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Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.

New York sotto la neve nell’Ottocento

07 Gennaio 2014

Il nuovo anno non è cominciato nel migliore dei modi per gli abitanti della costa orientale degli Stati Uniti: tempeste di neve, freddo e maltempo negli ultimi giorni hanno segnato le previsioni meteo di New York e Boston. In particolare, dopo la tempesta di neve ribattezzata Hercules, che ha colpito la East Coast dal 2 gennaio, in queste ore gli americani sono in balia del polar vortex, una massa d’aria fredda che ha fatto precipitare le temperature. Tra le altre cosi, l’ondata di neve e freddo ha causato la cancellazione di migliaia di voli.

Il blog culturale ANIMAL New York, spinto da curiosità, ha deciso di spulciare gli archivi del New York Times per cercare cronache ottocentesche dedicate a eventi simili. Ne è venuto fuori che le nevicate, nei secoli scorsi, erano una faccenda molto più problematica di quanto lo siano oggi, e nei fatti rendevano la Grande Mela uno scenario dominato da un caos di echi dickensiani. Ecco alcuni esempi:

17 gennaio 1853: «Gli israeliti nel deserto guardavano con una trepidazione meno entusiasta alla caduta della manna dal cielo, di quella di alcuni dei nostri cittadini per la caduta della neve. Dal primo giorno di arrivo del freddo, slitte dei colori più sgargianti e irriverenti sono esibite sui marciapiedi dai costruttori di carrozze. Nelle vetrine e sulle porte dei negozi di giocattoli si vedono slittini per fanciulli dipinti per colpire i giovani occhi; sono regolarmente battezzati, e hanno nomi d’ispirazione incisi su di loro. Uno è chiamato ‘Black Warrior’ – il che è molto appropriato, considerando che è rosso».

20 gennaio 1854: «Se oggi sentiremo il tintinnio gioioso dei campanelli delle slitte a Broadway, è una questione che dovrà decidere il lettore, prima che quelli che fanno i giornali del mattino si sveglieranno dal loro primo profondo riposino. Beh, la stagione è stata temperata e piacevole finora; e possiamo permetterci di camminare in uno o due piedi di neve per un giorno. Non continuerà più a lungo. La Compagnia delle ferrovie farà un favore al pubblico mettendo sulle strade le sue nuove slitte, a meno che le piste siano facilmente liberate. Andare a casa a piedi di sera durante una tempesta di neve è decisamente sconsigliato».

9 gennaio 1856: «I cavalli morti erano molto numerosi nelle strade. Ne abbiamo trovato uno coricato al centro della strada, dov’era caduto tre ore prima. Un altro è rimasto per terra per tutta la serata, all’angolo tra le strade Gold e Fulton. Ieri non c’è stato un gran lancio di palle di neve. La polizia ha fatto il suo dovere, cogliendo in flagrante i giovani vagabondi che ci hanno provato. A quanto sembra attualmente, ci si dovrà muovere in slitta per altre due settimane».
 

Nella foto: New York il 12 marzo 1888, durante la Grande bufera di neve.

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