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06:52 giovedì 5 febbraio 2026
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.
Un grave scandalo sessuale avvenuto sul set di Good Time potrebbe costare l’Oscar a Josh Safdie e a Marty Supreme E sarebbe anche la ragione, questo scandalo, della brusca separazione di Josh dal fratello Benny.
In Giappone ha aperto un bar solo per persone che vogliono licenziarsi Secondo la regola d'oro del locale, la persona che entra annunciando di aver finalmente deciso di licenziarsi beve gratis.
La figlia di David Lynch ha annunciato che l’ultima e inedita sceneggiatura scritta dal padre diventerà un libro Unrecorded Night è la serie tv che Lynch non è mai riuscito a farsi produrre. Dovremo accontentarci di leggerla.
Mamdani ha messo un ex detenuto e attivista per i diritti dei carcerati a capo del sistema penitenziario di New York Stanley Richards è chiamato a gestire il Department of Correction in un momento di grande difficoltà, dovuto soprattutto all'aumento delle morti in carcere.
L’affresco dell’angelo con il volto di Giorgia Meloni è già diventato un’attrazione turistica Dopo il restauro, ci sono sempre più turisti che accorrono alla Basilica di San Lorenzo per valutare di persona la somiglianza tra l'angelo e Meloni.
Mehdi Mahmoudian, lo sceneggiatore candidato all’Oscar per Un semplice incidente, è stato arrestato in Iran per aver firmato una lettera contro l’Ayatollah Assieme a lui sono stati arrestati altri due firmatari: al momento non si hanno notizie di nessuno dei tre.
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.

Quanto conta il nepotismo in Italia rispetto agli altri Paesi

24 Marzo 2017

Quanto conta il nepotismo, quel sistema di favori e raccomandazioni che si passano da padre in figlio, e più in generale tra parenti, nei vari Paesi del mondo? Il Guardian ha pubblicato un interessante articolo di Mona Chalabi sul problema del nepotismo: due dei principali temi analizzati sono la difficoltà nel quantificare questo fenomeno e la sua contestualizzazione in diverse aree geografiche. A partire da uno studio del World Economic Forum, il Guardian ha realizzato un’illustrazione che rende bene l’idea di come cambi la situazione da Paese a Paese, inclusi Italia, India, Finlandia e Stati Uniti.

Guardian nepotismo

Il World Economic Forum ha usato una scala da 1 a 7, dove per il livello 1 si intende un sistema molti influenzato dal nepotismo e per 7 un sistema economico interamente meritocratico: in questa scale l’Italia ha un “punteggio di nepotismo” pari a 3,8 mentre gli Stati Uniti ne hanno uno di 4,2 e la Cina di 4,1. Il Paese messo peggio è lo Zambia, con un punteggio di 2,7 e quello messo meglio è la Finlandia, con 6,4 (i dati completi li trovate alla pagina 432 di questo documento).

Da notare però che si tratta di una stima sulla percezione dell’impatto del nepotismo, più che di una quantificazione esatta. La mancanza di studi quantitativi sul tema è notevole, scrive la giornalista, anche perché molti degli istituti statistici non chiamano il nepotismo con il suo nome. Per esempio il Censo americano ha condotto rilevazioni sul temi come “Padri, digli e la trasmissione inter-generazionale dei datori di lavoro”, dove in soldoni si parla di come i padri passino gli impieghi ai figli, senza però utilizzare il termine “nepotismo” o “raccomandazioni”.

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