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Una ricerca internazionale ha dimostrato che c’è un sensibile aumento dei tumori in età giovanile In questo aumento c'entrano obesità, alimentazione scorretta, poca attività fisica, alcol, fumo e inquinamento, ma anche l'aumento di prevenzione ed esami specialistici.
C’è una base della RAF in Inghilterra che potrebbe come non potrebbe essere sotto attacco dell’Iran Dalla scorsa settimana stanno succedendo strani fatti attorno alla base di Fairford. Adesso, ad aggiungere stranezza a stranezza, c'è anche un'insolita decisione degli Usa.
A vent’anni dall’uscita ci sarà una nuova edizione di King Kong Theory, il manifesto del femminismo brutto, sporco e cattivo di Virginie Despentes Lo riporta in Italia Fandango, esattamente venti anni dopo la scandalosissima uscita in Francia.
Persino i petrolieri ammettono apertamente che con le scorte di petrolio siamo messi malissimo Lo ha detto Amin Nasser, Ceo di Aramco. Che ha definito le attuali scorte «spaventosamente scarse».
Una ricerca ha dimostrato che più alberi vengono abbattuti e meno colorate diventano le ali delle farfalle Lo studio ha analizzato un pezzo della foresta Amazzonica, provando che quando gli alberi vengono tagliati spariscono per prime le farfalle più colorate e restano quelle marroni.
A Utrecht stanno costruendo un nuovo quartiere in cui non ci sarà spazio per le macchine ma solo per persone, alberi e bici Si chiama Merwede, sarà uno dei più grandi quartieri senza macchine d'Europa e la promessa è quella di offrire case a prezzi accessibili per tutti.
In una maniera molto da Zerocalcare, Zerocalcare ha più o meno annunciato che il suo prossimo libro sta per uscire e parlerà di cultura punk Potrebbe chiamarsi Se ne valeva la pena e potrebbe uscire nei primi mesi del 2027 ma solo «se io sto chiuso a casa come sto a fa' adesso».
Un festival del ginseng in Corea del Sud ha fatto uno spot strepitoso riprendendo il video di Storm di Gener8ion e Yung Lean Al posto della sigaretta fumata da Yung Lean, il vicesindaco di Yeongju tiene in bocca un pezzo di radice di ginseng.

New York sotto la neve nell’Ottocento

07 Gennaio 2014

Il nuovo anno non è cominciato nel migliore dei modi per gli abitanti della costa orientale degli Stati Uniti: tempeste di neve, freddo e maltempo negli ultimi giorni hanno segnato le previsioni meteo di New York e Boston. In particolare, dopo la tempesta di neve ribattezzata Hercules, che ha colpito la East Coast dal 2 gennaio, in queste ore gli americani sono in balia del polar vortex, una massa d’aria fredda che ha fatto precipitare le temperature. Tra le altre cosi, l’ondata di neve e freddo ha causato la cancellazione di migliaia di voli.

Il blog culturale ANIMAL New York, spinto da curiosità, ha deciso di spulciare gli archivi del New York Times per cercare cronache ottocentesche dedicate a eventi simili. Ne è venuto fuori che le nevicate, nei secoli scorsi, erano una faccenda molto più problematica di quanto lo siano oggi, e nei fatti rendevano la Grande Mela uno scenario dominato da un caos di echi dickensiani. Ecco alcuni esempi:

17 gennaio 1853: «Gli israeliti nel deserto guardavano con una trepidazione meno entusiasta alla caduta della manna dal cielo, di quella di alcuni dei nostri cittadini per la caduta della neve. Dal primo giorno di arrivo del freddo, slitte dei colori più sgargianti e irriverenti sono esibite sui marciapiedi dai costruttori di carrozze. Nelle vetrine e sulle porte dei negozi di giocattoli si vedono slittini per fanciulli dipinti per colpire i giovani occhi; sono regolarmente battezzati, e hanno nomi d’ispirazione incisi su di loro. Uno è chiamato ‘Black Warrior’ – il che è molto appropriato, considerando che è rosso».

20 gennaio 1854: «Se oggi sentiremo il tintinnio gioioso dei campanelli delle slitte a Broadway, è una questione che dovrà decidere il lettore, prima che quelli che fanno i giornali del mattino si sveglieranno dal loro primo profondo riposino. Beh, la stagione è stata temperata e piacevole finora; e possiamo permetterci di camminare in uno o due piedi di neve per un giorno. Non continuerà più a lungo. La Compagnia delle ferrovie farà un favore al pubblico mettendo sulle strade le sue nuove slitte, a meno che le piste siano facilmente liberate. Andare a casa a piedi di sera durante una tempesta di neve è decisamente sconsigliato».

9 gennaio 1856: «I cavalli morti erano molto numerosi nelle strade. Ne abbiamo trovato uno coricato al centro della strada, dov’era caduto tre ore prima. Un altro è rimasto per terra per tutta la serata, all’angolo tra le strade Gold e Fulton. Ieri non c’è stato un gran lancio di palle di neve. La polizia ha fatto il suo dovere, cogliendo in flagrante i giovani vagabondi che ci hanno provato. A quanto sembra attualmente, ci si dovrà muovere in slitta per altre due settimane».
 

Nella foto: New York il 12 marzo 1888, durante la Grande bufera di neve.

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