Hype ↓
09:26 giovedì 29 ottobre 2026
Nel Mediterraneo ci sono così tanti yacht che i miliardari non trovano più posti in cui parcheggiarli Nel mondo ci sono circa 210 mila yacht più lunghi di 12 metri e 160 mila posti barca per ormeggiarli. Per i proprietari è diventata una gara, per i fondi d'investimento uno degli affari più promettenti del momento.
I Calibro 35 hanno fatto un album interamente ispirato ai romanzi di James Ellroy e alla Los Angeles dei noir Nato come colonna sonora del documentario di Francesco Zippel premiato con il Nastro d’Argento, Ellroy vs L.A. è il nuovo disco dei Calibro 35: 12 brani di funk noir ispirati al maestro del crime americano.
In Cina la bolla dell’AI è già scoppiata, anticipando quello che potrebbe succedere anche negli Stati Uniti e in Europa In quattro mesi i titoli cinesi dell'intelligenza artificiale e dei chip hanno perso 480 miliardi di dollari. La bolla è già scoppiata, e quello che succede a Pechino potrebbe anticipare quello che succederà in Occidente.
A giudicare dal trailer finale, Dune – Parte 3 di Denis Villeneuve è completamente diverso da Dune Messiah di Frank Herbert, tranne che per un fondamentale dettaglio Dettaglio che ovviamente riguarda il personaggio di Paul e che fu la ragione che spinse Herbert a scrivere un secondo libro con lui protagonista.
In India è uscito un videogioco ispirato alle proteste del “Partito degli Scarafaggi” in cui bisogna organizzare una manifestazione scansando i manganelli, i lacrimogeni e gli idranti della polizia Si parte da soli in una strada di Delhi, si raccolgono manifestanti e si scappa dalla polizia per arrivare a Jantar Mantar, luogo simbolo delle proteste nella capitale.
C’è una AI che si autodefinisce “rigenerativa” perché ogni 100 conversazioni fatte con lei finanza la piantumazione di un albero EcoGPT è un assistente AI come ChatGPT, ma usa modelli più piccoli e finanzia la piantumazione di alberi in Africa in base a quanto lo si usa. Un’idea simile a quella di Ecosia, che però non convince tutti.
I partiti palestinesi hanno ottenuto un successo senza precedenti alle elezioni in Israele e saranno determinanti per impedire a Netanyahu di tornare al potere Circa 8 palestinesi israeliani su 10 hanno votato e i partiti arabi hanno ottenuto il record di seggi nella Knesset. Il loro contributo farà la differenza.
Se la nuova campagna di Prada sembra fatta da Disney è perché è stata disegnata da un animatore Disney L'autore del mondo immaginario in cui sono immersi i modelli e le modelle è John Pomeroy, disegnatore di 75 anni che tra le altre cose lavorò a Winnie the Pooh and Tigger Too, Bianca e Bernie e Pocahontas.

È morto lo scrittore Edmund White, pioniere della letteratura gay e della libertà sessuale

Romanziere, biografo, vincitore di un Pulitzer e autore di cinque memoir, nel 1977 scrisse anche il pionieristico manuale sessuale "The Joy of Gay Sex".

04 Giugno 2025

Edmund White è morto martedì a 85 anni: la notizia della sua morte è stata confermata oggi al Guardian dal suo agente, Bill Clegg. Lascia il marito Michael Carroll, suo compagno da quasi trent’anni. Scrittore, drammaturgo e saggista noto per i suoi romanzi semi-autobiografici come A Boy’s Own Story (Un giovane americano) e autore dell’opera pionieristica The Joy of Gay Sex (Le gioie dell’omosessualità), manuale sul sesso gay, White è stato una figura di fondamentale importanza nella letteratura gay moderna, come hanno dichiarato autori come Ocean Vuong, Garth Greenwell, Édouard Louis, Brandon Taylor e Alexander Chee, tra gli altri. Parlando della sua generazione in un’intervista del New York Times del 2020, disse: «Fino a quel momento (la fine degli anni ’70, ndr) la narrativa gay, con Gore Vidal e Truman Capote, era scritta per lettori eterosessuali. Noi avevamo in mente un pubblico gay, e questo cambiava tutto. Non dovevamo spiegare cosa fosse Fire Island».

Nato in Ohio nel 1940, White fu ammesso a Harvard ma scelse invece di frequentare l’Università del Michigan per restare vicino al suo terapeuta, che gli aveva assicurato di poter “curare” l’omosessualità. Successivamente si trasferì prima a New York e poi a San Francisco, dove iniziò la sua carriera come scrittore freelance e, in seguito, come redattore. Il suo romanzo d’esordio del 1973, Forgetting Elena, conquistò perfino Vladimir Nabokov, che lo definì «un libro meraviglioso». Nel 1977 pubblicò The Joy of Gay Sex, un manuale sessuale pionieristico scritto insieme al suo psicoterapeuta Charles Silverstein. «Penso che se l’avessi scritto da solo si sarebbe intitolato La tragedia del sesso gay», scherzò una volta in un’intervista, «[Silverstein] ci ha messo la parte calda e affettuosa».

Per gran parte della sua carriera, White attinse alla propria vita per scrivere romanzi su uomini gay e sulla libertà sessuale. Forse la sua opera più conosciuta, A Boy’s Own Story del 1982, fu la prima di una trilogia ispirata alla sua esistenza, dall’infanzia alla mezza età, seguita da The Beautiful Room Is Empty(La bella stanza è vuota, 1988) e The Farewell Symphony (La sinfonia dell’addio, 1997). Nel 1983 White si trasferì Francia, dove rimase fino al 1990  e dove sviluppò un interesse per la letteratura francese che lo portò a scrivere biografie molto apprezzate di Jean Genet – per la quale vinse un Premio Pulitzer – Marcel Proust e Arthur Rimbaud.

Nel corso di 20 anni ha pubblicato cinque memoir: l’ultimo, The Loves of My Life, sulla sua prolifica vita sessuale, è uscito all’inizio di quest’anno (qui l’intervista del Guardian in cui ne parlava), il primo, My Lives (, nel 2005. Quando White scoprì di essere positivo all’Hiv, nel 1984, raccontava di aver pensato «Oh cavolo, sarò morto nel giro di un anno o due». E invece è morto il 3 giungo 2025, quarantuno anni dopo.

Articoli Suggeriti
I Calibro 35 hanno fatto un album interamente ispirato ai romanzi di James Ellroy e alla Los Angeles dei noir

Nato come colonna sonora del documentario di Francesco Zippel premiato con il Nastro d’Argento, Ellroy vs L.A. è il nuovo disco dei Calibro 35: 12 brani di funk noir ispirati al maestro del crime americano.

A giudicare dal trailer finale, Dune – Parte 3 di Denis Villeneuve è completamente diverso da Dune Messiah di Frank Herbert, tranne che per un fondamentale dettaglio

Dettaglio che ovviamente riguarda il personaggio di Paul e che fu la ragione che spinse Herbert a scrivere un secondo libro con lui protagonista.