Hype ↓
19:58 mercoledì 7 gennaio 2026
I manifestanti iraniani hanno inventato un nuovo coro per augurare la morte all’Ayatollah Khamenei Un coro abbastanza esplicito, anche: si parla dell'anno nuovo, di sangue e di cosa si meriterebbe il capo della Repubblica islamica.
La tuta indossata da Maduro mentre veniva sequestrato dagli americani è diventata uno dei capi più desiderati del momento Lo certificano i meme, ma anche Google Trend, che nel weekend ha riscontrato un’impennata di ricerche collegate al completo di Nike Tech.
Un collettivo di registi indipendenti ha fatto un film su Mark Fisher che verrà presentato anche a Milano S'intitola We Are Making a Film About Mark Fisher, mescola documentario, performance e finzione per provare a spiegare chi è stato Mark Fisher.
Il carcere di New York in cui è rinchiuso Maduro è lo stesso in cui si trovano tutti i detenuti più famosi del mondo Il Metropolitan Detention Center di Brooklyn è noto per aver accolto politici, boss e celebrità, ma anche per il pessimo stato in cui versa.
Stephen Miller, il più fidato e potente consigliere di Trump, ha detto che gli Usa possono prendersi la Groenlandia con la forza «Il mondo è governato dalla forza, dal potere e dalla capacità di imporli», ha spiegato Miller, minacciando per l'ennesima volta la Groenlandia.
Mickey Rourke è indietro con l’affitto della sua villa di Los Angeles e la sua agente ha lanciato una colletta per evitare che venga sfrattato A quanto pare, l'attore deve al suo padrone di casa ben 59 mila dollari di affitti arretrati. Per sua fortuna, la raccolta fondi sta andando bene.
Uscirà una nuovo giocattolo simile al Tamagotchi ma “potenziato” dall’intelligenza artificiale Si chiama Sweekar, può diventare immortale (più o meno), ricordare la voce del padrone e anche rievocare momenti vissuti insieme.
Il Cern ha annunciato che il Large Hadron Collider, il più grande acceleratore di particelle del mondo, resterà spento per cinque anni a causa di lavori di manutenzione Lo stop durerà almeno fino al 2030 e servirà a potenziare il LHC, in modo da usarlo in futuro per esperimenti ancora più ambiziosi.

Netflix supera Hbo e diventa il “network via cavo” più diffuso negli Usa

23 Aprile 2013

Netflix è una celebre compagnia californiana specializzata nello streaming online di contenuti televisivi on demand. Fondata nel 1997, e originariamente concepita per rivendere contenuti già trasmessi su altre reti (su supporti come Vhs e Dvd), due mesi fa ha lanciato la sua prima esclusiva, House of Cards. Si appresta peraltro a continuare su questa strada, con la programmazione della quarta stagione di Arrested Development.

Ma Netflix ha anche raggiunto un risultato importante per il suo business:  nel primo trimestre di quest’anno ha infatti fatto segnare tre milioni di nuovi utenti – due negli Stati Uniti e uno in altri paesi, superando la quota di iscrizioni del network via cavo Hbo (29,2 milioni di abbonati contro 28,7, per essere precisi). Come spiega il sito Quartz, le azioni di Netflix hanno guadagnato quasi il 25% nel trading after hours, e potrebbero presto dominare l’indice S&P 500, il listino di Standard & Poor’s che valuta i titoli delle grandi aziende americane.

Il grafico seguente mostra gli abbonati ai servizi di Netflix negli ultimi quattro quadrimestri: come si può notare, l’espansione del mercato è continua.


Come se non bastasse, la società domina anche la percentuale di banda in download: ben un terzo (33%) dei dati scaricati negli Stati Uniti durante i periodi di picco dell’uso di Internet viene da questo network. Youtube, per capirci, non arriva al 15%.

Immagini: la locandina di House Of Cards, un grafico realizzato dal sito Quartz.

Articoli Suggeriti
Social Media Manager

Leggi anche ↓
Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero

Un algoritmo per salvare il mondo

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.