processato perché in un podcast ha detto di aver provato l’ecstasy 37 anni fa L'ex ministro delle Finanze è accusato di «promozione e pubblicità di sostanze stupefacenti» e rischia dai 6 mesi ai 10 anni di carcere.
Nell’album di beneficenza Help(2), assieme a tutte le rockband più importanti di quest’epoca, ci saranno anche gli Oasis Nel disco, che esce il 6 marzo, ci sarà anche una loro versione di “Acquiesce” registrata durante uno dei concerti a Wembley del reunion tour.

Chi sono Maria Ressa e Dmitry Muratov, i due giornalisti che hanno vinto il Nobel per la Pace

08 Ottobre 2021

Le motivazioni dell’assegnazione del Nobel per la pace 2021 si trovano anche su Twitter, sul profilo ufficiale del premio e recitano così: Maria Ressa e Dmitry Muratov hanno vinto «per i loro sforzi per salvaguardare la libertà di espressione, che è precondizione per la democrazia e per una pace duratura». «Il giornalismo libero, indipendente e basato sui fatti serve a proteggere dall’abuso di potere, dalle bugie e dalla propaganda di guerra. Senza la libertà di espressione e la libertà di stampa, sarà difficile promuovere con successo la fraternità tra le nazioni, il disarmo e un ordine mondiale migliore per avere successo nel nostro tempo». Sono queste le parole pronunciate da Berit-Reiss Andersen, presidente del Comitato per il Nobel per annunciare oggi, 8 ottobre, i due vincitori.

Per quanto riguarda Ressa, giornalista filippina naturalizzata statunitense, la vittoria arriva a fronte della co-fondazione di Rappler, il sito investigativo di notizie ideato da Ressa nel 2012 «che ha focalizzato l’attenzione critica sulla controversa campagna antidroga del regime del presidente Rodrigo Duterte», ha affermato il comitato, aggiungendo che Ressa «ha anche documentato come i social media possano essere utilizzati per diffondere notizie false e manipolare il discorso pubblico».

Muratov, giornalista russo, è stato invece uno dei fondatori del quotidiano russo indipendente Novaya Gazeta nel 1993, «il giornale più indipendente in Russia ancora oggi, l’unico con un atteggiamento fondamentalmente critico nei confronti del potere». Muratov negli anni si è sempre rifiutato di abbandonare l’ideale politico perseguito dal suo periodico, difendendo l’indipendenza e i diritti dei giornalisti. Dal 1901 a oggi sono stati assegnati 102 Nobel per la pace. Da allora sono 17 le donne che lo hanno ricevuto mentre sono 25 le organizzazioni insignite. Il Nobel per la Letteratura invece, assegnato il 7 ottobre, ha visto la vittoria di Abdulrazak Gurnah: nato nel 1948 a Zanzibar, arrivato in Inghilterra come rifugiato alla fine degli anni Sessanta, Gurnah scrive in inglese e vive ancora nel Regno Unito.

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