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18:46 mercoledì 15 aprile 2026
Cosa ci fanno Brian Eno, FKA Twigs, Jim Jarmusch, Patti Smith, Blood Orange (e molti altri) alla Biennale di Venezia? Espongono le loro opere nel padiglione del Vaticano Per l'esposizione "The Ear Is the Eye of the Soul" la Santa Sede ha messo assieme una lineup degna dei migliori festival musicali.
In Russia non solo non si può vedere Heated Rivalry, ma si viene multati anche solo a parlarne Una rivista che aveva "osato" recensire la serie Hbo si è vista recapitare una multa di 500 mila rubli, l'equivalente di circa 6 mila euro.
In dieci anni gli affitti a Berlino sono aumentati del 69 per cento I prezzi sono aumentati in tutta la Germania, ma nella capitale la situazione è nettamente la peggiore.
La petizione per interrompere tutti i rapporti tra Unione europea e Israele ha superato il milione di firme Ora la Commissione europea dovrebbe presentare al Consiglio una proposta formale che, se approvata, porterà alla sospensione dell'accordo di associazione UE-Israele.
Al Festival di Cannes verrà presentato Gli amanti della notte, il primo film tratto da un romanzo di Mieko Kawakami All the Lovers in the Night di Yukiko Sode, tratto dall'omonimo romanzo della scrittrice giapponese, è stato selezionato nella sezione Un Certain Regard.
La Danimarca è diventata il primo Paese al mondo a usare solo energie rinnovabili per un mese intero A marzo del 2025 il Paese è riuscito a soddisfare tutto il suo fabbisogno energetico usando solo l'eolico e il solare, per 31 giorni consecutivi.
Il fotografo che ha fatto la copertina dell’Espresso sugli abusi dei coloni israeliani in Palestina è stato costretto a pubblicare un video della scena per dimostrare che la foto non è fatta con l’AI Pietro Masturzo si è dovuto difendere dalle accuse di aver pubblicato una foto falsa. Non è bastato a convincere gli accusatori.
C’è un book club in cui si pagano 1500 euro per leggere in silenzio assieme a degli sconosciuti a cui non bisogna rivolgere la parola Si chiama Rest + Read, si tiene in Galles e si pagano 1.250 sterline (1.495 euro) per quattro giorni di lettura e silenzio.

La nebbia che uccise 400 persone a Londra

03 Dicembre 2015

Mentre Milano è alle prese con una nebbia particolarmente fitta, persino per gli standard del capoluogo lombardo, Londra tra poco celebra l’anniversario della grande nebbia che uccise oltre quattrocento persone mezzo secolo fa.

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Era il 5 dicembre del 1952 quando un misto particolarmente denso di nebbia e smog, causato dal freddo e dall’inquinamento, avvolse la capitale londinese per diversi giorni fino al 9 dicembre. L’evento, passato alla storia come “The Great Smog“, è ricordato così dal Guardian: «Le autorità consigliarono i genitori di non mandare i figli a scuola, temendo che potessero perdersi nello smog. Furti in casa e borseggi aumentarono, dal momento che i criminali si sentivano più liberi di agire grazie alla possibilità di svanire nella nube scura. Gli uccelli, persi nella nebbia, si sfracellavano sugli edifici».

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Inoltre lo smog si rivelò letale, «particolarmente per gli anziani, i bambini e le persone affette da disturbi respiratori e da malattie cardiovascolari». Si stima che «circa quattromila persone morirono prematuramente a causa dello smog».

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