È stata ripresa nientemeno che da Ap News, cioè da Associated Press, con un video pubblicato sul loro sito.
L’attore che interpreta il cugino Greg in Succession sarà nell’adattamento del racconto “Cat Person”
Fa davvero strano immaginare il tenerissimo cugino Greg di Succession nel ruolo di Robert, l’uomo più grande che frequentava la protagonista di “Cat Person”, meschino e sessista. Ricorderete di certo la storia di Kristen Roupenian, il racconto di fiction più scaricato sul New Yorker nel 2017. Raccontava la storia più antica di tutte, il sesso dopo il primo appuntamento. Margot, una studentessa ventenne che lavora in un cinema, un giorno esce con questo uomo attempato, vanno a casa sua, dove lui inizia a comportarsi in maniera abbastanza antipatica. Poi, per forza di cose, Margaret si sente forzata ad andarci a letto. Secondo Dazed & Confused si trattava del «racconto più condivisibile», e di «una descrizione accuratissima delle storie d’amore moderne».
«Parla del sesso che non vuoi fare ma che fai comunque. Nessuno l’ha costretta, poteva dire di no ma non l’ha fatto. Non aveva le parole e il coraggio di dirle. Troppo spesso, il sesso pessimo è la norma per le giovani ragazze, non l’eccezione», ne aveva scritto una critica. Per questo è difficile immaginare Nicholas Braun, che in Succession interpreta l’ingenuo cugino Greg, vestire i panni dell’antipaticissimo Robert. Non dobbiamo aspettare il 2022 per la nuova stagione di Succession o per Cat Person per vedere l’attore, perché ritornerà al cinema quest’estate con l’attesissimo film della A24 Zola. A interpretare Margaret, invece, sarà Emilia Jones, appena diciannovenne, che si è fatta notare ai festival quest’anno per Coda, rivisitazione inglese del film francese La famiglia Bélier. Non si sa ancora granché sul film, solo che lo hanno etichettato come un thriller. A dirigerlo sarà Susanna Vogel, che ha scritto anche Booksmart, considerato il film coming of age perfetto, quindi le aspettative sono altissime.
Oggi è il giorno in cui Salvatore Michael Sorrentino, in arte Sal Da Vinci, fa il suo esordio sul palco dell'Eurovision. È l'ultimo capitolo di una vita che vale un romanzo, attraversa oceani e continenti, unisce New York e Napoli, sopravvive a polemiche e fallimenti. Fino al trionfo.
A tendere, entrambi i generi finiranno per assomigliare sempre più alla musica pop. Secondo i ricercatori, è una sorta di meccanismo di sopravvivenza fatto scattare da internet.
Candidato come Miglior attore protagonista per Le città di pianura, Capovilla si è dimostrato piuttosto insofferente al discorso di Giuli. Ma non è stato il solo.
L'errore è stato corretto nella versione online del cruciverba, ma a quel punto il finesettimana degli appassionati era irrimediabilmente rovinato. Non era mai successo in 84 anni di onorato servizio enigmistico.