Hype ↓
11:43 domenica 18 gennaio 2026
Josh Safdie ha detto che nella prima versione del finale di Marty Supreme Marty diventava un vampiro Persino un produttore dalla mente aperta come A24 ha pensato che fosse un finale troppo strano e l'ha costretto a cambiarlo, ha spiegato il regista.
Il miliardario Larry Ellison, fondatore di Oracle, ha dovuto cambiare nome al suo megayacht dopo essersi accorto che leggendolo al contrario diceva “Im a nazi” Peccato, perché Izanami, divinità madre del pantheon shintoista, era proprio un bel nome. Almeno, lo era se lotto da sinistra a destra.
Dopo la morte del figlio di Chimamanda Ngozi Adichie, in Nigeria è iniziata una protesta contro il disastroso stato della sanità nazionale La scrittrice ha perso un figlio di appena 21 mesi e ha fatto causa all'ospedale in cui era ricoverato, accusando i medici di gravissime negligenze.
15 francesi, 13 tedeschi, 2 finlandesi, 2 norvegesi, un britannico, un olandese, nessun italiano: sembra una barzelletta ma è il contingente militare europeo in Groenlandia Basteranno un centinaio di soldati a fermare le mire espansionistiche degli Stati Uniti d'America? Il rischio di scoprirlo presto, purtroppo, c'è.
Maria Corina Machado ha offerto il suo Premio Nobel a Trump, lui se l’è preso e ha detto che se lo tiene Ma la Fondazione Nobel ha fatto sapere che non vale, non basta avere il Premio Nobel per essere il Premio Nobel.
Kim Gordon ha annunciato che il suo nuovo album si chiamerà Play Me e uscirà a marzo Sarà il terzo album da solista dell'ex-bassista dei Sonic Youth dopo The Collective e No Home Record.
È uscito il trailer di Euphoria 3 e tutti stanno parlando di Sydney Sweeney che fa la onlyfanser Ma ci sono diverse altre novità rispetto alle precedenti due stagioni, tra cui la presenza di Rosalía e Sharon Stone.
L’Ukip vuole usare un nuovo logo elettorale praticamente identico alla croce di ferro della Germania nazista È la seconda volta che il partito di estrema destra guidato dal personal trainer Nick Tenconi cerca di far approvare un simbolo che richiama apertamente l'iconografia del Terzo Reich.

Netflix supera Hbo e diventa il “network via cavo” più diffuso negli Usa

23 Aprile 2013

Netflix è una celebre compagnia californiana specializzata nello streaming online di contenuti televisivi on demand. Fondata nel 1997, e originariamente concepita per rivendere contenuti già trasmessi su altre reti (su supporti come Vhs e Dvd), due mesi fa ha lanciato la sua prima esclusiva, House of Cards. Si appresta peraltro a continuare su questa strada, con la programmazione della quarta stagione di Arrested Development.

Ma Netflix ha anche raggiunto un risultato importante per il suo business:  nel primo trimestre di quest’anno ha infatti fatto segnare tre milioni di nuovi utenti – due negli Stati Uniti e uno in altri paesi, superando la quota di iscrizioni del network via cavo Hbo (29,2 milioni di abbonati contro 28,7, per essere precisi). Come spiega il sito Quartz, le azioni di Netflix hanno guadagnato quasi il 25% nel trading after hours, e potrebbero presto dominare l’indice S&P 500, il listino di Standard & Poor’s che valuta i titoli delle grandi aziende americane.

Il grafico seguente mostra gli abbonati ai servizi di Netflix negli ultimi quattro quadrimestri: come si può notare, l’espansione del mercato è continua.


Come se non bastasse, la società domina anche la percentuale di banda in download: ben un terzo (33%) dei dati scaricati negli Stati Uniti durante i periodi di picco dell’uso di Internet viene da questo network. Youtube, per capirci, non arriva al 15%.

Immagini: la locandina di House Of Cards, un grafico realizzato dal sito Quartz.

Articoli Suggeriti
Social Media Manager

Leggi anche ↓
Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero

Un algoritmo per salvare il mondo

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.