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17:32 domenica 15 febbraio 2026
Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.
Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica» Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.
È scoppiato un grosso scandalo attorno al più famoso e lussuoso ristorante del mondo, il Noma di Copenaghen Un ex dipendente sta raccogliendo e pubblicando decine di accuse nei confronti dello chef René Redzepi: si va dagli abusi psicologici alla violenza fisica.
Per il suo centenario, E/O ripubblicherà tutta l’opera di Christa Wolf con le copertine degli anni Ottanta Si comincia il 9 aprile con la riedizione di Cassandra.
James Blake presenterà il suo nuovo disco con una listening session gratuita in Triennale Milano Trying Times, questo il titolo del disco, esce il 13 marzo. Con questo evento in Triennale, Blake lo presenta per la prima volta al pubblico.
Gisele Pelicot ha scritto un memoir in cui racconta tutto quello che ha passato dal giorno in cui ha scoperto le violenze del suo ex marito Il libro uscirà in contemporanea in 22 Paesi il 19 febbraio. In Italia sarà edito da Rizzoli e tradotto da Bérénice Capatti.
Le cure per il cancro sono costate così tanto che la famiglia di James Van Der Beek è rimasta senza risparmi ed è stata costretta a lanciare una raccolta fondi In nemmeno due giorni, 42 mila persone hanno fatto una donazione e sono stati raccolti più di 2 milioni di dollari.
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.

Una poltrona nata in formato Nft è diventata un oggetto reale

20 Aprile 2021

Tradurre un design nato per il mondo digitale in un prodotto serializzato: la storia della poltrona Hortensia potrebbe diventare il modo in cui nascono gli oggetti di design del futuro. A trovare il modo per realizzare e unire circa 30.000 petali di tessuto sagomati al laser è stato il brand di design MOOOI, che ha deciso di trasformare il sogno floreale dei due designer Júlia Esqué e Andrés Reisinger in realtà. E così il loro progetto digitale in formato Nft, subito diventato virale su Instagram, adesso è diventato un oggetto vero.

Fotografie di Mattia Greghi

Foto courtesy of Moooi

Fotografie di Mattia Greghi

Da oggi la poltrona è disponibile in due colori principali: Petal Pink e Petal Grey. In più, attraverso un simulatore digitale sul sito di MOOOI è possibile sperimentare una vasta gamma di texture, tra cui Extinct Animal Fabric, e colorazioni come Pavone Dark Green e Calligraphy Bird. Insieme all’Hortensia Armchair, Andrés Reisinger ha anche creato la linea di tappeti Ripple, anch’essa nei colori del rosa e del grigio, che riproduce le ondulazioni concentriche che una goccia produce sulla superficie dell’acqua, un richiamo alla meditazione, ma anche alla passione del designer argentino per le sculture sferiche digitali e le forme tondeggianti.

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