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07:56 venerdì 16 ottobre 2026
I matematici di tutto il mondo sono disperati dopo che ChatGPT ha risolto 372 problemi a cui loro lavoravano da anni in tre ore Ora i matematici stanno ancora cercando di capire quanto ci sia di giusto, e cosa voglia dire adesso fare il loro mestiere.
ll Monte Bianco è diventato più alto ma questa non è una bella notizia come ci piacerebbe pensare In questo periodo misura 4.807,47 metri: la sua crescita dipende da fenomeni «estremamente variabili».
Del possibile allarme sanitario in Siberia si sono preoccupati tutti tranne gli abitanti della cittadina siberiana da cui l’allarme è partito L'OMS chiede spiegazioni, Trump ne parla, i giornali di mezzo mondo scrivono di peste. A Irkutsk e a Shelekhov nessuno porta la mascherina e la frase che ripetono tutti è «va tutto bene, è tutto normale»
Nel centenario di Winnie the Pooh, l’Inghilterra sta litigando con l’America perché vuole che le siano restituiti gli orsacchiotti fatti dal creatore di Winnie the Pooh Il libro di A. A. Milne compie cent’anni, ma il pupazzo che lo ha ispirato vive a New York. E una parte dei fan britannici lo rivuole indietro.
La storica sede del Partito Comunista Italiano in via Botteghe Oscure a Roma diventerà un hotel di lusso Gli uffici dei dirigenti sono diventati camere, e al balcone di Berlinguer adesso ci si affaccia dalla 207.
Grian Chatten dei Fontaines D.C. ha detto che Mina è stata una delle più importanti ispirazioni per Dopamine Chamber «Sono davvero innamorato della sua musica. Mi ha aiutato a trovare quel senso di umanità che volevo infondere in questo disco».
Il governo di Netanyahu adesso sta litigando anche con il Board of Peace di Trump Ad agosto il Board of Peace ha affidato a un'azienda americana il primo cantiere di "New Gaza". Due mesi dopo Israele non ha ancora fatto entrare né i camion né gli operai.
Un ingegnere ha creato un sistema di sorveglianza che sorveglia solo i poliziotti Anthony Sistilli, programmatore e youtuber canadese, ha costruito in casa un lettore automatico di targhe che riconosce solo le auto della polizia.

Stranger Things e Dahmer hanno salvato Netflix

19 Ottobre 2022

La Grande Disiscrizione non è nemmeno cominciata e forse è già finita. Almeno così pare, stando a quello che ci ha detto Netflix con l’ultimo report sullo stato di salute dell’azienda nell’ultimo trimestre: Netflix ha registrato guadagni migliori del previsto, superiori persino alle sue stesse aspettative. Infatti, il trend di perdita degli abbonati degli ultimi due trimestri è stato invertito e 2,4 milioni di nuovi subscriber si sono aggiunti negli ultimi tre mesi. Sicuramente un numero inferiore rispetto a quello registrato nello stesso trimestre dello scorso anno – 4,4 milioni – ma comunque circa il doppio della cifra prevista. 

A risollevare Netflix ci ha pensato un gruppo piuttosto stravagante: degli adolescenti che combattono i mostri del Sottosopra e un serial killer. Se la piattaforma streaming nello scorso trimestre ha ottenuto risultati così positivi è grazie soprattutto a due titoli: la quarta stagione di Stranger Things e la novità Dahmer, ormai ufficialmente la seconda serie Netflix in lingua inglese più vista di tutti i tempi (proprio dopo Stranger Things 4). Come rivela il Guardian, in una lettera agli azionisti del 18 ottobre, la società ha affermato che: «Dopo un primo semestre difficile, riteniamo di essere sulla buona strada e prevediamo di riprendere a crescere. La chiave è la soddisfazione dei nostri abbonati». Secondo Netflix, il piano aziendale funziona e deve restare invariato: si tratta “semplicemente” di vincere la guerra delle visualizzazioni, di far sì che gli spettatori, tra tutte le piattaforme (ormai tante) e tutti i contenuti (ormai tantissimi) disponibili, scelgano quelli targati con la N rossa. «Quando le nostre serie e i nostri film piacciono agli abbonati, questi ne parlano con i loro amici, e così sempre più persone ci guardano, si uniscono a noi, restano con noi». Per uscire dalla crisi, insomma, basta il passaparola.

La crisi della prima metà del 2022 ha impressionato anche e soprattutto perché Netflix aveva ancora freschi nella memoria i numeri strabilianti registrati nel 2020 e, in generale, per tutto il periodo della pandemia: nei primi sei mesi del 2020, infatti, la piattaforma era arrivata a contare quasi sedici milioni di abbonati. Con la fine delle restrizioni imposte per contenere la diffusione del coronavirus e il ritorno delle attività sociali, molte persone hanno deciso di cancellare il loro abbonamento, cosa che ha avuto come estrema conseguenza la perdita di valore dei titoli azionari di Netflix, calati quest’anno fino al 60 per cento. Per superare queste difficoltà, Netflix ha anche annunciato un piano di abbonamento più economico in cui per la prima volta nella storia della piattaforma saranno inseriti spot pubblicitari. Sempre nella lettera agli azionisti di cui sopra, però, Netflix riconosce che esistono ormai delle oggettive difficoltà nel mercato dello streaming, difficoltà che a quanto pare anche la concorrenza sta affrontando: «I nostri concorrenti stanno investendo molto per far crescere il numero degli abbonati, ma costruire una piattaforma di streaming di successo e di grandi dimensioni è difficile: probabilmente, secondo le ultime stime, tutti sono in perdita».

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