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23:01 giovedì 5 febbraio 2026
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.
Negli Epstein Files Donald Trump viene citato più volte di Harry Potter nella saga di Harry Potter 38 mila volte, per la precisione. Il conteggio lo ha fatto il New York Times, per dimostrare quanto solido fosse il rapporto tra Trump ed Epstein.
It’s Never Over, il documentario su Jeff Buckley arriverà finalmente anche in Italia, a marzo Soltanto per tre giorni, però: una proiezione-evento per celebrare 60 anni dalla nascita del cantautore di Grace.
Tra le centinaia di giornalisti licenziati improvvisamente dal Washington Post ce n’è una che lo ha scoperto mentre lavorava per il giornale in una zona di guerra La corrispondente Lizzie Johnson ha scoperto di essere rimasta senza lavoro mentre scriveva dal fronte ucraino, al freddo e senza corrente.
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.

The Last Thing He Wanted è forse il peggior adattamento mai realizzato

27 Febbraio 2020

The Last Thing He Wanted, adattamento del romanzo di Joan Didion (in italiano, Il suo ultimo desiderio), è arrivato su Netflix lo scorso venerdì 21 febbraio. Da allora, in Italia, è al primo posto nella top ten dei film più visti sulla piattaforma. Eppure, nonostante «il potenziale visivo e cinematografico dell’opera della Didion emergesse in molte parti del romanzo», secondo The Atlantic potrebbe trattarsi del «peggior adattamento mai realizzato».

Secondo Glenn Kenny del New York Times, il problema del film risiede nell’impossibilità di trasformare le parole della Didion in immagini. «Il grande problema con il film non è tanto la confusione, ma la tensione della regista di dare per forza un senso a tutto. E si percepisce», ha scritto Kenny circa il lavoro di Dee Rees. «Il prestigio di Joan Didion come scrittrice è tale che praticamente chiunque vorrebbe lavorare a un progetto legato al suo nome. Ma c’è anche una buona ragione per cui solo uno dei suoi romanzi è stato in precedenza trasformato in un’opera cinematografica. E The Last Thing He Wanted era totalmente “inadattabile”», scrive l’Atlantic. Il romanzo, ambientato a metà degli anni ’80 durante uno dei periodi più oscuri della storia politica americana (quando, sotto l’amministrazione Reagan, gli Stati Uniti finanziavano illegalmente la guerriglia dei gruppi armati controrivoluzionari nicaraguensi, i contras), offre un perfetto esempio della scrittura di Didion, «in cui la trama è un veicolo per la valutazione negativa e snervante della società: l’idea di un mondo sempre in disordine», continua.

L’interiorità dei suoi romanzi, combinata con la loro struttura sperimentale «tende a sfidare la possibilità di un adattamento, e The Last Thing He Wanted, in particolare, che è un’opera intesa a sfidare la semplice comprensione del lettore, ha fatto sì che il film con Anne Hathaway fosse un miscuglio di elementi disorganizzati così come i personaggi che non vengono mai approfonditi». E infatti Anne Hathaway tiene in piedi la narrazione praticamente da sola, «agendo in modi e prendendo decisioni che sembrano sempre essere totalmente fuori contesto».

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